Riforma mercato del lavoro: il parere dei manager

La riforma del mercato del lavoro si è combattuta sul tavolo delle modifiche all’articolo 18, mentre non sembrano ancora certi i punti per favorire l’ingresso delle persone nel mercato delle opportunità. [...]

La riforma del mercato del lavoro si è combattuta sul tavolo delle modifiche all’articolo 18, mentre non sembrano ancora certi i punti per favorire l’ingresso delle persone nel mercato delle opportunità. Lo sostengono i manager italiani riuniti nella Costituente Manageriale, soggetto che rappresenta unitariamente a livello istituzionale quasi un milione di dirigenti, quadri e alte professionalità del pubblico e del privato.


In una nota stampa i manager esprimono il loro punto di vista sui punti salienti della riforma. “La riforma del lavoro – si legge nella nota – presentata dal Governo e ora al vaglio del Parlamento è una buona riforma, ma non si è riusciti a concretizzare alcuni aspetti e non basta… Il provvedimento è monco perché lascia a metà le cose ed è carente nel facilitare l’incontro tra domanda e offerta aiutando concretamente non solo in termini di reddito chi è uscito o deve entrare nel mercato”.

“Bisogna soprattutto cominciare –conclude Silvestre Bertolini, coordinatore di Costituente Manageriale, a tagliare la spesa pubblica con una accorta gestione che deve concretizzarsi e in fretta. Bisogna togliere di mezzo quei macigni che bloccano lo sviluppo del Paese e gli investimenti esteri: criminalità, corruzione, burocrazia.

Questo ci aspettiamo noi manager e per questo continuiamo, noi ma anche gli italiani, come risulta dai sondaggi, a sostenere il Governo non lesinando critiche, ma soprattutto chiedendo più coraggio e forza nel procedere speditamente e globalmente per andare verso una ripresa e guardare con fiducia al futuro. Ne abbiamo tutti assoluto bisogno”.

Scritto da Rosalba Mancuso

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