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	<title>Worky.biz &#124; Notizie dal mondo del lavoro &#187; crisi economica</title>
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		<title>Crisi Economica 2012, è allarme povertà</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 17:37:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Non sono più casi isolati quelli di pensionati beccati nei ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2012/01/poverta.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-17242" title="allarme poverta" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2012/01/poverta-300x241.jpg" alt="crisi economica 2012" width="300" height="241" /></a>Non sono più casi isolati quelli di pensionati beccati nei supermercati a <strong>rubare per fame</strong>, dalle bistecche a qualsiasi genere di prima necessità, a volte pochi prodotti per pochissimi euro, o ancor peggio i cittadini che si stanno suicidando in conseguenza dell’aggravarsi della <strong>crisi economica</strong>: gli ultimi casi più eclatanti quello dell’anziano barese gettatosi dal balcone a seguito di una richiesta di recupero crediti da parte dell’Inps e del noto imprenditore catanese che si è impiccato dopo aver assunto un cocktail di psicofarmaci perché non era riuscito a pagare i propri dipendenti.</p>
<p>Il boom di<strong> furti nei supermercati</strong>, la catena di drammi o di tragici eventi, che si sussegue e che viene riportata dalle cronache italiane che non possono nascondere quanto quotidianamente accade dipinge un quadro a tinte fosche che ci obbliga a sottolineare che è giunto il momento in cui non si può più far finta di nulla, è giunto il momento nel quale il governo prima dello spread, dei Bot ha l’obbligo di pensare alle condizioni minime di sopravvivenza di una nazione a partire dal diritto alla casa e ad un<strong> reddito minimo garantiti</strong> a tutti e mantenere in piedi un sistema di welfare che inizia a fare acqua per un Paese che si vanta ancora di appartenere alle otto più grandi potenze economiche.</p>

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		<title>Crisi Economica 2012, in Italia 8 milioni di poveri</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 22:56:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>WorkyReporter</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I problemi che affliggono l’Italia: miseria, fallimenti, pignoramenti, vecchiaia e ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2009/11/crisi_economica_negozi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1693" title="crisi economica negozi" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2009/11/crisi_economica_negozi-300x181.jpg" alt="crisi 2012" width="300" height="181" /></a>I problemi che affliggono l’Italia: miseria, fallimenti, pignoramenti, vecchiaia e disoccupazione. Un quadro preoccupante quello che emerge dal rapporto ‘Noi-Italia’ 2012, diffuso dall’<strong>Istat</strong> in data odierna.</p>
<p>Nel 2010, in Italia le<strong> famiglie in condizioni di povertà</strong> relativa sono l&#8217;11% di quelle residenti. Si tratta di 8,3 milioni di individui, il 13,8% della popolazione residente. La povertà assoluta coinvolge il 4,6% delle famiglie, per un totale di 3,1 milioni di individui.</p>
<p>Sul fronte della <strong>disoccupazione</strong>, secondo l&#8217;istat il 48,5% dei disoccupati italiani è senza lavoro da oltre un anno. Nella classifica della disoccupazione di lunga durata, l&#8217;Italia è nella parte alta (al sesto posto) della classifica europea. In un anno, dal 2009 al 2010, la disoccupazione di lunga durata, è aumentata del 4%.</p>
<p>Difficile a questo riguardo la situazione per i giovani. Sempre nel 2010, più di 2 milioni di giovani, pari al 22,1% (oltre 1 su 5) della popolazione tra 15 e 29 anni, era fuori dal circuito formativo e lavorativo. I cosiddetti &#8220;<em>Neet</em>&#8221; toccano in Italia la quota più alta dell&#8217;Eurozona e la seconda maggiore dell&#8217;intera Unione europea, alle spalle della Bulgaria.</p>
<p>Dai dati dell&#8217;<strong>Istat</strong> emerge anche un dato sconfortante circa il <strong>livello di istruzione</strong>. A fronte di una produzione editoriale che conta in media 3,5 copie di opere librarie stampate per abitante all&#8217;anno, nel 2011 solo il 45,3% della popolazione italiana ha letto almeno un libro nel tempo libero nell&#8217;arco di dodici mesi.</p>

