Assunzioni con i centri per l’impiego

La “vecchia” riforma del mercato del lavoro, quella risalente al 2003 per intenderci, ha cambiato radicalmente anche il funzionamento degli uffici di collocamento che da allora si chiamano Centri per l’Impiego. [...]

La “vecchia” riforma del mercato del lavoro, quella risalente al 2003 per intenderci, ha cambiato radicalmente anche il funzionamento degli uffici di collocamento che da allora si chiamano Centri per l’Impiego. Ma pochi sanno che questi centri funzionano secondo uno standard europeo e cioè con l’obbligo di favorire l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro.

Se avete perso il lavoro, infatti, oltre a comunicarlo per legge al centro per l’impiego del vostro comune di residenza, dovete anche seguire l’iter di orientamento proposto dal centro, ovvero colloquio, volto alla conoscenza delle vostre competenze, ai fini del possibile inserimento lavorativo presso aziende che si servono dell’intermediazione del centro per l’impiego stesso.


In caso di competenze incomplete il centro potrebbe obbligarvi a seguire uno specifico corso di formazione, sempre ai fini di un possibile inserimento lavorativo. In mezzo a tutto questo iter dovrete anche compilare e sottoscrivere un foglio in cui dichiarate la vostra disponibilità ad accettare il lavoro che vi offriranno, pena la perdita dei requisiti di disoccupazione.

Negli altri Stati europei è proprio così che funziona, mentre in Italia il principio è identico, ma gli esiti sono diversi. Alcuni responsabili di centri per l’impiego raccontano: “ La legge in merito al collocamento lavorativo è identica alle direttive europee, ma quando un disoccupato si iscrive presso il centro per l’impiego del suo comune e segue l’iter previsto per legge, dall’iscrizione e dal colloquio possono passare anni prima di trovare un inserimento lavorativo.Ciò accade perché le aziende che si affidano ai centri per l’impiego per reclutare personale sono troppo poche rispetto all’elevato numero di iscritti”.

Da questo assunto ne consegue che se per cultura le aziende reclutassero lavoratori attraverso i centri per l’impiego si potrebbe abbattere una grossa fetta di disoccupazione.

Fonte immagine: http://massimilianobarison.wordpress.com

Scritto da Rosalba Mancuso

Non puoi controllare quotidianamente Worky.biz ?

Iscriviti alla Newsletter, riceverai le Offerte di Lavoro più interessanti nella tua E-mail!