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	<title>Worky.biz &#124; Notizie dal mondo del lavoro &#187; Sicurezza sul lavoro</title>
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	<description>Annunci Lavoro, Notizie, Finanza, Economia, Soldi &#124; Worky.biz</description>
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		<title>Reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Sep 2011 19:16:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>WorkyReporter</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza sul lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Tra i reati indicati dal D. Lgs. 231/01 per i ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/09/lavoro1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14502" title="lavoro" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/09/lavoro1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Tra i reati indicati dal D. Lgs. <a href="http://www.servizi-legali.com/decreto-legislativo-23101/legge-231-d-lgs-231-01/">231/01</a> per i quali <strong><em>L’Ente è chiamato a rispondere</em></strong> in via amministrativa sono individuati espressamente dal decreto in esame</p>
<p><strong>I Reati in materia di salute e sicurezza sul lavoro</strong></p>
<p><strong></strong>L’ Art. 25-septies D.Lgs. 231/01 così infatti recita:</p>
<p><em>“Con legge 123 / 2007 sono stati introdotti nell’ambito del Decreto 231/01 i reati concernenti i delitti di omicidio colposo (art. 589 c.p.) e di lesioni personali colpose (art. 590 c.p.) <strong>conseguenti a violazioni delle norme antinfortunistiche e sulla tutela della igiene e della salute sul lavoro.</strong> Il T.U. D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81. ha apportato delle modifiche a tali reati.”</em></p>
<p>Il D. Lgs. N. 81 del 9 aprile 2008 e sue successive modifiche (c.d. Testo Unico in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro), all&#8217;art. 16 c. 3, rubricato “Delega di funzioni”, precisa che il <strong><em>datore di lavoro, che abbia delegato le funzioni relative alla sicurezza, <span style="text-decoration: underline;">si intende assolto</span> dall&#8217;obbligo di vigilanza in ordine al corretto espletamento da parte del delegato delle funzioni trasferite, <span style="text-decoration: underline;">in caso di adozione ed efficace attuazione del modello di verifica e controllo </span>di cui all&#8217;art. 30, comma 4 del d.Lgs. 81/08 citato.</em></strong></p>
<p>I  comportamenti tenuti dai dipendenti in violazione dei principi costituenti il Modello 231/01 sono considerati alla stregua di illeciti disciplinari.</p>
<p>Ad essi, infatti, si applicano le disposizioni in materia sanzionatoria previste dal Contratto Collettivo applicabile alla categoria.</p>
<p>A seguito di segnalazioni di illecito relative ad un dipendente o ad un dirigente, l’Organismo di Vigilanza è tenuto a segnalare i fatti al legale rappresentante pro-tempore dell’Ente.</p>
<p>Conseguentemente il procedimento disciplinare nei confronti del dipendente seguirà le procedure e le garanzie di legge come da CCNL applicato oltre che da Statuto dei Lavoratori.</p>
<p>Soltanto la dirigenza cd “apicale” risponderà del mancato  esercizio dei doveri di direzione e di vigilanza nei confronti dei soggetti sottoposti all’altrui direzione.</p>
<p>Le sanzioni saranno proporzionate alla gravità del comportamento posto in essere.</p>
<p><strong><em>LE SANZIONI PREVISTE PREVEDONO: </em></strong></p>
<p>- il richiamo verbale</p>
<p>- il richiamo scritto</p>
<p>-la multa non superiore all’importo di 4 ore di lavoro</p>
<p>- la sospensione dal lavoro e dalla retribuzione per un periodo non superiore a 10 giorni</p>
<p>- il licenziamento</p>
<p>Al fine di evitare comportamenti contrari alle direttive contenute nel modello ex 231/01 il personale interno sarà debitamente formato mediante consegna di informativa concernente l’adozione del modello organizzativo ex D. Lgs. 231/01 oltre che di circolare esplicativa del D.Lgs. 231/01 con indicazione delle  direttive e  delle procedure contenute nel modello. Comunque su questi temi è sempre bene avvalersi di una <a href="http://www.servizi-legali.com/">consulenza legale.</a></p>

