Tipologie di grafici per operare sul Forex

Presentata l’analisi tecnica e i suoi principi di base, ora voglio illustravi le tre principali varianti di quello strumento imprescindibile per lavorare in questo campo: il grafico. Di tipologie di grafici ve [...]

Presentata l’analisi tecnica e i suoi principi di base, ora voglio illustravi le tre principali varianti di quello strumento imprescindibile per lavorare in questo campo: il grafico.

Di tipologie di grafici ve ne sono un’infinità a questo mondo, tuttavia voglio presentarvi brevemente le tre principali che si trovano su tutte le piattaforme di trading che si possono trovare in rete. Quali sono queste tre varianti dunque? Ebbene, quelli di cui sto parlando sono i grafici lineari, a barre e a candele.

Il grafico lineare.
Tra i tre grafici questo è certamente il più classico, il più facile da rappresentare, ma anche quello che fornisce meno informazioni. Il grafico lineare, come lo stesso nome fa capire, è rappresentato da una linea continua che va a collegare i vari punti che rappresentano le chiusure delle sedute. Ogni giorno (o ora, minuti, settimane, a seconda del timeframe) quando il mercato chiude assume un determinato valore definito di chiusura. Sarà proprio questo che verrà riportato nel grafico e sarà la successione di questi punti a determinare l’andamento della linea che li congiunge.

Grafico lineare
Grafico lineare

Il grafico a barre.
Questo grafico è così definito proprio perché ciascuna sessione è rappresentata mediante una barra verticale. A differenza del grafico lineare, il grafico a barre introduce una maggiore quantità di informazioni rapidamente fruibili. Innanzitutto la barra verticale rappresenta l’ampiezza massima dell’oscillazione e l’estremo superiore rappresenterà il massimo raggiunto nella seduta, mentre l’estremo inferiore rappresenterà il minimo. Inoltre sono presenti anche i valori di apertura e chiusura rappresentati da piccoli segmenti posti orizzontalmente attaccati alla barra. Il segmento di sinistra sarà posto in corrispondenza del valore di apertura mentre il segmento di destra indicherà il livello di chiusura. Quindi è ben evidente che con questo strumento sarà facile individuare molte più informazioni come quelle dei valori di apertura e chiusura e dell’ampiezza massima dell’oscillazione avuta in un determinato arco temporale.


Grafico a barre
Grafico a barre

Il grafico a candele.
Il grafico a candele parte da quello a barre per introdurre piccole varianti. I dati riportati sono i medesimi, tuttavia cambia la modalità di rappresentazione, infatti l’oscillazione tra massimo e minimo è rappresentata da segmenti chiamati shadow (ombra), mentre la distanza tra prezzo di apertura e chiusura viene denominata body (corpo) ed è costituita da un blocco rettangolare di diverso colore. Il colore dipende dalla posizione della chiusura rispetto all’apertura; se la chiusura sarà superiore, la candela avrà un determinato colore (ad esempio verde), mentre se la chiusura sarà inferiore all’apertura la candela assumerà una colorazione differente (ad esempio rosso). Questa modalità di rappresentazione è quella più intuitiva ad occhio e che permette di trasferire all’istante tutte quante le informazioni in modo molto rapido.

Grafico a candele
Grafico a candele

Questa panoramica ha voluto introdurre i grafici più comuni in vista di un futuro richiamo per illustrare nuovi aspetti dell’analisi tecnica; pertanto era doverosa un’introduzione seppur breve.

Martino Bonanomi
AnalisiForex.com

Scritto da Martino Bonanomi

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