Lavorare con gli stranieri: il mediatore linguistico

La grande mole di immigrazione che ha investito l’Europa prima e l’Italia poi ha richiesto la formazione di nuovi assetti culturali e sociali, ma ha anche consentito la creazione di nuove [...]

mediatore linguistico

La grande mole di immigrazione che ha investito l’Europa prima e l’Italia poi ha richiesto la formazione di nuovi assetti culturali e sociali, ma ha anche consentito la creazione di nuove figure lavorative che si trovano a dover interagire con stranieri ospiti temporanei o permanenti.

Fra queste nuove professionalità la più richiesta è certamente quella di mediatore linguistico. La figura lavora a stretto contatto con i cittadini immigrati e normalmente è impiegata in enti pubblici, tribunali, ospedali o associazioni in genere. Il suo compito sarà quello di mediare appunto fra straniero ed enti italiani per una più facile interazione. E’ ovviamente necessaria una formazione specifica e una ottimale preparazione linguistica per svolgere un lavoro tanto delicato.

Il mediatore linguistico dovrà in prima linea aiutare gli stranieri che hanno difficoltà con la lingua del paese che li ospita, nel nostro caso l’italiano, rendendo più semplice l’inserimento sociale e la condivisione culturale.  Spesso infatti il mediatore linguistico è anche mediatore culturale e dunque si interessa di fornire allo straniero immigrato una serie di informazioni relative alle tradizioni, usanze e religione del paese ospite in modo tale che l’integrazione si faccia più rapida e meno dolorosa.  Dunque il mediatore linguistico e culturale non è da intendersi semplicemente come un’interprete, ma più spesso è un assistente che favorisce il rapporto fra persone di etnie e lingue diverse.


In alcuni casi il mediatore linguistico è a sua volta uno straniero che conosce a menadito la lingua italiana e la sua cultura e si occupa di aiutare i nuovi stranieri, spaesati e spaventati il più delle volte, svolgendo quella che più semplicemente potrà essere definita una funzione di orientamento culturale.

Per quanto sia necessaria una formazione specialistica per diventare a tutti gli effetti mediatore linguistico culturale, a tutt’oggi la professione, in quanto di recente formazione, non è ancora disciplinata in una maniera univoca.

Esistono comunque numerosi corsi per mediatori linguistici la cui durata e specializzazioni mutano a seconda degli enti che organizzano il percorso formativo, alla conclusione del quale lo studente ottiene un attestato che gli consentirà di trovare impiego nel settore.

In linea del tutto generale si può affermare che sia consigliabile seguire corsi organizzati dalla Regione, che il più delle volte rilascia un attestato di qualifica e non un semplice e meno utile attestato di partecipazione.

Ecco alcuni link che potrebbero tornarti utili se interessato alla professione di mediatore linguistico e culturale:

http://www.mediazionelinguistica.it/

http://www.ssmlcarlobo.it/sito/index.php

Altri professionisti che si trovano a lavorare con gli immigrati sono i progettisti di interventi nelle politiche migratorie, gli avvocati e soprattutto i giornalisti interculturali. Di questi parleremo nei prossimi articoli.

Scritto da Claudia Zedda

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