Contributi piccole e medie imprese

Le piccole e medie imprese, anche se non ancora costituite, potranno ricevere un contributo in conto interessi, in cui l’onere del pagamento degli stessi sarà a carico del Comune. L’iniziativa, in controtendenza, [...]

Le piccole e medie imprese, anche se non ancora costituite, potranno ricevere un contributo in conto interessi, in cui l’onere del pagamento degli stessi sarà a carico del Comune.

L’iniziativa, in controtendenza, è stata lanciata da un Comune marchigiano, Osimo, che oggi firma il protocollo d’intesa con Confindustria Ancona, Confcommercio Ancona, CNA Ancona, Confartigianato Ancona, Confapi, Collegio Costruttori edili, Ascomfidi, Confidi, Cooperativa Artigiana Rabini, Fidimpresa Marche per mettere a punto il progetto finalizzato al rilancio degli investimenti di impresa nel territorio.

Il Comune di Osimo ha destinato, infatti, nel bilancio di previsione 2011, e così per gli anni 2012 e 2013, un fondo da 50 mila euro per l’erogazione di contributi in conto interessi alle piccole e medie imprese. Potranno accedere ai contributi le piccole e medie imprese anche se non ancora costituite.


Il contributo conto interessi sarà riferito a finanziamenti per investimenti di durata non superiore a 60 mesi di importo compreso fra i 20 mila e i 100 mila euro  concessi dal 1/1/2011. Il contributo riconoscibile in conto interessi dal Comune di Osimo è pari al 5% del finanziamento, fino al massimo di 5 mila euro. Sono ammissibili al contributo gli interventi di finanziamento finalizzati a:

–      Acquisto brevetti, realizzazione marchio aziendale, realizzazione sito web, realizzazione di sistemi di qualità e/o ambientali, certificazioni qualità e/o ambientali.

–         Spese per opere murarie ed assimilabili relative ad interventi di ristrutturazione e ammodernamento di locali.

–         Acquisto impianti specifici, macchinari e attrezzature, compresi gli arredi.

–    Sistemi informativi integrati per l’automazione, impianti automatizzati o robotizzati, acquisto di software per le esigenze produttive e gestionali dell’impresa.

–        Investimenti atti a consentire che l’impresa operi nel rispetto di tutte le norme di sicurezza dei luoghi di lavoro, dell’ambiente e del consumatore e tra questi, investimenti specifici volti alla riduzione dell’impatto ambientale, allo smaltimento/riciclaggio dei rifiuti e alla riduzione dei consumi energetici e/o idrici.

 

Scritto da Rosalba Mancuso

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