Scrivere articoli per il web: quanto farsi pagare?

“Compriamo un pacchetto di venti articoli a dieci euro”. Annunci di questo tipo si vedono sempre più spesso sul web. In teoria dovrebbe trattarsi di offerte di lavoro provenienti dall’editoria web, [...]

Compriamo un pacchetto di venti articoli a dieci euro”. Annunci di questo tipo si vedono sempre più spesso sul web. In teoria dovrebbe trattarsi di offerte di lavoro provenienti dall’editoria web, ma in realtà, visti i prezzi, sembrano più delle proposte “finte”.

Purtroppo si tratta di proposte assolutamente vere e frutto dell’editoria online dei nostri tempi, troppo “affamata” di articoli a buon mercato. Un pacchetto di venti articoli a dieci euro vuol dire un compenso di 50 centesimi ad articolo, ovvero un “salario” che mette l’editoria web italiana agli ultimi posti per il livello delle retribuzioni dei contenuti web.

Ma gli articoli web valgono davvero così poco? In realtà, a valere poco non sono i contenuti, ma gli introiti pubblicitari dei siti di lingua italiana, che percepiscono solo pochi centesimi a click dai loro contenuti, con medie che vanno dai 0,5 cent ai due euro nel migliore dei casi.

Ecco perché offrire 50 centesimi per la stesura di un articolo è sempre più frequente da parte dei webmaster di piccoli siti, con buona pace della qualità e della professionalità degli articolisti e web writer che ogni giorno si affannano a produrre decine di pezzi per l’editoria online.


In questo quadro diventa davvero impossibile scrivere articoli ben pagati che superino almeno qualche euro per poche righe. L’editoria online purtroppo è fortemente condizionata dai bassi livelli degli introiti pubblicitari e anche se un articolo potrebbe valere 100, sarebbe pagato sempre come se valesse zero.

Questa la dura legge dei numeri del web. Non è così in altre realtà, come nell’editoria di lingua inglese, dove il rapporto dei pagamenti per un articolo scritto è di 1 a 100 rispetto all’Italia.

I blog di lingua inglese sono visti e letti da milioni di persone e la grande visibilità in un certo senso “paga” in termini pubblicitari. Coloro che hanno la “sfortuna” di scrivere solo in lingua italiana possono tentare di chiedere dei pagamenti dignitosi iniziando a rifiutare le proposte del tipo “0,50 centesimi ad articolo”.

Altra strategia per farsi pagare un po’ di più, valorizzare la propria esperienza e professionalità. Se ad esempio avete maturato delle esperienze giornalistiche per la carta stampata o per importanti testate web e siete iscritti all’Ordine dei Giornalisti, nessun editore, nemmeno il più sprovveduto, si sognerebbe mai di proporvi pochi centesimi ad articolo, magari farebbe il piccolo sacrificio di commissionarvi degli articoli o delle guide un po’ più lunghe di un post, in modo da potervi offrire pagamenti superiori ai 15 euro.

Va bene la crisi pubblicitaria dell’editoria web italiana, ma sulla dignità del lavoro non bisogna mai derogare.

Fonte immagine: webmaster-republic.it

Scritto da Rosalba Mancuso

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