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	<title>Worky.biz &#124; Notizie dal mondo del lavoro &#187; Telecomunicazioni</title>
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		<title>Jobberone: il social network made in Italy</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 08:15:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
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Si sa, quando il lavoro scarseggia si cerca anche sotto ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
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<p>Si sa, quando il lavoro scarseggia si cerca anche sotto le pietre, per quanto di questi tempi, i giovani e giovanissimi alle pietre preferiscano i social network ed i marketplace, dove il lavoro si trova per davvero.</p>
<p>Proprio per questo a breve verrà lanciato Jobberone, un social network tutto dedicato a chi un lavoro ancora non ce l’ha e lo sta cercando disperatamente. Il progetto è tutto italiano, e la piattaforma interamente online. Accedere al servizio inoltre è totalmente gratuito e l’iscrizione può garantire la vincita di un iPhone, ma andiamo per gradi.</p>
<p><strong>Jobberone per i lavoratori</strong></p>
<p>L’idea è interessante, dato che Jobberone, come molti altri social network, ha intenzione di creare una bella piazza di incontro fra lavoratori e aziende: quel che davvero ci fa contenti, è che il progetto sia interamente Made in Italy e per cui si sia certi che la stragrande maggioranza delle offerte che si troveranno, potranno essere rivolte ai disoccupati e inoccupati italiani.</p>
<p><strong>Come iscriversi</strong></p>
<p>Se hai un profilo Facebook è davvero semplice: puoi appoggiarti a quello e creare in un attimo la tua scheda, diversamente si dovranno inserire alcuni dati sensibili e in pochi secondi il tuo profilo sarà bello che pronto. Per ora il progetto è in fase di elaborazione, ma entro gli inizi del 2012 sarà attivo. Per chi decide di iscriversi in anteprima, e segnalare 3 amici che potrebbero essere interessati al servizio e a trovare un lavoro, si mette in palio un bel iPhone 4s.</p>
<p><strong>Link utili</strong></p>
<p><a href="http://www.jobberone.com/">http://www.jobberone.com/</a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/jobberone">https://www.facebook.com/jobberone</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="-chrome-auto-translate-plugin-dialog" style="display: none; opacity: 1 !important; border-color: none !important; background: transparent !important; padding: 0 !important; margin: 0 !important; position: absolute !important; top: 0; left: 0; overflow: visible !important; z-index: 999999 !important; text-align: left !important;">
<div style="max-width: 300px !important; color: #fafafa !important; opacity: 0.8 !important; border-color: #000000 !important; border-width: 0px !important; background-color: #363636 !important; font-size: 16px !important; padding: 8px !important; overflow: visible !important; background-image: -webkit-gradient(linear, left top, right bottom, color-stop(0%, #000), color-stop(50%, #363636), color-stop(100%, #000)); z-index: 999999 !important; text-align: left  !important;"></div>
<p><img style="position: absolute !important; z-index: -1 !important; right: 1px !important; top: -20px !important; cursor: pointer !important; background-color: rgba(200, 200, 200, 0.3) !important; padding: 3px 5px 0 !important; margin: 0 !important;" onclick="document.location.href='http://translate.google.com/';" src="http://www.google.com/uds/css/small-logo.png" alt="" /></div>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.worky.biz%2F16431%2Fjobberone-il-social-network-made-in-italy.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=en_US" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 60px"></iframe></p>
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		<title>5 passi per trovare un lavoro con Twitter</title>
		<link>http://www.worky.biz/16161/5-passi-per-trovare-un-lavoro-con-twitter.html</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 08:09:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
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Ce ne ha messo di tempo per essere amato anche ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
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<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/11/twitter10.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-16162" title="twitter10" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/11/twitter10-300x237.jpg" alt="" width="300" height="237" /></a></p>
<p>Ce ne ha messo di tempo per essere amato anche in Italia, ma negli ultimi mesi Twitter ha conosciuto un boom nell’utilizzo da parte di giovani e non più giovani del bel paese.</p>
<p>Ovviamente è divertimento, è condivisione, è contatto e comunicazione, ma twitter può diventare anche lavoro. Come? In 5 semplici passi.</p>
<p><strong>Presentati al meglio</strong></p>