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		<title>Sicurezza e morti sul lavoro</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jun 2011 15:28:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza sul lavoro]]></category>
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		<category><![CDATA[lavoro e sicurezza]]></category>
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		<description><![CDATA[Periodo nero per gli incidenti sul lavoro che causano la ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/06/morte-sul-lavoro.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12342" title="morte sul lavoro" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/06/morte-sul-lavoro-252x300.jpg" alt="" width="252" height="300" /></a>Periodo nero per gli incidenti sul lavoro</strong> che causano la morte dei lavoratori: 5 operai e un pescatore morti in poche ore. A Vipiteno, Trentino Alto Adige, due lavoratori sono caduti in un pozzo nero.</p>
<p><strong>A L’Aquila un giovane romeno</strong> è morto toccando i fili dell&#8217;alta tensione con la gru che stava manovrando, mentre a Latina un altro romeno è morto cadendo dal tetto. A Massa è deceduto un altro operaio romeno, mentre a Chioggia, un pescatore è morto annegato.</p>
<p><strong>Sono 269 i morti</strong> per gli infortuni accaduti sul posto di lavoro dall’inizio dell’anno, e si arriva a 508 se si contano quelli che sono morti durante il tragitto casa/lavoro – lavoro/casa (dati Osservatorio Indipendente di Bologna sulle morti bianche).</p>
<p><strong>Se facciamo il raffronto</strong> con l’anno precedente, quest’anno c’è stato un aumento di circa il 24% di morti sul posto di lavoro, infatti nello stesso mese del 2010 il conteggio si era fermato a 206.</p>
<p><strong>Se esaminiamo le categorie</strong>, quella più sfortunata è sicuramente l’edilizia che conta, dall’inizio di quest’anno, ben 78 vittime di cui la maggioranza per le cadute dai ponteggi. Segue l’agricoltura con 73, di cui 41 per mano dei trattori che, senza la dovuta protezione, si ribaltano schiacciando i malcapitati perlopiù anziani.  27 per l’industria e 23 per il settore degli autotrasporti. Gli stranieri che hanno perso la vita sul posto di lavoro in Italia sono stati 34, con una percentuale di circa il 13 % di romeni.</p>
<p><strong>Le regioni più colpite</strong> da questa triste e drammatica vicenda sono:  Lombardia con 32 vittime,  Sicilia con 24, Emilia Romagna con 22 e Piemonte con 21.</p>
<p>&#8220;<em><strong>La maggioranza delle morti bianche</strong></em> &#8211; afferma Carlo Soricelli (Osservatorio Indipendente di Bologna morti sul lavoro)- <em>sono causate dalle condizioni climatiche, soprattutto per le categorie che svolgono il proprio lavoro all’aperto come ad esempio l’edilizia, l’agricoltura, la manutenzione stradale e l’autotrasporto</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Ai morti sul posto di lavoro</strong>, purtroppo, si devono aggiungere centinaia di feriti, molti dei quali anche in modo grave che, per lungo tempo, possono essere costretti a non poter svolgere alcun tipo di lavoro a causa dei danni fisici riportati.</p>
<p>&nbsp;</p>

