Nuove opportunità di lavoro potrebbero arrivare nei prossimi anni in ANAS, società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che gestisce la rete stradale e autostradale nazionale non a pedaggio.
L’azienda ha presentato il nuovo Piano Industriale 2026-2035, un programma decennale da 43,2 miliardi di euro destinato a nuove opere, manutenzione programmata, collegamenti logistici e interventi strategici sulla rete infrastrutturale del Paese.
Il piano guarda soprattutto al rafforzamento del ruolo dell’Italia come piattaforma logistica del Mediterraneo, con un’attenzione particolare ai collegamenti tra strade, porti, interporti, corridoi europei e principali nodi produttivi. Un progetto di questa portata, oltre agli effetti sul sistema dei trasporti e sulla competitività del Paese, potrà avere ricadute anche sul mercato del lavoro, aprendo nuove possibilità per tecnici, ingegneri, specialisti di cantiere, profili amministrativi e figure operative.
Al momento ANAS non ha indicato un numero ufficiale di assunzioni direttamente collegato al nuovo piano decennale. Tuttavia, l’aumento degli investimenti, l’avvio di nuovi cantieri e il rafforzamento delle attività di manutenzione potranno generare fabbisogni professionali progressivi, sia all’interno dell’azienda sia nell’indotto collegato alla realizzazione delle opere.
IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE ANAS 2026-2035
Il Piano Industriale 2026-2035 è stato illustrato dall’Amministratore Delegato di ANAS, Claudio Andrea Gemme, in occasione degli Stati Generali dei Trasporti e della Logistica organizzati da Confindustria a Roma.
Il programma prevede investimenti complessivi per 43,2 miliardi di euro in dieci anni. Di questi, 27,6 miliardi saranno destinati alla realizzazione di nuove opere infrastrutturali, con una quota di 10 miliardi riservata alla rete TEN-T, la rete transeuropea dei trasporti. Altri 15,6 miliardi saranno invece dedicati alla manutenzione programmata della rete esistente.
Solo per il 2026 sono previsti investimenti pari a 3,34 miliardi di euro, di cui 1,69 miliardi destinati a nuove opere già interamente finanziate.
POSSIBILI RICADUTE SUL LAVORO
Un piano infrastrutturale di queste dimensioni può produrre effetti significativi anche sull’occupazione.
Le attività previste da ANAS richiederanno infatti competenze diverse: progettazione, direzione lavori, gestione dei cantieri, manutenzione, monitoraggio delle opere, controllo della sicurezza, supporto tecnico, amministrazione, appalti, espropri, gestione documentale e coordinamento delle strutture territoriali.
Le nuove opportunità potranno quindi riguardare soprattutto profili tecnici e ingegneristici, ma non solo. In un’azienda come ANAS, la realizzazione e la manutenzione delle infrastrutture coinvolgono anche figure amministrative, legali, contabili, informatiche e specialistiche, necessarie per seguire l’intero ciclo delle opere pubbliche, dalla programmazione alla progettazione, dall’affidamento dei lavori alla gestione dei cantieri, fino al collaudo e alla manutenzione.
È verosimile che le esigenze di personale emergeranno in modo graduale, man mano che i progetti entreranno nella fase operativa e che le strutture territoriali avranno bisogno di rafforzare i propri team.
I PROFILI CHE POTREBBERO ESSERE RICERCATI
Le future assunzioni ANAS potranno coinvolgere sia laureati sia diplomati, in base alle posizioni che saranno pubblicate sul portale carriere aziendale.
Le figure più direttamente collegate al piano sono quelle tecniche: ingegneri civili, strutturisti, ambientali e dei trasporti, geometri, direttori operativi, ispettori di cantiere, specialisti in impianti e sistemi tecnologici, tecnici per la manutenzione programmata e professionisti con esperienza nella gestione di opere pubbliche.
Accanto a queste professionalità potranno trovare spazio anche profili amministrativi e gestionali, in particolare nell’ambito degli appalti, dei contratti pubblici, degli espropri, della segreteria tecnica, del supporto documentale e della gestione delle procedure collegate ai cantieri.
Il portale carriere ANAS mostra già ricerche attive o ricorrenti per figure come ispettori di cantiere, direttori operativi, specialisti in impianti e sistemi tecnologici, profili amministrativi riservati alle categorie protette e figure di supporto tecnico. Le offerte cambiano nel tempo, perché vengono aggiornate in base alle necessità delle sedi territoriali e delle strutture aziendali.
STRADE, PORTI E LOGISTICA
Uno degli aspetti centrali del nuovo piano riguarda il collegamento tra rete stradale e sistema logistico nazionale.
ANAS punta a migliorare l’accessibilità ai porti e ai principali nodi di scambio, intervenendo su alcune infrastrutture considerate strategiche per il trasporto merci e per la competitività del Paese.
Tra gli interventi indicati rientrano il potenziamento dell’accessibilità al porto di Gioia Tauro, opere per migliorare i collegamenti con il porto di Ravenna, il collegamento tra il porto di Ancona e la SS16 Adriatica, oltre a nuovi sistemi intelligenti per la gestione del traffico nell’area portuale di Trieste.
Il tema dell’ultimo miglio logistico diventa quindi decisivo. Migliorare il collegamento tra porti e rete stradale significa ridurre tempi, costi e congestione, favorendo un sistema di trasporto più efficiente e più integrato con le grandi direttrici europee.
MANUTENZIONE E SICUREZZA DELLA RETE
Una parte molto rilevante delle risorse sarà destinata alla manutenzione programmata.
