Investire nel vino

Tra gli investimenti più gettonati dai risparmiatori troviamo anche quello nel vino. Il prodotto finale derivato dalla fermentazione del mosto alimenta un imponente giro commerciale e, recentemente, anche il mondo degli [...]

Tra gli investimenti più gettonati dai risparmiatori troviamo anche quello nel vino. Il prodotto finale derivato dalla fermentazione del mosto alimenta un imponente giro commerciale e, recentemente, anche il mondo degli investimenti in tempi di crisi.

Investire nel vino viene considerato un investimento sicuro perché le quotazioni di questa bevanda, come tutti gli altri prodotti alimentari, stanno subendo dei forti rialzi proprio in concomitanza della crisi economica. I metodi per investire nel vino sono essenzialmente tre: acquisto di vigneti, acquisto di bottiglie di vini d’annata e sottoscrizione di titoli finanziari aventi per oggetto proprio il vino.


L’acquisto dei vigneti rende molto con la successiva rivendita, perché questi terreni hanno quotazioni in crescita. Con i vini d’annata e d’autore, reperibili presso prestigiose enoteche, si può realizzare un sostanzioso ritorno economico rivendendo le bottiglie dopo un tot di anni di invecchiamento.

Gli investimenti finanziari nel vino rappresentano, invece, l’ultima frontiera del guadagno legato a questa bevanda conosciuta e apprezzata fin dall’antichità.

Gli investimenti finanziari nel vino riguardano la sottoscrizione di titoli azionari di aziende produttrici e l’acquisto di derivati ( contratti futures) che hanno per oggetto contrattazioni di diversi quantitativi di vino. Nei prossimi post cercheremo di esaminare singolarmente i rendimenti delle diverse soluzioni di guadagno con il vino.

Fonte immagine: italgrob.it

Scritto da Rosalba Mancuso

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