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		<title>Riduzione contributi Inail per le aziende</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Feb 2011 17:24:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sicurezza sul lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Il premio Inail si paga per l’assicurazione obbligatoria contro gli ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-10147" title="inail--400x300" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/02/inail-400x300-300x225.jpg" alt="inail--400x300" width="300" height="225" />Il premio Inail </strong>si paga per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro dei lavoratori dipendenti e dei titolari delle aziende private.</p>
<p><strong>Si tratta di una voce </strong>che si somma alle altre uscite dell’impresa, come i contributi Inps, l’Iva e tutto il resto. La riduzione del premio Inail è stata introdotta nel 2000 con lo sconto denominato “<a href="http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&amp;_pageLabel=PAGE_ASSICURAZIONE&amp;nextPage=DATORI_DI_LAVORO/Tariffe/info-844451346.jsp">oscillazione per prevenzione</a>” di cui possono beneficiare le imprese che da almeno due anni seguono delle iniziative per il miglioramento delle condizioni di sicurezza sul lavoro, comprese quelle introdotte dal D.Lgs 81/2008.</p>
<p><strong>Lo sconto sull’oscillazione</strong> riduce il tasso di premio applicabile all’azienda, che viene ridotto nella misura fissa del 5% per le aziende di rilevanti dimensioni ( con numero  superiore a 500 lavoratori) e del 10% per le imprese di dimensioni inferiori.</p>
<p><strong>La richiesta di riduzione</strong> va presentata, dall’azienda che presenta i requisiti di legge, attraverso un modulo predisposto dall’Inail, entro il 31 gennaio dell’anno in cui si chiedono i benefici.</p>
<p><strong>Sempre sulla riduzione del premio, </strong>una <a href="http://www.cgiamestre.com/portal/RIDUZIONE_PREMI_INAIL-23202-20376">una news</a> della Cgia di Mestre, l’Associazione Artigiani e Piccole Imprese, riporta che, in una circolare del 15 febbraio 2011,  l’Inail si esprime sulla  riduzione del premio del 2,10%  previsto per le aziende artigiane in regola con gli obblighi riguardanti la sicurezza sul lavoro. L&#8217;Istituto chiarisce, infatti ,  che se l&#8217;impresa ha pagato per intero l&#8217;importo del premio ( da versare entro il 16 febbraio) lo sconto sarà applicato automaticamente dagli uffici.</p>
<p><strong>Per fruire di questo beneficio</strong>, le imprese devono però rispettare alcuni requisiti normativi come l’assenza di infortuni nel biennio precedente il beneficio. In tal caso il datore di lavoro otterrà dei conguagli per i pagamenti già effettuati.</p>
<p><strong>Fonte immagine:</strong> Adnkronos.com</p>