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		<title>Manovra Monti: nel 2012 diremo addio ad uno stipendio</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 08:24:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se nel 2011 siamo arrivati a fatica a fine anno, ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/11/Mario_monti.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-15787" title="Mario_monti" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/11/Mario_monti.gif" alt="" width="250" height="200" /></a>Se nel 2011 siamo arrivati a fatica a fine anno, zoppicando e stringendo, il 2012 sarà ancora peggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora una volta siamo costretti a tornare sulla manovra Monti che si andrà a sommare a quella del precedente Governo Berlusconi e i cui effetti si sentiranno proprio in questo anno in corso.  Questo doppio gioco questa volta ci costerà uno stipendio intero a cui dovremo rinunciare proprio per far fronte agli aumenti e alle nuove tasse introdotte nelle ultime settimane del 2011 dai due Governi.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma il fatto è che in questo nuovo anno di sacrifici lavorare di più significa pagare più tasse e questo alla fine dei conti ci costerà la tredicesima, almeno per i pochi che ancora la prendono, e costerà qualcosa in più per chi il lavoro lo ha perso già da un pò e per chi ha addosso il peso che anche la cassa integrazione ora potrebbe essere a rischio.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>

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		<title>Crisi Economica, 300mila posti di lavoro a rischio nel 2012</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 09:25:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anche n questo caso il nuovo anno non sembra essere ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/11/trovarelavoroconcv.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-16129" title="trovarelavoroconcv" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/11/trovarelavoroconcv.jpg" alt="" width="260" height="260" /></a>Anche n questo caso il nuovo anno non sembra essere più roseo di quello appena trascorso, anzi. Se nel 2011 abbiamo assistito ad una vera e propria moria di aziende, soprattutto medie e piccole, e ad una conseguente perdita di posti di lavoro e famiglie in crisi, ecco che il 2012 non sembra essere diverso.</p>
<p style="text-align: justify;">Sul tavolo del ministero dello Sviluppo economico ci sono oltre 230 situazioni aperte proprio relativi a difficili crisi aziendali per un totale di oltre 300mila posti di lavoro in gioco e 40mila a forte rischio.  Secondo alcune fonti del Ministero sembra, infatti, che le vertenze attive con tavoli frequenti sono oltre un centinaio mentre un&#8217; altra metà riguarda &#8221;vertenze che invece hanno una dimensione un po&#8217; meno pressante&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">A livello settoriale i più colpiti restano i trasporti, il tessile e le telecomunicazioni, anche se il settore auto sembra non essere indenne alla forte crisi che ci ha colpito soprattutto dopo la &#8220;sparizione&#8221; degli incentivi. Per migliorare la situazione si dovrà lavorare verso una maggiore accessibilità al credito e sul ritardo dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Basterà questo?</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>

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		<title>Risparmio, gli italiani &#8220;preferiscono&#8221; il discount</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 08:28:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sono sempre più i discout o gli spacci alimentare che ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/01/prezzi-cibi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9209" title="prezzi cibi" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/01/prezzi-cibi-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Sono sempre più i discout o gli spacci alimentare che stanno invadendo le città italiane, e non solo. Proprio a prova di questo arriva un&#8217; importante indagine della Coldiretti che spiega come, il riscio di povertà, spinga gli italiani ad acquistare proprio dei discount alla ricerca del risparmio.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217; indagine, realizzata con la Swg, evidenzia il fatto che gli italiani preferiscono fare la spesa nei discount e &#8220;la tendenza da parte di un crescente segmento della popolazione ad acquistare prodotti alimentari a basso prezzo nei discount, cui però può corrispondere anche una bassa qualità con il rischio che il risparmio sia solo apparente&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217; associazione evidenzia il fatto, però, che anche nel risparmio c&#8217;è un limite perchè bisogna farlo con alimenti che non devono per forza avere contenuto scadente mettendo a rischio salute e benessere delle persone. Sarà veramente così? Voi vi servite nei discount notate una differenza nella qualità oltre che nel prezzo?</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>

