Detrazioni, Confindustria trova la soluzione che “salva cavoli e capre”?

Tutti dicono la propria opinione ma quel che certo è che gli italiani vorrebbero pagare l’Irpef così com’è fatta oggi e non avere una riduzione per rinunciare ad altro, a molto [...]

Tutti dicono la propria opinione ma quel che certo è che gli italiani vorrebbero pagare l’Irpef così com’è fatta oggi e non avere una riduzione per rinunciare ad altro, a molto altro.

La Legge di Stabilità sembra ancora un cantiere aperto quindi tutti attendono delle modifiche che, bene o male, possano mettere tutti d’accordo. In Parlamento si sta studiando un modo per alleggerire il “cuneo fiscale” senza far gravare sulle famiglie altre spese e visto che Palazzo Chigi è disponibile a modificare la manovra ora sta tutto nel “come” farlo.


Intanto la Commissione Lavoro ha approvato un emendamento (firmato dal presidente della Commissione Silvano Moffa) che prevede l’introduzione di un contributo di solidarietà del 3% sull’Irpef per i redditi che superano i 150 mila euro e questo per “salvare” gli esodati del biennio 2013-2014.

La soluzione per quel che riguarda il pacchetto fiscale potrebbe arrivare da Confindustria visto che ieri ha avuto audizione il direttore, Marcella Panucci, e ha detto il suo no al taglio dell’Irpef così orizzontale. L’idea è quella di canalizzare le risorse sul lavoro dipendente rinunciando alla riduzione Irpef ed eliminando tagli e tetti alle detrazioni.

Dal Pdl arriva la proposta di utilizzare le risorse ex-Irpef per  una sterilizzazione dell’Iva.

Siamo lieti di capire che qualcosa cambierà, adesso non ci resta che sperare che il cambiamento sia in meglio.

Scritto da Piera Scalise

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