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		<title>Sicurezza sul lavoro? Come vincere la lotteria: questione di fortuna!</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Jan 2011 16:51:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sicurezza sul lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo la beffa del 2009 del click day per il ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-9563" title="sicurezza" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/01/sicurezza-300x193.jpg" alt="sicurezza" width="300" height="193" />Dopo la beffa del 2009 del <strong>click day</strong> per il credito di Imposta per le  imprese che investono in ricerca e innovazione (<em>di cui è stata  riconosciuta dalla Commissione Tributaria di Pescara l’illegittimità</em>),  il 12 gennaio 2011 il problema si è ripresentato con il clik day per i  fondi alla sicurezza dei luoghi di lavoro stanziati dall’Inail.</p>
<p>Già nel 2009 <strong>Golden Group</strong>, società di servizi per le aziende, aveva  sostenuto più di 200 imprese (di cui circa cinquanta sul territorio  emiliano romagnolo), poi confluite nei 2500 ricorsi di un noto studio  legale di Bologna, contro le modalità del click day. Oggi Golden Group  torna a farsi promotore delle aziende che non sono riuscite ad inviare  il proprio progetto per presentare ricorso alle sedi competenti.</p>
<p>“<em>Ancora una volta è stata la fortuna e non la qualità dei progetti a  decidere. Ancora una volta settimane di lavoro di imprenditori e  professionisti per preparare documenti e stendere progetti sono stati  inutili</em> &#8211; dichiara Davide Malaguti amministratore delegato di Golden  Group &#8211; <em>dobbiamo fare fronte comune e chiedere che venga fata giustizia.  Tutte le aziende che, a causa del blocco del sito Inail, non sono  riuscite ad inviare in tempo il proprio progetto e sono interessate a  presentare ricorso, possono scriverci a <a href="mailto:ricorso@ggspa.it" target="_blank">ricorso@ggspa.it</a></em>”.</p>
<p>“<em>Inoltre, il 26 febbraio 2011 daremo vita ad un&#8217;associazione,  ASSOFINAGE, che oltre ad altri scopi statutari, tutela i diritti delle  aziende,  dei consulenti e degli imprenditori, in modo che queste  pratiche non si ripetano più</em>” &#8211; conclude  Malaguti.</p>
<p>L’<strong>istituto nazionale per la prevenzione degli infortuni</strong> sul lavoro ha  infatti stanziato 60 milioni di euro, ripartiti in budget regionali, per  garantire gli standard di sicurezza dei luoghi di lavoro. Il 12 gennaio  alle 14.00 è scattato il via alle procedure di prenotazione per i fondi  ma tutti coloro che hanno tentato di entrare nel sito dell’Inail dalle  13.00 in poi hanno dovuto constatare l’inefficienza del server che non è  riuscito a rispondere all’alto numero di accessi.<br />
“<em>In Italia </em>- continua Malaguti &#8211; <em>nel 2009 ci sono stati 790.000  incidenti di cui 1.050 mortali, se il criterio per determinare  l’assegnazione di fondi per prevenire questi scempi è fare click su di  una tastiera, allora dobbiamo aspettarci ancora morti bianche sul  lavoro</em>”.</p>
<p>Moltissime imprese che avevano elaborato il progetto, acquisendo il  punteggio utile per l’inoltro della domanda, non hanno potuto completare  l’operazione, poiché il sito è rimasto inaccessibile per molti minuti,  ritornando attivo solo quando ormai i fondi erano esauriti. Delle 19.410  domande rispondenti ai criteri previsti (per un totale di 778 milioni  di euro richiesti) sono state ricevute e ammesse solo 1.438 e il 90% del  budget è stato esaurito in pochi minuti (fonte sito Inail).</p>
<p>L’<strong>INAIL</strong> ha   esaurito i fondi messi a disposizione in pochi minuti e il fatto che il  sito fosse bloccato non ha permesso una equa partecipazione.<br />
“Golden Group &#8211; precisa il dott. Malaguti &#8211; con i suoi 65  professionisti, è specializzata a far ottenere alle aziende contributi e  finanziamenti Europei, Nazionali, Regionali, Provinciali e Camerali.  Nel 2010 il 92% dei progetti che abbiamo presentato per conto delle  aziende è stato ammesso e finanziato e questo trend positivo continua a  crescere”.</p>
<p>Già si parla per il 2011 di altri 180 milioni da ripartire in due click  day, ma il click day può essere uno strumento equo per assegnare i  fondi?</p>

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		<title>La giornata nazionale per la sicurezza sul lavoro</title>
		<link>http://www.worky.biz/9499/la-giornata-nazionale-per-la-sicurezza-sul-lavoro.html</link>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 10:40:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmen Sacchetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza in homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro e sicurezza]]></category>

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Sensibilizzare riguardo alla prevenzione degli infortuni sul lavoro, questo è ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9498" title="Sicurezza_lavoro" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/01/Sicurezza_lavoro.jpg" alt="Sicurezza_lavoro" width="283" height="287" /></p>
<p>Sensibilizzare riguardo alla prevenzione degli infortuni sul lavoro, questo è lo scopo della <strong>Giornata Nazionale per la sicurezza sul lavoro</strong>, che ha avuto luogo lo scorso 6 dicembre 2010, in occasione del terzo anniversario della tragedia nella fabbrica Thyssencrupp, in cui persero la vita sette lavoratori. La manifestazione è stata organizzata dalla FIRAS-SPP, la Federazione Italiana Responsabili e Addetti alla Sicurezza Servizi di Protezione e Prevenzione, insieme al sindacato dei RSPP (Responsabili del Servizio di Prevenzione e Protezione) e ASPP (Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione).</p>
<p>La prima parte della giornata è stata dedicata allo studio del caso Thyssencrupp, per riflettere sulle circostanze che hanno portato al più grave incidente sul lavoro degli ultimi anni. La sentenza del processo in corso è attesa entro febbraio. La seconda parte è stata dedicata a un dibattito sulle “buone prassi”, in particolare al tema dello stress lavoro correlato.</p>
<p>Si è avuta un’elevata partecipazione, soprattutto donne e giovani, segno che il tema fortunatamente è molto sentito e si avverte il bisogno di migliorare la situazione dei lavoratori e permettere loro di lavorare in piena sicurezza.</p>
<p>I prossimi appuntamenti saranno dal 6 al 10 giugno 2011 con il <a href="http://www.sqe-forum.com/">Safety, Quality &amp; Environment Forum</a> e  il prossimo 6 dicembre per una nuova edizione della Giornata nazionale per la sicurezza sul lavoro.</p>

