Guadagnare scrivendo, come si muove il mercato

Tornando al tema del guadagno online tramite la scrittura di articoli per il web, ci preme segnalare alcune novità già presenti, da tempo, sul mercato dei web writer e degli articolisti. Questi [...]

Tornando al tema del guadagno online tramite la scrittura di articoli per il web, ci preme segnalare alcune novità già presenti, da tempo, sul mercato dei web writer e degli articolisti.

Questi ultimi, come è noto, lavorano e guadagnano ( spesso poco) scrivendo contenuti per siti web di terzi. Con la crisi economica in atto ed il calo degli introiti pubblicitari, anche le offerte di lavoro per gli scrittori del web hanno subito una parziale battuta di arresto.

Parecchie offerte di lavoro si riferiscono, infatti, a siti di privati che offrono addirittura pochi centesimi per la scrittura di un testo per il web. Il guaio è che questi stessi publisher chiedono qualità, originalità, struttura in chiave Seo e tutto il resto, a fronte di una spesa irrisoria.


Scarseggiano, invece, le offerte di scrittura ben pagate e spesso facenti capo a web agency regolarmente registrate come imprese. Il fenomeno delle richieste di articoli per pochi centesimi può essere fermato solo in un modo: dicendo “No” alle offerte a prezzi stracciati.

Con la crisi e la fame di lavoro, molti si buttano anche su collaborazioni che non consentono in ogni caso un guadagno mensile decente. Purtroppo, nella marea di offerte malpagate, si nasconde anche qualche “pezzo grosso” che preferisce usare la scusa della crisi pagando poco al posto di pagare il giusto.

Altra tendenza del mercato in crisi, l’interruzione improvvisa di tante collaborazioni, iniziate magari tempo addietro, ma terminate perché a un certo punto i webmaster hanno deciso di scrivere da sé i pezzi, in modo da risparmiare al massimo.

Di questo passo il mercato della domanda e dell’offerta di lavoro per web writer rischia di crollare miseramente. Coloro che sfortunatamente si trovano fuori da giochi, non per loro colpa, ma sempre a causa della crisi, si riciclano aprendo dei blog personali ed alimentando così il mercato dei piccoli blog hobbistici che non fanno lavorare o arricchire nessuno. Magari, forse, solo il proprietario del piccolo sito. Non sarebbe ora di ripartire con idee più grandi e in grado di creare lavoro per tutti?

Scritto da Rosalba Mancuso

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