Le medie mobili

Quello di cui parlerò in questo articolo è l’indicatore tecnico probabilmente più utilizzato in assoluto: la media mobile. Cosa sono queste medie? Ebbene le medie mobili non sono altro che una media [...]

Quello di cui parlerò in questo articolo è l’indicatore tecnico probabilmente più utilizzato in assoluto: la media mobile.

Medie mobili

Medie mobili

Cosa sono queste medie? Ebbene le medie mobili non sono altro che una media di una certa quantità di dati (esempio per prezzi di chiusura degli ultimi 10 giorni, si farà la somma di questi 10 valori e il totale sarà diviso per 10). Il termine mobile indica poi che i valori presi in considerazione saranno sempre gli ultimi dell’intervallo considerato. Se infatti decidiamo un numero di valori pari a 10, verranno sempre considerati gli ultimi 10 anche al sopraggiungere di nuovi dati. In questo modo la media risulterà sempre aggiornata rispetto alla situazione attuale. Si muove quindi, varia.

Le medie mobili vengono usate da coloro che seguono i trend. Esse rendono più facile individuare l’andamento del mercato e potrebbero benissimo essere paragonate ad una trendline curvilinea. Di queste medie ve ne sono differenti tipologie ottenute con piccole variazioni di calcolo che conferiscono peso diverso ai dati a seconda della loro vicinanza temporale al periodo attuale.

Medie mobili semplici
La media mobile semplice, definita anche aritmetica, fornisce una media come appunto dice il nome stesso di tipo aritmetico, ossia conferisce uguale peso a tutti i valori. Se avremo 10 valori la loro somma sarà quindi divisa per 10. Questo aspetto è a volte ritenuto poco giusto poiché alcuni ritengono debba essere conferito maggior peso ai valori più recenti. Proprio per ovviare a ciò vi sono altri tipi di media che presento di seguito.


Medie mobili ponderate linearmente
Le medie mobili ponderate linearmente, proprio per ovviare al problema dell’uguaglianza di peso di tutti i dati presentata prima, si ottengono moltiplicando ogni dato per un valore che decresce con il passare a dati più vecchi. Facendo un esempio su un periodo pari a 10 sedute, avremo che l’ultima sarà moltiplicata per 10, la penultima per 9 e così a retrocedere, la somma poi ottenuta da tutti questi valori moltiplicati sarà divisa per la somma dei vari moltiplicatori (10+9+…+1).

Medie mobili esponenziali
La media mobile esponenziale è simile a quella ponderata linearmente con la sola differenza che, tramite un calcolo più complesso, il peso dei vari dati delle varie sedute subirà una più netta differenziazione.

Le medie mobili possono essere ampiamente usate per ottenere segnali di entrata o di uscita da una posizione tramite l’osservazione dell’andamento del trend. Con l’utilizzo di due medie differenti, con differenti archi temporali (esempio una a 10 e una a 20 periodi), si avranno due andamenti che differiranno per la reattività al cambiamento del prezzo nel mercato. Queste due medie origineranno incroci che potranno essere usati per carpire tendenze del mercato. Questo fenomeno si chiama crossover. Possono anche essere impiegate più di due medie e quello che dunque si sfrutta è la differente reattività di una media a seconda che questa abbia un numero dio periodi maggiore (+ lenta) o minore (+ veloce).

Martino Bonanomi
AnalisiForex.com

Scritto da Martino Bonanomi

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