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		<title>Fondi per garantire la sicurezza nei luoghi di lavoro</title>
		<link>http://www.worky.biz/8493/fondi-per-garantire-la-sicurezza-nei-luoghi-di-lavoro.html</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Dec 2010 17:50:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sicurezza luoghi di lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentato in una conferenza stampa, a Catania, il Piano regionale ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-8494" title="l'ing. Antonio Leonardi" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2010/12/ling.-Antonio-Leonardi-300x225.jpg" alt="l'ing. Antonio Leonardi" width="300" height="225" />Presentato in una conferenza stampa,</strong> a Catania, il Piano regionale Triennale straordinario 2010-2012, per la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, stabilito dal decreto regionale del 29 aprile 2010.</p>
<p><strong>Per la realizzazione del Piano triennale</strong> verranno assegnati 3 milioni e mezzo di euro annui alle Aziende sanitarie provinciali siciliane,  al fine di  potenziare l’organico di operatori addetti alla prevenzione degli infortuni sui luoghi di lavoro.</p>
<p><strong>I fondi saranno suddivisi</strong> in tre piani specifici: 1.415.185 euro per il Piano regionale di prevenzione in edilizia (Pre); 1.257.894 euro per il Piano regionale di Prevenzione in agricoltura (Pra); 469.000 euro per il Piano regionale di prevenzione per l’emersione delle malattie professionali (MalProf) e 357.921 euro per la realizzazione delle attività di promozione, comunicazione, informazione e formazione.</p>
<p><strong>“</strong><em><strong>Il fenomeno infortunistico in Sicilia</strong>, secondo il rapporto annuale 2009 Inail</em> – ha sottolineato il direttore Servizio 3 Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro dell’assessorato alla Salute della Regione Siciliana <strong>Antonio Leonardi</strong>(nella foto)- <em>rappresenta il 4,34% del totale nazionale, con 34.311 infortuni denunciati, rispetto ai 35.627 dell’anno 2008, con una flessione del 3,7% in linea con l’andamento decrescente del fenomeno in Italia. </em></p>
<p><em><strong>Per quanto riguarda gli incidenti mortali</strong>, nel 2009 sono stati registrati 84 casi con un incremento di 7 morti rispetto all’anno precedente. Per contrastare questo fenomeno è fondamentale l’impegno comune per azioni organiche e integrate: il Piano regionale vuole innovare, nel metodo e nei contenuti, la programmazione del settore, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita, promuovendo il benessere psico-fisico del lavoratore quale presupposto fondamentale dell’occupazione</em>”.</p>

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		<title>Stress da lavoro, un rischio da evitare</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 13:21:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmen Sacchetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Post in Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza sul lavoro]]></category>
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E’ noto che il lavoro sia una delle fonti principali ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-8053" title="102-448_stress-da-lavoro" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2010/11/102-448_stress-da-lavoro.jpg" alt="102-448_stress-da-lavoro" width="280" height="200" /></p>
<p><strong>E’ noto che il lavoro sia una delle fonti principali di stress</strong>:  scadenze da rispettare, timore di non raggiungere gli obiettivi, di deludere i superiori possono generare un forte stato d’ansia che nei casi più gravi  può portare a vere e proprie patologie.</p>
<p>E’ emerso che gli italiani soffrono di stress da lavoro in misura maggiore rispetto ai colleghi francesi e inglesi: <strong>sono quasi nove milioni i lavoratori italiani che lamentano malesseri  che derivano dalla loro professione.<br />
</strong><br />
Lo stress oltre che un problema sociale è anche un problema economico, poiché è una delle cause di assenteismo dal posto di lavoro. Non dimentichiamo che le tensioni possono essere causa di incidenti perché rendono il lavoratore  meno attento alla sicurezza.</p>
<p>I legislatori hanno deciso di inserire <strong>nel decreto legislativo n.81 del 2008  sulla sicurezza</strong> l’obbligo per le imprese di quantificare il livello di stress dei dipendenti<strong>. L’art. 28 parla della valutazione dei rischi da  stress lavoro- correlato</strong>. Il termine per la valutazione è fissato al 31 dicembre 2010, sia per i datori di lavoro pubblico che per i privati.<br />
Un livello moderato di stress può anche essere positivo,<strong> </strong>perché porta a migliorare le prestazioni ed essere più efficienti, ma se il lavoratore è esposto in modo continuativo a fattori stressanti è il caso di correre ai ripari.</p>

