Apprendistato: ecco le novità ma manca la firma della Confcommercio

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Ancora qualche intoppo sulla nuova “formula” dell’ apprendistato.

Anche ieri, dopo un confronto, il nuovo testo unico sull’ Apprendistato non ha messo tutti d’ accordo o meglio non del tutto. Se le parti sociali, Cisl, Cigl e Confartigianato hanno firmato l’ accordo, la Confcommercio è rimasta contraria.

I punti fondamentali del Testo Unico dell’ apprendistato prevede un contratto di lavoro a tempo indeterminato che punti alla formazione e all’occupazione dei giovani in base a 3 tipologie, ovvero: apprendistato per la qualifica professionale; apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere; apprendistato di alta formazione e ricerca. La disciplina del contratto è rimessa ai contratti collettivi di lavoro stipulati a livello nazionale mentre per quanto riguarda l’applicazione delle norme sulla previdenza e assistenza sociale obbligatoria, gli apprendisti devono avere: assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, contro le malattie, contro l’invalidità e vecchiaia; maternità e assegno familiare.

Possono essere assunti in tutti i settori di attività, pubblici o privati.

Dal canto suo la Confcommercio ha spiegato la mancata firma con “la condivisione di un principio che sanciva una distinzione di durata del contratto di apprendistato, a parita’ di figure professionali, tra l’artigianato e tutti gli altri settori economici”. ”Naturalmente Confcommercio e’ disposta a sottoscrivere l’Intesa che di nuovo verra’ sottoposta alle parti sociali qualora, al termine dell’iter parlamentare, si introducano correttivi al testo idonei a garantire la parita’ di trattamento a tutti i settori economici”.

 

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