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		<title>Recessione, un italiano su 4 a rischio povertà</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Dec 2011 11:11:18 +0000</pubDate>
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/12/disperazione-lavoro.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16467" title="disperazione-lavoro" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/12/disperazione-lavoro-300x249.jpg" alt="" width="300" height="249" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Se tutti gli indizi di queste ultime settimane non vi bastavano, ecco arrivare la conferma di recessione e povertà per gli italiani.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo quanto rilevato da un&#8217; indagine Istat dal titolo &#8220;Reddito e condizioni di vita&#8221; sembra proprio che un italiano su quattro è a rischio povertà ed esclusione sociale. L&#8217; indagine, condotta nella seconda parte del 2010 su circa 19.000 famiglie per un totale di 47.500 individui ha messo in evidenza i redditi netti ealtri indicatori delle condizioni economiche e arrivando alla conclusione che nel 2010, il 18,2% dei residenti in Italia è a &#8220;rischio di povertà&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Una magra consolazione se immaginate che il 6,9% si trova in condizioni di &#8220;grave deprivazione materiale&#8221; e il 10,2% vive in famiglie con poco o nessun lavoro. Anche in questo caso è il Sud a detenere il &#8220;record&#8221; di povertà al contrario del Nord dove la situazione è ben migliore soprattutto grazie alla presenza del lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>

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		<title>Stipendio Politici, aumento record per quelli italiani</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2011 08:11:34 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Niente tagli alla casta. Almeno per ora. Ma come un ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2010/11/parlamento.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-8216" title="parlamento" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2010/11/parlamento-300x291.jpg" alt="" width="300" height="291" /></a>Niente tagli alla casta. Almeno per ora. Ma come un cane che si morde la coda, in Italia la musica non cambia, se da una parte chi stava male sta ancora peggio, dall&#8217; altra chi stava bene sta sempre meglio. Per dirla in parole povere possiamo dire che il &#8220;male&#8221; d&#8217; Italia, i politici, non solo ci hanno mandato in crisi ma continuano a tenere salde le mani al portafogli e non solo non vogliono rinunciare ai loro privilegi ma a quanto pare il loro stipendio continua a lievitare nonostante tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">I pensionati dovranno rinunciare all&#8217; adeguamento del loro assegno mentre, in un solo anno, dal 2009 al 2010, gli stipendi dei dipendenti di Palazzo Chigi sono aumentati del 15,2%. Un record rispetto alle altre categorie sia pubbliche che private secondo quanto si evince dai dati dell&#8217; annuario statistico dell’Istat.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma le novità non finiscono qua visto che sul podio i politici non sono da soli ma sono in buona compagnia insieme ai lavoratori dei servizi a terra negli aeroporti, con un aumento di &#8220;solo&#8221; cinque punti e dai giornalisti, per i quali l’incremento è stato del 4,7%.</p>
<p style="text-align: justify;">Aggiungerei un No Comment.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>

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		<title>Crisi finanziaria italiana: ultimi aggiornamenti</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 09:35:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche, Finanza ed Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[crisi del debito pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[crisi finanziaria]]></category>

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		<description><![CDATA[Il nuovo Presidente del Consiglio non ha fatto in tempo ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il nuovo </strong><strong><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/11/grafico_crisi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15806" title="grafico_crisi" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/11/grafico_crisi-300x262.jpg" alt="" width="300" height="262" /></a></strong><strong>Presidente del Consiglio</strong> non ha fatto in tempo a insediarsi che già le Borse europee hanno iniziato  a mostrare i primi segnali, ma non di ripresa, p<strong> </strong>iuttosto di ribasso.</p>
<p><strong>La speculazione sui titoli di Stato </strong>nazionali è fortissima e i rendimenti applicati ai nostri BTP si avvicinano sempre al 7%. I commentatori politici ed economici di casa nostra parlano proprio di speculazione, ma siamo sicuri che sia davvero così?</p>
<p><strong>Se guardiamo le regole dei mercati </strong>finanziari ci accorgiamo che i rendimenti di un titolo ( gli interessi che deve pagare il debitore) salgono quando l&#8217;emittente viene ritenuto a rischio di insolvenza o inaffidabile. Quindi ne deduciamo che lo Stato Italiano, per i mercati, rappresenta un soggetto a rischio.</p>
<p><strong>Il debito pubblico</strong>, infatti, sale di ora in ora, basta guardare il cronometro di <a href="http://www.italiaora.org/">Italiaora.org,</a> per accorgersi di quante risorse vengano bruciate di secondo in secondo. Il debito nazionale ammonta a quasi duemila miliardi di euro, mentre quest’anno sono stati evasi oltre 261 miliardi di euro.</p>
<p><strong>Con questi numeri come si può</strong> considerare affidabile un Paese? Intanto le indiscrezioni sulle presunte misure per risanare i conti statali accrescono il clima di incertezza. Si è parlato della reintroduzione dell’Ici sulla prima casa, di probabili prelievi forzosi sui conti correnti, anche di eliminazione dei privilegi e dei costi della politica, ma l’impressione netta che emerge dal susseguirsi di notizie e di smentite è che l’Italia sia &#8220;ostaggio&#8221; delle indicazioni dell’Europa e della BCE: si fa tutto quello che vuole l’Europa e non quello che i cittadini vogliono  e di cui avrebbero bisogno.</p>
<p><strong>I privilegi saranno </strong>mai davvero eliminati? La grande evasione sarà mai davvero sconfitta? Intanto si potrebbe partire dal basso e pensare non solo a chiedere lo scontrino per il caffè, ma anche a pretendere la fattura da certi medici che  per una visita di pochi minuti chiedono il pagamento in contanti per evitare di emettere documenti fiscali e di essere rintracciati tramite i movimenti bancari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonte immagine: stampa libera.com</em></p>

