Articolo 18 e reinserimento, il dossier della Marcegaglia per la Fornero

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Sembra ormai una partita di donne quella che si giocherà nei prossimi mesi nel mondo del lavoro e se da una parte sembra esserci un accordo, almeno superficilamente, per il neo ministro Elsa Fornero e la leader di Confindustria, Emma Marcegaglia, dall’ altra troviamo Susanna Camusso, leader della CGIL.

Il dossier redatto dalla Marcegaglia sul mondo del lavoro, arrivato sul tavolo di Elsa Fornero, non vuole introdurre sul tavolo di lavoro l’ articolo 18 ed una sua eventuale modifica ma vuole sfatare solo alcuni miti tutti italiani. L’articolo 18 è un’anomalia tutta italiana e anche l’eccesso di flessibilità e la moltitudine di contratti sono un mito. Questo è quello che la Marcegaglia ha ribadito alla Fornero nel loto incontro.

Secondo il dossier della Marcegaglia il lavoro temporaneo riguarda solo il 12,85 degli assunti, sotto la Germania e la Francia e soprattutto la Spagna dove la percentuale arriva al 24,9%. Le anomalie italiane riguardano gli ammortizzatori sociali, la cui spesa è tra le più basse, e il tasso di occupazione al 56,9%, il più basso d’Europa.

Per quanto riguarda l’ articolo 18, invece, la Marcegaglia ribadisce che non c’è l’ obbligo di reintegro nel Regno Unito, Germania, Francia e Danimarca, per il dipendente illegittimamente licenziato e non ci sono limiti ai rinnovi dei contratti a termine. Infine, la Marcegaglia lancia un messaggio alla cgil: «Noi ci sediamo a questo tavolo senza ideologia con grande senso di responsabilità e grande apertura. Ci aspettiamo che anche le altre parti sociali abbiano lo stesso atteggiamento».