Investire nell’argento

 In tempi di grave incertezza economica e finanziaria gli investitori preferiscono puntare sui metalli preziosi, come l’oro e l’argento. Anzi, l’argento è il metallo prezioso a cui guarda una fetta molto [...]

 In tempi di grave incertezza economica e finanziaria gli investitori preferiscono puntare sui metalli preziosi, come l’oro e l’argento. Anzi, l’argento è il metallo prezioso a cui guarda una fetta molto ampia di investitori e di risparmiatori, perché l’oro ormai ha veramente fatto il “botto” con quotazioni altissime e impensabili fino a qualche anno fa.

Così, mentre per l’oro si prevedono aumenti più contenuti per i prossimi anni, per l’argento, le cui quotazioni crescono meno rispetto all’oro, si prevedono opportunità di rialzi illimitati. Ma conviene investire nell’argento in questo particolare periodo di crisi economica?


Le posizioni degli analisti finanziari sono discordanti: c’è chi pensa che la corsa all’argento sia dettata da semplici motivi speculativi nati dalla sfiducia degli investitori per i classici mercati finanziari e che quindi il rialzo delle quotazioni dell’argento sia “pilotato” da scelte puramente umane e non casuali e chi vede in questo metallo opportunità di guadagno illimitate.

La verità, come sempre, sta nel mezzo. L’argento è un metallo che a differenza dell’oro trova anche molti impieghi industriali  e quindi non è certo che le riserve di argento siano inesauribili e quando un bene scarseggia, il suo prezzo si alza. L’investimento in argento va quindi pensato nell’ottica della diversificazione del portafoglio, in cui si destina una parte dei risparmi all’argento ( le cui quotazioni sono slegate dall’inflazione) per proteggersi da rischi di perdite legati ad altri valori finanziari.

Le modalità di investimento nell’argento sono due: acquisto e vendita di argento fisico e sottoscrizione di ETC con sottostante rappresentato dall’argento. La prima soluzione di investimento è più a lungo periodo perché per avere un guadagno da rivendita bisogna aspettare almeno un arco temporale di 5 anni , mentre con l’ETC, che comporta minori costi, si può negoziare immediatamente lo strumento in Borsa lucrando sui continui rialzi delle quotazioni di questo metallo.

Scritto da Rosalba Mancuso

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