Il money management per l’operatività nel Forex

Oggi vi voglio parlare di uno degli aspetti fondamentali del trading, sebbene sia molto spesso trascurato o del tutto dimenticato: il money management. Cosa fondamentale nell’operatività, ancora prima del fare grossi guadagni [...]

Money management

Money management

Oggi vi voglio parlare di uno degli aspetti fondamentali del trading, sebbene sia molto spesso trascurato o del tutto dimenticato: il money management.

Cosa fondamentale nell’operatività, ancora prima del fare grossi guadagni con sequenze di operazioni positive, è preservare il proprio capitale per rimanere abbastanza a lungo sul mercato ed evitare quella frenesia che, forse, è più tipica dei giochi d’azzardo che non degli investimenti.

Il money management spazia da semplici nozioni di buon senso a formule matematiche complesse per il calcolo dei più svariati parametri.  Analiziamo assieme qualche punto per poter porre alcune basi imprescindibili per non essere spazzati via dal mercato in poco tempo. Molti sono i trader che ci provano, pochi quelli che alla lunga sono vincenti, per cui saper gestire il proprio denaro può essere fondamentale per decidere da che parte stare.


  • Non siate mai sottocapitalizzati. Badate di avere il giusto ammontare di liquidità a seconda dell’operatività che avete in mente. Nel mercato Forex vi sono diverse dimensioni di lotti. Se avete 100 euro forse è meglio pensare a dei microlotti, se invece avete qualche decina di miglia di euro potreste anche pensare di usare lotti standard. Non correte il rischio di perdere tutto solo per aver fatto il passo più lungo della gamba!
  • Non rischiate più del 2% del vostro capitale per singola operazione. Perdere tutto in una sola “mano” è da stupidi. Limitate le perdite a cui siete disposti a sottostare per ogni singolo trade. Posizionate limiti massimi non oltre a valori che eccedono il 2% del vostro capitale. Potete anche entrare nel mercato con cifre ingenti, ma in questo caso dovrete concedervi minor spazio di manovra per le oscillazioni negative. Pertanto meglio sempre usare delle size commisurate al capitale a disposizione.
  • Mettete stop-loss concreti e non solo mentali. Se vi prefiggete nella mente uno stop, con molta probabilità faticherete ad uscire dal mercato. Se lo inserirete nella vostra piattaforma senza mai modificarlo (se non in modo migliorativo) sarà lei a gestire l’ordine per voi facendovi evitare di incrementare una perdità solo per un blocco psicologico.
  • Mantenete un rapporto risk reward sempre superiore all’1. Ossia se vi prefiggete di perdere massimo 1, il vostro potenziale di guadagno deve essere sempre pari a 2 e meglio ancora 3. Se i guadagni saranno superiori alle perdite questi permetteranno di essere in positivo anche con un maggior numero di posizioni chiuse negativamente.
  • Gestite la size a seconda della volatilità. Se la volatilità è elevata preferite posizioni più piccole, ma che possano avere stop più larghi per gestire tutti i movimenti possibili senza però dover rinunciare alla regola del 2% di perdita massima.
  • Controllate le correlazioni tra valute. Essere long contemporaneamente su tre valute correlate positivamente significherebbe avere una sola posizione tre volte più grossa, con tre volte il rischio di perdità.
  • Mai mediare. Su posizioni in perdita evitate sempre di andare a comprare nuovamente nella medesima direzione della prima operazione. E’ il primo passo per ingrandire la possibile perdita. Se vi accorgete di aver sbagliato chiudete la vostra posizione e giratevi se le condizioni lo permettono.
  • Quando avete subito una serie eccessiva di perdite consecutive fermatevi! Molto spesso se qualche cosa va sempre male un motivo c’è. Psicologico o per errori nel sistema di trading, l’errore va scovato e risolto, pertando meglio prendersi un momento di pausa dall’operatività ed analizzare quella passata per scoprire dove si sbaglia prima di riprendere.

Semplici regole che potrebbero salvare il vostro portafogli e la vostra psiche da continue preoccupazioni per posizioni aperte senza criterio o mal gestite. Meglio dormire la notte avendo gestito bene la posizione e sapendo con certezza di non rischiare di diventare poveri, piuttosto che restare svegli non sapendo che cosa si possa trovare il mattino seguente.

Martino Bonanomi
AnalisiForex.com

Scritto da Martino Bonanomi

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