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		<title>&#8220;Straniero, non estraneo&#8221;: l&#8217;opuscolo informativo dell&#8217; INAIL</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Nov 2010 14:12:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmen Sacchetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Post in Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[immigrazione]]></category>
		<category><![CDATA[inail]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>

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La sicurezza sul lavoro è un tema di importanza fondamentale ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-8001" title="Italiano" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2010/11/Italiano.jpg" alt="Italiano" width="150" height="214" /></p>
<p><strong>La sicurezza sul lavoro</strong> è un tema di importanza fondamentale e che merita una particolare attenzione da parte delle istituzioni, dei datori di lavoro e degli stessi lavoratori.<br />
Cosa fare se però i lavoratori provengono da altri paesi e per loro è più difficile venire a conoscenza delle procedure da mettere in pratica e dei loro  diritti in caso di infortunio?</p>
<p>L’<strong>INAIL</strong>,  l’istituto nazionale per l’assicurazione contro gli  infortuni sul lavoro, ha realizzato un opuscolo per  dare ai lavoratori stranieri informazioni pratiche riguardanti la sicurezza sui luoghi di lavoro.<br />
<strong>“Straniero non estraneo, ABC della sicurezza sul lavoro ” </strong>è una guida di semplice lettura, tradotta in dieci lingue: <strong>Albanese, Arabo, Francese, Inglese, Polacco, Portoghese, Romeno, Spagnolo, Filippino e Ucraino,</strong> per venire incontro a chi non ha ancora una buona conoscenza dell’italiano.</p>
<p>Partendo dallo slogan <strong>“Prevenire è meglio che rischiare!” </strong>vi sono indicati <strong>i comportamenti corretti</strong> da tenere durante il lavoro, i <strong>diritti </strong>dei lavoratori e lavoratrici, è spiegato <strong>come funziona l’INAIL</strong> e sono illustrati e spiegati  <strong>i principali cartelli di segnalazione di pericolo</strong>.<br />
C’è inoltre una sezione con una  serie di <strong>risposte ai dubbi più frequenti</strong> . La guida si chiude con <strong>i dati di contatto delle sedi INAIL</strong> sul territorio nazionale.</p>
<p>La guida è disponibile gratuitamente  in rete <a href="http://www.inail.it/repository/ContentManagement/information/P951841374/Italiano%20OK.pdf">qui</a>.</p>