<p><strong> </strong>Twitter te ne da certamente la possibilità. Un’idea è quella di inserire nello spazio riservato ad una tua breve bio il lavoro che svolgi o quello che vorresti svolgere. Giornalista, freelance, dog sitter, medico, insegnante. La descrizione comparirà immediatamente sotto il tuo nome e chi darà uno sguardo al tuo profilo potrà inquadrarti senza troppa fatica. Ovviamente non dimenticare l’importanza della comunicazione visiva: dato che il prodotto in vendita sei tu e le tue professionalità, presentati con una bella foto sorridente, rassicurante e pulita.</p>
<p><strong>L’importanza della rete </strong></p>
<p>Se non ti desse la possibilità di stringere legami, twitter sarebbe uno strumento inutile, esattamente come inutile sarebbe usare twitter senza buttare le basi di una solida rete – community. Espandi il tuo network seguendo esperti del settore nel quale ti vorresti inerire, blogger, giornalisti, professionisti e quant’altro, senza dimenticare l’importanza dei portali per la ricerca del lavoro! Con liste ed hastag potrai rimanere sempre informato!</p>
<p><strong>Ascolta la tua rete</strong></p>
<p>Ovviamente il tuo lavoro non è finito con un semplice click sul pulsante “Segui”. Una volta costruita la tua rete, devi prestarle ascolto. Noterai che praticamente tutti i tweet contengono informazioni interessanti: annunci di lavoro, consigli, commenti, sfoghi! Ricorda inoltre che tutti i contatti sono importanti: dietro un nick anonimo potrebbe nascondersi qualche interessante retroscena aziendale.</p>
<p><strong>Le tue opinioni contano</strong></p>
<p>Dì la tua twittando almeno una volta al giorno post interessanti, link o commenti. In questo modo la rete si abituerà alla tua presenza, e si metterà in ascolto. Se poi quel che dici è davvero molto interessante, potresti anche sviluppare una certa autorevolezza nel settore di tua competenza, di sicuro un fatto positivo. Potrai seguire la crescita della tua autorevolezza, tenendo in considerazione il numero di followers che decidono di seguirti.</p>
<p><strong>La reputazione online</strong></p>
<p>E’ importante, importantissima! La puoi costruire diventando autorevole in un determinato settore, ma quel che conta è mantenerla. Come? Evitando atteggiamenti scortesi, linguaggio scurrile e comportamenti poco adatti. Ricorda, vale la solita regola: non fare agli altri (e dire degli altri), quel che non vorresti fosse fatto a te!</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="-chrome-auto-translate-plugin-dialog" style="opacity: 1 !important; background-image: initial !important; background-attachment: initial !important; background-origin: initial !important; background-clip: initial !important; background-color: transparent !important; position: absolute !important; top: 0px; left: 0px; overflow-x: visible !important; overflow-y: visible !important; z-index: 999999 !important; text-align: left !important; display: none; background-position: initial initial !important; background-repeat: initial initial !important; padding: 0px !important; margin: 0px !important;">
<p><img style="position: absolute !important; z-index: -1 !important; right: 1px !important; top: -20px !important; cursor: pointer !important; background-color: rgba(200, 200, 200, 0.3) !important; padding: 3px 5px 0 !important; margin: 0 !important;" onclick="document.location.href='http://translate.google.com/';" src="http://www.google.com/uds/css/small-logo.png" alt="" /></p>
</div>

<p class="FacebookLikeButton"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.worky.biz%2F16161%2F5-passi-per-trovare-un-lavoro-con-twitter.html&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;locale=en_US" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height: 60px"></iframe></p>
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		<title>The day Before: il nuovo bando Telecom</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 07:05:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
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Nuove possibilità per i laureandi arrivano dal bando Telecom The ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/10/telecom_italia.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-15076" title="telecom_italia" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/10/telecom_italia.jpg" alt="" width="350" height="484" /></a></p>
<p>Nuove possibilità per i laureandi arrivano dal bando Telecom The Day Before, che promette di inserire tramite apprendistato 200 giovani figure provenienti da università del sud Italia. Di questi 200 una cinquantina verranno, a conclusione del periodo di apprendistato, inseriti tramite assunzione all’interno del gruppo.</p>
<p><strong>Il progetto</strong></p>
<p>E’ interamente rivolto a giovani laureandi che abbiano studiato presso le facoltà di Economia o di Ingegneria del meridione, e pare avere tutto lo scopo di voler dare un incentivo all’occupazione traballante del sud d’Italia.</p>
<p><strong>I requisiti</strong></p>