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		<title>Governo Monti, in arrivo &#8220;sacrifi ma non lacrime e sangue&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 07:48:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NewsReporter</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[governo tecnico]]></category>
		<category><![CDATA[mario monti]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>

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		<description><![CDATA[Un Governo tecnico di epserti che possano trovare un capo ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/11/Mario_monti.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-15787" title="Mario_monti" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/11/Mario_monti.gif" alt="" width="250" height="200" /></a>Un Governo tecnico di epserti che possano trovare un capo e una coda al problema dei conti pubblici che ci portiamo dietro da centinaia di anni.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217; obiettivo di Monti, che ha accettato l&#8217; incarico con riserva, è quello di risolvere la situazione entro il 2013 portando avanti il Paese con sacrifici ma negando che si tratti di lacrime e sangue: <strong>«Non ho mai detto &#8220;lacrime e sangue&#8221; ma sacrifici </strong>forse sì. Forze politiche hanno percepito la serietà della situazione»&#8230;«Il mio impegno è rivolto a permettere che la politica possa trasformare questo momento difficile in una vera opportunità con una condivisione su un progetto di rilancio».</p>
<p style="text-align: justify;">Monti è pronto a prendere le redini del Paese insieme alla sua squadra di tecnici e mentre il Paese trema, i politici cercano di accaparrarsi un posto importante nella nuova vita politica del Paese. Monti chiede solo l&#8217; appoggio ai partiti ma non chiede loro di essere per forza presenti all&#8217; interno del progetto. Gli unici contrari sono i leader della Lega mentre l&#8217; IDV, ancora in bilico, attendere di vedere il programma e di conoscere i Ministri prima di decidere il da farsi.</p>
<p style="text-align: justify;">VIA|AGI</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>

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		<title>Pensioni, UE tuona sui conti pubblici, in arrivo un&#8217; altra stretta?</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Nov 2011 07:50:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NewsReporter</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie Economia e Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[crisi economica]]></category>
		<category><![CDATA[età pensioni]]></category>
		<category><![CDATA[pensioni]]></category>
		<category><![CDATA[recessione]]></category>
		<category><![CDATA[taglio pensioni]]></category>

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		<description><![CDATA[A quanto pare la strada per la rinascita del Paese ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/06/soldi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12731" title="soldi" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/06/soldi-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>A quanto pare la strada per la rinascita del Paese passa ancora dalle pensioni.</p>
<p>Secondo le ultime dichiarazioni provenienti dall&#8217; <strong>Unione Europea</strong>, l&#8217; Italia non raggiungerà il pareggio di bilancio nel 2013 come promesso a meno che non metterà mano ad una seria riforma previdenziale e così sulla scia italiana anche altri Paesi comincia ad avvicinarsi all&#8217; orlo del baratro e questo può indicare solo una cosa: siamo prossimi alla recessione se qualcosa non si muoverà.</p>
<p>Mentre alcuni leader europei fanno i conti in tasca agli altri senza farsi i propri, diciamo così, il commissario europeo degli affari economici e monetari, Olli Rehn, ha evidenziato il fatto che la «Crescita è a un punto morto» e anche per via della &#8220;brusca caduta della fiducia&#8221;, che colpisce investimenti e consumi, la recessione si sta avvicinando. Cosa altro si può togliere o si può fare in materia di pensioni? Forse avvicinare i traguardi dei 67 e dei 70 anni? Ci aspetta ancora un altro capitolo&#8230;</p>

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