Lavorare con gli animali: il biologo marino

Lavorare con gli animali lo abbiamo già detto negli articoli precedenti, rilassa e trasforma il lavoro in un divertimento. Vero è che questo dovrà essere svolto esclusivamente per passione, con dedizione [...]

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Lavorare con gli animali lo abbiamo già detto negli articoli precedenti, rilassa e trasforma il lavoro in un divertimento. Vero è che questo dovrà essere svolto esclusivamente per passione, con dedizione e amore. Esattamente come è richiesto al Biologo Marino, un biologo specializzato in argomenti concernenti mare e mondo subacqueo.

Questo professionista studia il sottofondo marino, effettua ricerche sulla flora e sulla fauna che vivono in un habitat tanto affascinante ma in perenne pericolo. Entra in contatto con una miriade di animali non disdegnando di occuparsi di crostacei e pesci, mammiferi e rettili, nonché uccelli che svolgono un ruolo importante nell’eco sistema del mare.

La professione affascina soprattutto i giovani studenti che amano il mare, che per coronare il proprio sogno di diventare biologi marini dovranno seguire il corso di laurea  in Biologia Marina, accostando a questo titolo di studio le ottime capacità da subacqueo che lo aiuteranno a meglio studiare ed osservare il mondo sottomarino. Non di rado infatti i giovani biologi marini seguono corsi preparatori per ottenere brevetti sub o patente nautica. L’indipendenza in mare è tutto per un biologo che dallo stesso dovrà prelevare campioni, fotografie e video.


Si potrà occupare di osservare i comportamenti degli abitanti di un determinato habitat, sia esso naturale o  artificiale, e in alcuni casi potrà indirizzare il proprio operare nell’area mediterranea, oceanica, tropicale o glaciale.  Fra gli altri suoi incarichi l’essere divulgatore scientifico, potrà essere consulente per la realizzazione di documentari naturalistici o diretto fautore di video  dedicati interamente al mare.

Nei casi più fortunati il biologo marino lavora nei centri di ricerca o all’interno degli istituti universitari. In molti altri casi trova impiego in istituti che si interesano della tutela degli habitat, e in moltissimi casi la figura del biologo marino è fondamentale offra i propri servizi ad allevamenti ittici. Altro sbocco interessante è quello all’interno dei grandi acquari cittadini.

Il problema reale cui vanno incontro molti biologi marini, è dato dalla scarsa  considerazione di cui questa figura gode in Italia, che si concretizza in collaborazioni a termine e per periodo limitati. La figura è certamente più gettonata nei paesi europei e nord americani, dove svolge un ruolo chiave in istituti di ricerca siano essi pubblici o privati.

Per maggiori informazioni su corsi e specializzazioni visita questo link: http://www.universoacqua.it/sito/index.php?option=com_content&view=article&id=56&Itemid=56

Scritto da Claudia Zedda

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