Il telelavoro o lavoro da casa

Il telelavoro consiste nel prestare la propria attività professionale al di fuori dei confini fisici di un’azienda. Coincide con il termine lavoro a distanza che a sua volta abbraccia anche il [...]

Il telelavoro consiste nel prestare la propria attività professionale al di fuori dei confini fisici di un’azienda. Coincide con il termine lavoro a distanza che a sua volta abbraccia anche il lavoro da casa  perché viene prevalentemente svolto all’interno della propria abitazione permettendo di conciliare i tempi dell’attività con quelli della famiglia.

Con il telelavoro si  riducono gli spostamenti e si azzerano i relativi costi. Il telelavoro può essere svolto sia come dipendente che come lavoro autonomo. Eppure il telelavoro in forma di contratto di lavoro dipendente non è ancora molto diffuso in Italia, mentre in America rappresenta ormai una realtà ben consolidata e praticata dalle imprese.


Il telelavoro made in Italy coincide nella maggior parte dei casi con attività di collaborazione occasionale o lavoro autonomo con partita Iva.

L’identikit del telelavoratore è uomo o donna, in regime di collaborazione o lavoro autonomo, dai 20 ai 40 anni, impegnati a gestire da casa attività libero professionali. Per telelavorare basta poco: un pc ed una connessione ad Internet. L’investimento per avviare un’attività in telelavoro è davvero minimo, quasi irrisorio.

Le offerte di telelavoro però non corrispondono pienamente alla domanda. Negli annunci spiccano l’attività di imbustamento e trascrizione indirizzi e di inserimento dati. Il telelavoro del futuro sarà invece sempre più legato alle professioni del web o a quelle tradizionali trasferite su pc come e-commerce, marketing, grafica e web content.

Fonte immagine: psicologiaebenessere.it

Scritto da Rosalba Mancuso

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