7 errori fatali che pregiudicano l’assunzione

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Oggi, a causa della crisi, è già difficile sperare di essere contattati dopo l’invio di un Cv, figuriamoci essere assunti. Eppure, la possibilità di assunzione, quando arriva, va sempre gestita al meglio, magari evitando di commettere degli “errori”, per così dire, “fatali”. Esistono, infatti, degli atteggiamenti e dei comportamenti, sia in fase di invio del Cv o di colloquio, che possono compromettere irrimediabilmente la possibilità di assunzione.

Si tratta di sette errori fatali, cosi riassumibili: non inviare mai una lettera di presentazione, scrivere un Cv generico e poco specifico sulle proprie competenze, sparpagliare e inviare Cv in massa senza tenere conto delle reali necessità dell’azienda, non informarsi sulle caratteristiche dell’azienda, sostenere il colloquio in maniera trasandata o disinteressata, non frequentare mai i social network e non confrontarsi con i colleghi.

Questi errori indicano uno scarso interesse nella ricerca del lavoro, dove invece bisogna essere serrati e molto mirati. Quando si invia il Cv è sempre meglio inserire una breve presentazione per email che permetta al selezionatore di identificarvi al primo colpo; meglio anche essere specifici nella scrittura del Cv. Anche se sintetico, il documento deve far capire esattamente chi siete e cosa sapete fare.

Altro errore fatale, lo spamming dei Cv: non inviateli a casaccio, ma solo alle aziende che potrebbero essere interessate al vostro profilo. Per fare una buona impressione al colloquio, inoltre, dovete dimostrare di conoscere bene l’azienda per cui vi candidate, altrimenti darete l’impressione di essere una persona disinteressata o svogliata.

Evitate anche di guardare la finestra, il tetto o il vostro orologio, mentre il selezionatore vi pone delle domande: questo atteggiamento è il vero e proprio suicidio alla vostra possibilità di assunzione.

Infine, interagite con i social network, magari per farvi conoscere e apprezzare. Non farlo diventerà un errore fatale in grado di compromettere anche la possibilità di qualche incontro che potrebbe davvero cambiare la vostra vita professionale. Dimenticavamo: confrontatevi anche con le persone che ce l’hanno fatta a trovare un lavoro. Il dialogo e il confronto permettono di capire dove si sbaglia e cosa si può fare per migliorare se stessi e le proprie possibilità di trovare lavoro.

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