Boom per i Voucher INPS, come funzionano e chi può riceverli

Sempre più datori di lavoro adottano i voucher INPS per pagare i lavoratori, essi servono a regolare delle prestazioni di lavoro “accessorio” e saltuario, hanno un valore nominale unitario di 10 euro, ma  è [...]

Voucher INPS

Sempre più datori di lavoro adottano i voucher INPS per pagare i lavoratori, essi servono a regolare delle prestazioni di lavoro “accessorio” e saltuario, hanno un valore nominale unitario di 10 euro, ma  è disponibile anche un buono multiplo dal valore di 50 euro, composto da 5 distinti buoni non separabili e un buono multiplo dal valore di 20 euro, composto da 2 distinti buoni non separabili.

Ogni voucher contiene:

  • Contribuzione a favore della gestione separata INPS nella misura del 13% (la contribuzione sarà accreditata in favore del prestatore di servizio accessorio)
  • Contribuzione a favore dell’INAIL per l’assicurazione anti-infortuni nella misura del 7%
  • Compenso al concessionario (INPS) per la gestione del servizio, nella misura del 5%
  • Retribuzione netta al lavoratore, nella misura del 75%

Quindi un lavoratore che riceve un voucher di 10 euro, si metterà in tasca un netto di 7,50 euro; il lavoratore può così integrare le sue entrate attraverso le prestazioni occasionali, senza incidere sullo stato di disoccupazione,inoltre il voucher non incide sulla base imponibile per il conteggio fiscale; i voucher possono essere utilizzati per pagare i pensionati, gli studenti nei periodi di vacanza, i percettori di prestazioni integrative del salario o del sostegno al reddito, i lavoratori part time o i prestatori extracomunitari sempre senza superare i 5.060 euro netti (6.746 euro lordi) nel corso di un anno solare, di cui un massimo di 2.020 euro netti (2.693 euro lordi) per ciascun datore di lavoro.

Dall’altra parte il committente può beneficiare di prestazioni nella completa legalità, con copertura INPS / INAIL, senza rischiare alcuna vertenza sulla natura della prestazione, e senza dover stipulare alcun tipo di contratto. I committenti che possono utilizzare i voucher sono le famiglie, i soggetti non imprenditori, gli enti che non hanno fini di lucro, le imprese familiari, gli imprenditori agricoli, gli imprenditori che operano in tutti i settori e i committenti pubblici.

Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, si vede preoccupato di questo boom dell’utilizzo dei voucher, ha paura che diventino “la nuova frontiera del precariato”.

I dati dell’INPS del 2014 vedono l’utilizzo dei voucher triplicato dal 2012, da 3,87 milioni di unità a 6,67 milioni del 2013 e a 11,67 milioni nel 2014.

Boeri afferma preoccupato: “Credo che questi incrementi segnalino l’esistenza di un problema. Studieremo con attenzione la situazione. In Italia c’è davvero bisogno di estendere una protezione sociale al di sotto dell’età pensionabile. Serve un sistema sociale che copra un’intera popolazione”.

Maggiori informazioni sui voucher lavoro potete trovarli sul portale dell’INPS.

Scritto da Valeria Bonora

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