Questo dato è importante perché mostra come il piano non guardi solo alle nuove opere, ma anche alla conservazione e al miglioramento del patrimonio infrastrutturale già esistente. Strade, ponti, viadotti e gallerie richiedono interventi costanti, monitoraggio tecnico e programmazione accurata.
La manutenzione programmata è uno degli ambiti in cui possono nascere maggiori esigenze professionali. Servono tecnici capaci di controllare lo stato delle infrastrutture, progettare interventi, coordinare lavori, seguire cantieri, verificare materiali, tempi, costi e sicurezza. In questo contesto diventano centrali anche le competenze legate alla digitalizzazione, al monitoraggio delle opere e ai sistemi tecnologici applicati alla viabilità.
TECNOLOGIA E SMART ROAD
Le infrastrutture moderne non sono più soltanto opere fisiche. Sempre più spesso sono sistemi complessi, nei quali si intrecciano ingegneria, dati, sicurezza, sensori, software, monitoraggio e gestione intelligente del traffico.
Per questo, accanto ai profili tradizionalmente legati ai cantieri, ANAS potrà avere bisogno anche di figure con competenze tecnologiche. La gestione della rete richiede infatti strumenti digitali, sistemi informativi, apparecchiature per il controllo del traffico, tecnologie per il monitoraggio di ponti e gallerie e soluzioni capaci di migliorare la sicurezza degli utenti.
Il piano decennale si inserisce quindi in una trasformazione più ampia del settore infrastrutturale, dove la manutenzione e la costruzione delle opere procedono insieme all’innovazione.
DOVE POTRANNO ESSERE LE ASSUNZIONI
Le opportunità di lavoro potranno riguardare tutto il territorio nazionale.
ANAS ha una presenza capillare in Italia e gestisce circa 32 mila chilometri di strade e autostrade. La società conta circa 8 mila persone e opera attraverso strutture territoriali distribuite nelle diverse regioni.
Proprio questa organizzazione diffusa rende possibile l’apertura di posizioni in sedi differenti, a seconda dei progetti, dei cantieri, delle attività di manutenzione e delle esigenze operative locali.
Le selezioni potranno quindi interessare sia la sede centrale sia le strutture territoriali, con incarichi legati alla gestione della rete, alla progettazione, al controllo dei lavori e al supporto amministrativo.
REQUISITI RICHIESTI
I requisiti per lavorare in ANAS cambiano in base al profilo professionale per cui ci si candida. Ogni annuncio pubblicato sul portale aziendale indica nel dettaglio titolo di studio, esperienza richiesta, sede di lavoro e competenze specifiche.
Per i profili tecnici, ingegneristici e di cantiere possono essere richiesti:
- laurea in Ingegneria Civile, Edile, Ambientale, dei Trasporti o discipline affini;
- laurea in Architettura o Geologia, per i profili specialistici;
- diploma tecnico, ad esempio geometra o perito, per alcune posizioni operative;
- esperienza in progettazione, direzione lavori, cantieri o manutenzione infrastrutturale;
- conoscenza della normativa su appalti pubblici, sicurezza e lavori stradali;
- competenze nell’uso di software tecnici e strumenti digitali;
- capacità di lavorare in team multidisciplinari;
- disponibilità a operare su sedi territoriali, cantieri o strutture operative.
Ai profili amministrativi, gestionali e di supporto possono essere richiesti:
- diploma o laurea, a seconda del ruolo;
- competenze in ambito amministrativo, contabile, legale o documentale;
- conoscenza delle procedure di gara, appalti e contratti pubblici;
- capacità di gestione di pratiche, archivi, report e scadenze;
- buona padronanza degli strumenti informatici;
- precisione, organizzazione e affidabilità;
- capacità di supportare strutture tecniche e territoriali.
Per le figure specialistiche possono essere valorizzate competenze in ambiti come espropri, geologia, impianti, sistemi tecnologici, sicurezza, smart road, monitoraggio infrastrutturale e gestione di progetti complessi.
Prima di candidarsi è sempre necessario verificare i requisiti indicati nella singola offerta pubblicata nella sezione Lavora con noi di ANAS.
COME CANDIDARSI IN ANAS
Gli interessati alle assunzioni ANAS devono consultare la sezione Lavora con noi del sito ufficiale aziendale.
Attraverso il career website è possibile visualizzare le posizioni aperte, leggere le job description e inviare la candidatura online. Chi non trova offerte in linea con il proprio profilo può comunque registrarsi sul portale e inviare una candidatura spontanea.
Prima di candidarsi è importante leggere con attenzione i requisiti oggettivi richiesti dall’annuncio, perché lo screening iniziale avviene proprio sulla coerenza tra il curriculum e la posizione pubblicata.
Per i profili tecnici è utile valorizzare nel CV esperienze in opere pubbliche, cantieri, progettazione, direzione lavori, sicurezza, manutenzione di infrastrutture, uso di software tecnici e conoscenza del Codice dei contratti pubblici. Per i profili amministrativi, invece, è utile mettere in evidenza esperienza in gare, contratti, segreteria, contabilità, gestione documentale e supporto alle strutture operative.
ANAS
ANAS S.p.A. è la società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che si occupa della gestione della rete stradale e autostradale non a pedaggio di interesse nazionale.
L’azienda progetta, costruisce, mantiene e gestisce infrastrutture fondamentali per la mobilità del Paese. La sua attività riguarda la sicurezza stradale, la manutenzione della rete, la gestione della viabilità, il monitoraggio delle opere, la realizzazione di nuovi collegamenti e lo sviluppo di soluzioni tecnologiche applicate alle strade.
Con circa 32 mila chilometri di rete gestita e circa 8 mila dipendenti, ANAS rappresenta uno dei principali operatori pubblici nel settore delle infrastrutture.
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