Trading sul Forex con l’aiuto di indicatori e oscillatori

In questa passeggiata attraverso l’analisi tecnica, è giunta ora la tappa presso gli indicatori e gli oscillatori. Proprio questo, dunque, sarà l’argomento dell’articolo odierno. Una primissima e fondamentale introduzione la dedico a [...]

osmaIn questa passeggiata attraverso l’analisi tecnica, è giunta ora la tappa presso gli indicatori e gli oscillatori. Proprio questo, dunque, sarà l’argomento dell’articolo odierno.

Una primissima e fondamentale introduzione la dedico a distinguere questi due strumenti che spesso vengono chiamati impropriamente l’uno con il nome dell’altro. Indicatori e oscillatori si differenziano sostanzialmente per la loro rappresentazione grafica; gli indicatori sono liberi di spaziare su un ampio range di valori e non vengono limitati ne superiormente ne inferiormente, invece gli oscillatori, per loro costituzione, sono creati per oscillare entro bande di ampiezza prestabilita. Queste due differenti caratteristiche porta a dover utilizzare indicatori e oscillatori in particolari casi di mercato. Per la loro restrizione entro determinate bande, gli oscillatori saranno più indicati in quei mercati che si muovono orizzontalmente, mentre gli indicatori sarebbe meglio impiegarli prevalentemente in situazioni di trend definito.

Da ricordare in ogni caso è che gli indicatori saranno da utilizzare nell’analisi solo in modo subordinato all’andamento del prezzo perché sarà quello a definire con certezza l’andamento del mercato e non un indicatore qualsiasi che in quel momento potrebbe anche dare una lettura errata o mal interpretata. Un esempio potrebbe essere un segnale di vendita su un indicatore che tuttavia non viene confermato da nessuna rottura di trendline o supporti; avendo detto in precedenza che un trend rimane valido fino a prova di inversione, in questa situazione l’indicatore non dovrebbe essere seguito (a meno di strategie appositamente testate e verificate).


Generalmente quali sono gli utilizzi più importanti di indicatori e oscillatori?
Quando il valore raggiunge l’estremità superiore o inferiore della banda di oscillazione (o magari per gli indicatori delle zone ricorrenti) il mercato si trova in ipercomprato o ipervenduto e potrebbe essere vicina un’inversione.
la presenza di divergenze tra oscillatori/indicatori e il mercato può essere sintomo di indebolimento del trend
il passaggio della linea zero (dove presente) può dare luogo ad importanti segnali

Vediamo ora alcuni degli strumenti più famosi che abbiamo a disposizione.

Momentum
Il momentum viene misurato calcolando el variazioni di prezzo su intervalli stabiliti. La linea del momentum viene semplicemente costruita sottraendo l’ultimo prezzo a quello di 10 giorni prima (se il periodo adottato è 10). Se il valore sarà positivo verrà riportato sopra lo zero invece se sarà negativo andrà a posizionarsi al di sotto dello zero. Tramite il momentum si studiano i ritmi di salita o discesa del prezzo, quando questo in controtendenza si dirigerà verso la linea dello zero, significherà che il trend starà perdendo forza. La linea dello zero è spesso utilizzata per generare segnali di acquisto o vendita alla sua violazione al rialzo o ribasso. Il momentum non risulta intrappolato tra bande per cui potrà risultare utile un’analisi visiva, sulla serie storica, per valutare quali potrebbero essere delle fasce di reazione superiori o inferiori.

Relative strength index (RSI)
L’RSI, ideato da Wilder, ha voluto mettere riparo ad alcuni aspetti poco felici presenti nel momentum, ossia l’erraticità e l’impossibilità di essere contenuto in una fascia definita. L’RSI infatti oscilla tra i valori di 0 e di 100. Questo oscillatore basa i suoi calcoli sul rapporto delle medie delle chiusure al rialzo con quelle al ribasso e ha la massima efficacia quando il timeframe impiegato permette il raggiungimento delle bande superiori e inferiori. Solitamente si considera sopra 70 il mercato in ipercomprato e sotto i 30 in ipervenduto, tuttavia in fasi rialziste meglio usare il valore di 80 al posto del 70 e nelle fasi ribassiste il valore di 20 al posto del 30. L’oscillatore in divergenza con i prezzi potrebbe essere un chiaro segnale di inversione soprattutto se in posizioni estreme.

Martino Bonanomi
AnalisiForex.com

Scritto da Martino Bonanomi

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