Adsense: indicatori di guadagno

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Adsense rappresenta per milioni di publisher il miglior programma pubblicitario lanciato sul web. Ha permesso anche, ad altrettanti milioni di piccoli editori, di guadagnare denaro pubblicando contenuti di qualità, molto visitati. Ma spesso alcune “questioni” che attengono alle funzionalità di guadagno di questo ormai strafamoso programma pubblicitario, restano misteriose.

Le sigle che indicano i ricavi generati da Adsense sono due.: il CTR e l’ECMP. Il primo indica un rapporto percentuale tra il numero di esposizioni pubblicitarie e il numero volte che vengono cliccate. La formula per calcolare il CTR è : numero di click ricevuti, diviso il numero di visualizzazioni, moltiplicato per cento.

Se un sito ha un CPR del 2% vuole dire che ogni 100 visualizzazioni pubblicitarie di una pagina, si generano solo due click. Questo parametro è un buon indicatore per capire quali annunci rendono di più e quali no. Se ad esempio si decide di cambiare il posizionamento degli stessi, ci si potrebbe accorgere anche di un cambiamento nel valore del CTR.

Anche l’EPCM è un buon indicatore dei guadagni di Adsense. Questo valore indica il guadagno medio realizzato per ogni 1000 impressioni pubblicitarie. Viene espresso  in denaro e può dare un’utile indicazione del livello dei guadagni.

Se  il costo per 1000 impressioni è di 4 euro, ad esempio, significa che la media dei guadagni per ogni 1000 visualizzazioni è di 4 euro. Anche il livello del costo per 1000 impressioni si può migliorare: oltre al posizionamento di annunci contestuali in aree della pagina che attirino l’interesse del visitatore,  si può anche fare il modo di aumentare la loro permanenza su un sito, magari creando contenuti interessanti e di qualità.

 

Fonte immagine: monetizzando.com

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