Quando il mercato Forex gira: le formazioni di inversione

Dopo lo scorso articolo dedicato ai trend e all’andamento del mercato, la naturale prosecuzione del discorso mi porta a trattare oggi di quelle che vengono chiamate formazioni di inversione. Un qualsiasi [...]

Testa e Spalle

Testa e Spalle

Dopo lo scorso articolo dedicato ai trend e all’andamento del mercato, la naturale prosecuzione del discorso mi porta a trattare oggi di quelle che vengono chiamate formazioni di inversione. Un qualsiasi mercato, come già detto, non continua in eterno per la sua strada con un movimento lineare, ma spesso interrompe il suo percorso per invertire il senso di marcia. Le figure di inversione sono quelle particolari figure grafiche (disegni formati dal grafico) che permettono di prevedere possibili interruzioni del trend in atto per una sua inversione.

Prima di introdurre queste figure occorre tenere chiaro qualche punto:

  1. per avere una figura di inversione occorre necessariamente che vi sia un trend in atto;
  2. un importante segnale che il trend sta cambiando è la rottura di una trendline importante;
  3. più la formazione (figura) è ampia, maggiore sarà la sua forza;
  4. il volume è maggiormente importante nelle fasi rialziste.

Entriamo ora nel merito dell’argomento.

Il testa e spalle
Probabilmente la più famosa delle formazioni, è conosciuta anche con il suo termine inglese: head and shoulders. Questa figura, presente alla fine di un trend ne indica chiaramente l’indebolimento; il movimento del mercato perde forza e pertanto prima di invertire si livellerà per un breve periodo, in un momento in cui domanda ed offerta si bilanceranno. Graficamente, proprio come dice il nome, il testa e spalle sarà riconoscibile perché formato da tre massimi di cui il centrale più alto e il due laterali più bassi e più o meno alla stessa altezza; i due minimi che si verranno a formare (quelli compresi tra le due spalle e la testa) si posizionano approssimativamente sullo steso livello e la linea che si origina dalla loro congiunzione assume il nome di neckline (ossia linea del collo). La neckline è importante poiché proprio alla sua rottura si avrà il segnale di inversione del trend. Nel testa e spalle i volumi decrescono con la sua formazione per poi esplodere alla rottura della neckline. L’obiettivo minimo di prezzo viene calcolato riportando sul punto di rottura la distanza tra la neckline e il punto più alto raggiunto dalla testa.
Questa formazione la si può trovare sia alla fine di un trend rialzista sia alla fine di uno ribassista, ovviamente in questo caso si presenterà ribaltata e quelli che dovevano essere tre massimi saranno tre minimi e i due minimi diventeranno due massimi.


Triplo massimo (o minimo)
Questa è una variante del testa e spalle e come si intuisce dal nome stesso, si avranno tre massimi. Questi massimi saranno tutti alti uguali e testeranno la medesima zona del grafico. Per i minimi intermedi vale la stessa cosa detta precedentemente e la rottura del supporto da essi creato indicherà segnale di inversione del trend. Anche qui i volumi decrescono per poi esplodere alla rottura e il target price è la distanza tra la linea d supporto e il top dei massimi. Possibile trovare la figura anche in un downtrend, sarà quindi chiamata triplo minimo.

Doppio massimo (o minimo)
Dopo il testa e spalle probabilmente la figura più frequente. Simile al triplo massimo questa figura ha tuttavia solo due massimi e quindi viene paragonata ad una M, mentre la versione rialzista (ossa posiziona alla fine di un downtrend) paragonata ad una W. Per considerare il trend invertito si deve verificare una significativa rottura del livello di supporto creato dal minimo intermedio. Il target anche qui è dato dall’altezza tra minimo e massimo della formazione.

Soucer e Spikes
Meno frequenti delle figure precedenti, ma anche loro esistono e quindi è bene conoscerli. I soucer o anche rounding bottom sono movimenti molto lenti e graduali prima laterale e poi crescente che determina l’inversione del trend. Risulta più difficile definire precisamente quando il trend può dirsi invertito. Lo spike, o anche formazione a V, invece è un movimento repentino che causa brusche impennate di prezzo prima di ripiegare altrettanto velocemente. Un reversal giornaliero con forti volumi può essere un segnale di avvertimento.

Utile da sapere e valido in generale anche per varie rotture di trendline o supporti rilevanti, è che il mercato una volta rotto un livello (neckline e supporti di cui parlavo prima) può tornare a ritestarlo prima di scendere nuovamente (quello che si diceva in merito all’inversione di ruolo tra supporti e resistenze una volta violati). In questo caso si dice compia un pull back e può essere un ottimo momento per entrare in posizione con un basso rapporto rischio/rendimento.

Martino Bonanomi
AnalisiForex.com

Scritto da Martino Bonanomi

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