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		<title>Sicurezza sul lavoro. A Caltanissetta si discute sui dati Inail</title>
		<link>http://www.worky.biz/6369/sicurezza-sul-lavoro-a-caltanissetta-si-discute-sui-dati-inail.html</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 15:31:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Sicurezza sul lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[dati Inail]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro e sicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[progetti sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Proprio mentre sui media impazzano le notizie di un ennesimo ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-6370" title="sicurezza lavoro" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2010/09/sicurezza-lavoro-300x225.jpg" alt="sicurezza lavoro" width="300" height="225" />Proprio <strong>mentre sui media</strong> impazzano le notizie di un <strong>ennesimo incidente sul lavoro</strong>, le istituzioni e le rappresentanze sindacali si interrogano sull’applicazione delle norme relative alla sicurezza sul lavoro, sbirciando i dati degli infortuni resi noti dall’Inail.</p>
<p><strong>Uno di questi dibattiti si è svolto a Caltanissetta</strong> presso la sede provinciale di Confindustria, dove sono stai resi noti i dati Inail relativi alle province siciliane.</p>
<p> I dati fanno rilevare che nonostante nel <strong>2009 il numero degli infortuni sul lavoro</strong> in tutta la Sicilia sia sceso da 35 a 34mila, resta preoccupante il dato relativo alla provincia di Caltanissetta che registra invece un aumento del 7,2 % &#8211; con punte del 41,3% per quelli in itinere &#8211; che si traducono in 1567 infortuni rispetto ai 1452 del 2008. </p>
<p>Durante l’incontro, organizzato per volontà di <strong>Sdi Palermo (Soluzioni d&#8217;impresa)</strong> in partnership con la sezione nissena degli industriali, si è  fatto il punto sull&#8217;attuale situazione in materia di prevenzione e formazione all&#8217;interno delle aziende, partendo dal bilancio conclusivo sul progetto <strong>&#8220;Comportamenti sicuri&#8221;</strong>, che da marzo ad agosto di quest&#8217;anno ha coinvolto 27 aziende e 150 lavoratori, toccando 7 provincie siciliane, in particolare il territorio nisseno.</p>
<p>Gli esperti del tema si sono trovati tutti d’accordo nel rilevare che <strong>oltre alle norme per la sicurezza ed alla repressione</strong> delle violazioni, nel contesto lavorativo debba essere diffusa tra datori di lavoro e lavoratori, anche una maggiore <strong>cultura</strong> della consapevolezza   e <strong>dei comportamenti</strong> da tenere <strong>per evitare</strong> il rischio di<strong> incidenti</strong> dagli esiti infausti.</p>
<p><strong>Fonte immagine</strong>:  <a href="http://www.flickr.com/photos/globetrotter1937/465872699/">www.flickr.com/photos/globetrotter1937/465872699/</a></p>

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		<title>I core labour standards: protezionismo mascherato?</title>
		<link>http://www.worky.biz/5858/i-core-labour-standards-protezionismo-mascherato.html</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Aug 2010 10:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmen Sacchetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Evidenza in homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Post in Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza sul lavoro]]></category>

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Con l’espressione core labour standards si intendono  i diritti tutelati ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-5859" title="cina_-_lavoratori" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2010/08/cina_-_lavoratori-300x242.gif" alt="cina_-_lavoratori" width="300" height="242" /></p>
<p>Con l’espressione <em>core labour standards</em> si intendono  i diritti tutelati dalle Convenzioni promosse dall’<strong>Organizzazione Internazionale del lavoro </strong>in materia di lavoro forzato, lavoro minorile, esercizio delle libertà sindacali e parità di trattamento tra lavoratori e lavoratrici.</p>
<p>C’ è un ampio dibattito, che vede contrapporsi le economie avanzate ai paesi in via di sviluppo:  i primi sottolineano periodicamente all’<strong>Organizzazione Mondiale per il Commercio </strong>la necessità di stabilire dei requisiti minimi per eque condizioni di lavoro, mentre i secondi si oppongono, temendo che questa richiesta nasconda <strong>fini protezionistici</strong>.  L’opposizione ad importare beni prodotti secondo standard non conformi a quelli eventualmente stabiliti, porterebbe all’innalzamento di <strong>barriere commerciali</strong>, bloccando l’accesso dei prodotti a basso costo provenienti da quei paesi che spesso utilizzano lavoro sottopagato proprio per acquisire un vantaggio competitivo sui mercati internazionali.</p>
<p>Le economie avanzate denunciano il fatto che questi Paesi tollerino l’utilizzo da parte delle proprie imprese di manodopera in condizioni salariali e lavorative al di sotto di un livello comunemente ammesso nel resto del mondo, <strong>per sfruttare il prezzo all’esportazione più basso che ne deriva</strong>. I Paesi in via di sviluppo respingono queste accuse, sostenendo che vengono mosse dai Paesi avanzati solo per imputare la loro crescente disoccupazione a questa presunta concorrenza sleale.</p>

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