Lavorare a Tokyo, ecco quanto si guadagna e chi assume

La crisi economica italiana ha aguzzato l’ingegno e la fantasia dei giovani e dei meno giovani in cerca di lavoro. In tanti sognano di trasferirsi all’estero, specie in Paesi dove teoricamente [...]

La crisi economica italiana ha aguzzato l’ingegno e la fantasia dei giovani e dei meno giovani in cerca di lavoro. In tanti sognano di trasferirsi all’estero, specie in Paesi dove teoricamente le opportunità di lavoro potrebbero essere maggiori che in Italia. Alcuni sognano l’America, altri l’Australia, altri ancora pensano di trasferirsi in Giappone, magari a Tokyo, considerata la metropoli del Paese per condizione socio economica.

Le attività commerciali e finanziarie si concentrano a Tokyo e ciò porta a credere che sia possibile trovare molte opportunità di lavoro, ma tra i sogni e la realtà esiste una gran bella differenza. Lavorare o cercare lavoro a Tokyo significa inizialmente incontrare le stesse difficoltà dell’Italia, ovvero girare a vuoto per parecchi mesi prima di trovare un posto di lavoro.

I titoli di studio e le esperienze acquisite possono fare la differenza, ma non è sempre così, perché anche a Tokyo si assume spesso per conoscenze dirette. Il trasferimento a Tokyo deve dunque essere pensato e meditato a lungo, altrimenti si rischia di spendere solo denaro e di tornare in Italia con un pugno di mosche in mano.


I settori più fiorenti di Tokyo sono la ristorazione, con richiesta di cuochi e camerieri, ma anche la ricerca presso società private e università. A volte possono essere richiesti insegnanti di italiano, ma questi profili sono oggi meno ricercati che in passato. Le opportunità migliori per lavorare a Tokyo sono nelle multinazionali italiane che hanno rapporti con il Giappone. Naturalmente non tutti hanno la fortuna di lavorare già per le grandi holding italiane o europee e quindi non resta altro da fare che spulciare gli annunci di lavoro provenienti da Tokyo.

In questo caso Internet può dare una grossa mano. Sul web si possono consultare siti di annunci come Tokyo Craiglist, Jobs in Japan, o Gaijinpot, dove vengono pubblicate offerte di lavoro anche per stranieri. Specie il sito Gaijinpot pubblica annunci di lavoro riservati agli stranieri, il nome del dominio si riferisce, infatti, alla parola giapponese “gaijin” che significa proprio “straniero”. I siti di lavoro giapponesi sono scritti anche in inglese e ciò facilita moltissimo la navigazione.

Per lavorare a Tokyo servono una buona conoscenza dell’inglese ed una conoscenza di base del giapponese parlato. L’inserimento nella società giapponese viene facilitato anche dall’iscrizione ai forum dei siti di lavoro appena citati, dove si possono creare reti di contatti e conoscenze che possono rivelarsi utili per trovare lavoro a Tokyo.

Per quanto riguarda gli stipendi dei lavori a Tokyo, esistono professioni altamente qualificate e ben pagate e professioni meno qualificate e poco pagate, un po’ come nel resto del mondo. Insomma anche a Tokyo vale la regola del “tutto il mondo è paese” e solo la fortuna a le buona volontà potranno fare la differenza tra il trovare un buon lavoro a Tokyo e il non trovarlo affatto.

Fonte immagine: Bookonline.it

Scritto da Rosalba Mancuso

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