Investire in obbligazioni: conviene?

Le obbligazioni sono dei titoli emessi da aziende private ed enti pubblici ( emittenti), che rappresentano dei debiti da rimborsare a  determinate scadenze. Le obbligazioni vengono sottoscritte dagli investitori che, in [...]

Le obbligazioni sono dei titoli emessi da aziende private ed enti pubblici ( emittenti), che rappresentano dei debiti da rimborsare a  determinate scadenze. Le obbligazioni vengono sottoscritte dagli investitori che, in pratica, prestano denaro agli emittenti ricevendo in cambio il pagamento degli interessi periodici ( semestrali o annuali), chiamati cedole e il rimborso del capitale alla scadenza.

Esistono diverse tipologie di obbligazioni: a tasso fisso, a tasso variabile, zero coupon ( senza cedola), subordinate, strutturate e così via.  In inglese si chiamano anche bond e le più comuni sono quelle bancarie e quelle emesse dagli Stati ( i titoli di Stato). Molti si chiedono se in questo periodo di crisi convenga ancora investire in obbligazioni.

La risposta non è univoca perché tutti gli investimenti di natura finanziaria ( cioè  riguardanti somme di denaro) presentano una certa volatilità collegata alla variabilità dei mercati. Eppure le obbligazioni possono essere più sicure rispetto alle azioni che rappresentano quote di capitale di società.


Le obbligazioni, infatti, rappresentano dei debiti contratti dalle organizzazioni emittenti, debiti che devono essere rimborsati attraverso una maggiorazione composta da capitale, più interessi. Lo svantaggio dell’investimento obbligazionario è che negli ultimi anni i tassi sono scesi moltissimo, rendendolo poco appetibile.

Le obbligazioni bancarie, ad esempio, che dovrebbero fruttare più dei titoli di Stato, nel tempo non si sono  rivelate remunerative. Per ricavare qualcosina dall’investimento obbligazionario bisogna, dunque, puntare su alcune novità relative proprio ai titoli obbligazionari.

La novità in tal senso è rappresentata dai titoli extra Mot,  cioè titoli italiani ed esteri da negoziare su altre piazze, che sembrano avere  rendimenti più appetibili rispetto ad altre obbligazioni.  Alcuni  prevedono il pagamento di una cedola annuale pari  quasi al 6% del valore nominale del prestito.

Ma nel mercato delle obbligazioni extra Mot esistono anche titoli che prevedono il pagamento di una cedola annuale pari a quasi all’8% del valore nominale del prestito. Per avere ulteriori informazioni sulle obbligazioni extra Mot si può consultare un consulente finanziario che potrà spiegarvi tutti i vantaggi e gli svantaggi di questo investimento.

 

Fonte immagine: europa.eu

Scritto da Rosalba Mancuso

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