Banca di Credito Cooperativo: è davvero differente?

Cosa contraddistingue oggi una banca da un’altra? sicuramente diverse cose che spaziano dai costi, dall’offerta multipla di servizi, dalla multicanalità fino ad arrivare alla sicurezza ed al rapporto amichevole! Insomma, un mix [...]

bccCosa contraddistingue oggi una banca da un’altra? sicuramente diverse cose che spaziano dai costi, dall’offerta multipla di servizi, dalla multicanalità fino ad arrivare alla sicurezza ed al rapporto amichevole!

Insomma, un mix di elementi abbastanza eterogeneo, che fondendosi con il pensiero del cliente, porta quest’ultimo alla sua scelta finale!

Tutte le banche si distinguono particolarmente per un prodotto particolare o servizio offerto, pertanto  ognuna “spicca” in un determinato settore.

Un tipo di banca è stato “appositamente” creato invece per fare la differenza nel sostentamento, nei rapporti amichevoli, nell’amicizia e nell’aiuto generale al cliente o correntista: stiamo parlando delle Banche di Credito Cooperativo, le banche il cui slogan è “differente per forza”.

La banche di credito cooperativo e casse rurali appartengono ad una classificazione di sistema bancaria attiva dia circa 130 anni nel nostro paese, la prima banca di credito cooperativo infatti venne fondata  vicino Padova nel 1883.

Le banche di credito cooperativo, come recitato nel loro sito ufficiale, espongono nel loro status i valori principali e fondamentali di cooperazione, sostenibilità e mutualità: 3 fattori fondamentali per chi gestisce i soldi altrui, ma sopratutto per chi affida nelle mani degli stessi i propri risparmi, oltre che a ricevere un aiuto “spassionato” in caso di necessità, necessità che può essere di livello personale o aziendale. Insomma una Banca fatta di persone per le persone, senza rigidi e freddi schemi aziendali.


Possiamo affermare, anche leggendo opinioni che circolano in rete, che questo tipo di banche rasentano quanto detto: vengono incontro al cliente in difficoltà, mettono ove possibile una pezza e via così.

Non dobbiamo poi dimenticare poi nemmeno la loro diffusione capillare: sono presenti anche nei piccoli centri, a differenza dei grandi gruppi bancari,  sicuramente un elemento importante, in quanto fa sentire gli abitanti dei piccoli paesi più coccolati.

Passando all’operatività bancaria invece, emerge qualche problemino: dunque innanzitutto i servizi online sono più carenti rispetto ai concorrenti, sia in termini di tecnologie che in termini di prezzi, le operazioni che comunemente le banche online offrono in maniera gratuita, qui si pagano un pò sopra la media; anche le carte di credito e di debito / bancomat sono a pagamento cosi come i prelievi, a pagamento anche se effettuati presso una banca di credito cooperativo ma dalla denominazione diversa;

I sistemi home banking non sono molto sicuri e presentano un canone di gestione vicino ai 100 euro annui;

Non sono nemmeno banche adatte ad effettuare grosse operazioni finanziarie, e spesso gli impiegati non sono preparati  a gestire alcune situazioni o non hanno competenza su un argomento specifico.

In definitiva è una banca adatta al piccolo risparmio, a chi opera prevalentemente da sportello ( i soci hanno le operazioni gratuite) poco adatta ad imprese di medie e grosse dimensioni ( meglio per piccole imprese ed artigiani) e sicuramente macchinosa per chi opera online.

Scritto da Paolo De Feo

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