Bandi Miur 2016: Lavorare a Scuola con l’Anno di Prova e Formazione

Il 4 ottobre è uscita una nota del Miur con gli orientamenti per la formazione dei neoassunti, previsto dal D.M. 850/2015, che verrà fatta sui modelli dell’anno passato, il quale è stato [...]

Anno di Prova e Formazione

Il 4 ottobre è uscita una nota del Miur con gli orientamenti per la formazione dei neoassunti, previsto dal D.M. 850/2015, che verrà fatta sui modelli dell’anno passato, il quale è stato sperimentato da oltre 90mila assunti.

Dai primi esiti dei monitoraggi in fase di realizzazione da parte degli USR, di Indire e di altri organismi, risulta un sostanziale gradimento per la nuova configurazione del modello formativo, più intrecciato alle dinamiche reali della scuola, aiutato dallo scambio con colleghi “esperti”, dalla metodologia dei laboratori formativi dedicati, dalla riflessione e dalla documentazione del proprio sviluppo professionale.

Il percorso formativo si concretizza in 50 ore di formazione complessiva, considerando sia le attività formative in presenza (riducendo ulteriormente l’approccio frontale e trasmissivo, a favore della didattica laboratoriale), l’osservazione in classe (da strutturare anche mediante apposita strumentazione operativa), la rielaborazione professionale, mediante gli strumenti del “bilancio di competenze”, del “portfolio professionale”, del patto per lo sviluppo formativo, che saranno ulteriormente semplificati nei loro supporti digitali.


Resta anche invariato il ruolo del tutor il quale funge da connettore con il lavoro sul campo e si qualifica come “mentor” per gli insegnanti neo-assunti, specie di coloro che si affacciano per la prima volta all’insegnamento, il tutor dovrà essere preferibilmente della stessa disciplina, area disciplinare o tipologia di cattedra ed operante nello stesso plesso del neo-assunto. Il profilo del tutor si ispira alle caratteristiche del tutor accogliente degli studenti universitari impegnati nei tirocini formativi attivi; la sua individuazione spetta al Dirigente Scolastico attraverso un opportuno coinvolgimento del Collegio dei docenti.

Il tutor avrà anche il compito di presentare dinnanzi al Comitato Valutazione Docenti le “risultanze emergenti dall’istruttoria compiuta in merito alle attività formative predisposte ed alle esperienze di insegnamento e partecipazione alla vita della scuola del docente neoassunto”.

Ogni tutor potrà avere un massimo di tre docenti da seguire, mnetre spetterà al dirigente scolastico osservare il docente mentre svolge le sue attività (anche in classe) e di emettere poi il giudizio finale: superamento dell’anno di prova e conferma del ruolo, oppure ripetizione.

per maggiori informazioni a riguardo si rimanda alla nota del MIUR -> MIUR.AOODGPER.REGISTRO UFFICIALE(U).0028515.04-10-2016

Scritto da Valeria Bonora

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