<p>Potranno inviare la propria candidatura i laureandi che possiedono un’età che non superi i 29 anni, che frequentino corsi di lauree magistrali o specialistiche e ai quali non manchino più di 60 crediti formativi per il traguardo. E’ requisito fondamentale che i candidati studino presso gli atenei della Campania, Calabria, Sicilia e Lazio convenzionati</p>
<p><strong>L’apprendistato</strong></p>
<p>Durerà 19 mesi durante i quali i giovani verranno inseriti nella Tele Contact Center, una società che fa interamente capo alla Telecom Italia. Il contratto di apprendistato prevedrà un impegno part time e le risorse verranno inserite a Roma, Napoli, Catanzaro e Caltanissetta. Oltre che un percorso lavorativo, ne seguiranno anche uno formativo, lungo 240 ore e interamente concentrato sullo sviluppo e l’esercizio delle reti TLC.</p>
<p><strong>Le assunzioni</strong></p>
<p>Saranno riservate solo a 50 figure fra le 200 inserite, che si siano laureate con maggiore risultato e abbiano dimostrato migliore propensione durante l’apprendistato. Le risorse verranno occupate in diversi settori dell’innovazione, della strategia, della progettazione, del marketing etc.</p>
<p><strong>Il bando</strong></p>
<p>Le domande dovranno pervenire non oltre il 30 ottobre 2011.</p>
<p>Per scaricare il bando visita questo link: <a href="http://www.telecomitalia.com/tit/it/career/joiningTI/opportunities/apprenticeships.html">http://www.telecomitalia.com/tit/it/career/joiningTI/opportunities/apprenticeships.html</a></p>
<p>&nbsp;</p>

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		<title>App Facebook: il divertimento si fa lavoro</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 07:42:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/09/PrtScr-capture.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-14672" title="PrtScr capture" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/09/PrtScr-capture.jpg" alt="" width="342" height="456" /></a><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>E’ con una certa sorpresa che si scopre che le app, realizzate per il divertimento degli assidui frequentatori dei social network, primo fra tutti Facebook, non sono solamente una perdita di tempo, ma possono trasformarsi improvvisamente in nuovi posti di lavoro: 182 mila per la precisione. Il contributo per l’economia statunitense è stato per altro non da poco, se si conta che sono circolati circa 12 miliardi di dollari, solo nell’anno passato.</p>
<p>Non si stenta a crederlo d’altronde, se si considera che ogni giorni 750 milioni di utenti caricano circa 20 milioni di app.</p>
<p>A parte il puro diletto che si può trarre dall’elencare dati e cifre da capogiro, chi cerca lavoro potrebbe avere la buona idea di inviare qualche curriculum mirato. Sì, ma verso quale azienda?</p>
<p>Tanto per cominciare la Zynga, l’azienda produttrice dei più amati software che circolano su FB. Un esempio? Mai sentito parlare di Farmville o di Mafia Wars? È stato il team della Zynga a metterli in piedi. L’azienda ad oggi conta 2000 dipendenti, con un valore di mercato che si aggira intorno ai 20 miliardi di dollari. Proporsi come candidato potrebbe essere una buona idea no?</p>
<p>Naturalmente la Zynga, che ha sogni di internazionalità,  cerca lavoratori non solo negli Stati Uniti, ma anche in Europa e per conoscere le offerte alle quali è possibile candidarsi, potreste visitare questo link: <a href="http://www.zynga.com/jobs/">http://www.zynga.com/jobs/</a>.</p>
<p>Se la Zynga proprio non vi sta simpatica, potreste pensare di entrare in contatto con la Playfish, creatrice di Pet Society o Restaurant City, The Sims Social. Cercano profili a Londra, Tokyo, San Francisco etc. Scopri tutte le offerte visitando questa pagina: <a href="http://www.playfish.com/?page=jobs">http://www.playfish.com/?page=jobs</a>.</p>
<p>In bocca al lupo.</p>
<p>&nbsp;</p>

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		<title>Internet: il buon datore di lavoro</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2011 07:33:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
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Caro vecchio web, tanto bistrattato eppure tanto utile, oggetto di ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/09/4659650269_aa06d38068.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-14638" title="4659650269_aa06d38068" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/09/4659650269_aa06d38068.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Caro vecchio web, tanto bistrattato eppure tanto utile, oggetto di mille e una leggenda metropolitana. La meno credibile, almeno dopo i recenti studi, è che internet distrugga più posti di lavoro “reali” di quanti non ne crei.</p>
<p>E’ una menzogna bella e buona, per lo meno se ci si attiene a quanto comunicato dalla ricerca inaugurata dal governo francese. L’inchiesta – ricerca, condotta su <strong>13 paesi different</strong>i dimostra che Internet ha prodotto e continuerà a produrre più posti lavoro di quanti ne abbia distrutto e ne distruggerà. Ancora meglio, la ricerca afferma che maggiori sono gli investimenti dedicati interamente al più generoso datore di lavoro mondiale, migliore è l’indice di occupazione.</p>
<p>Fin qui tutto rose e fiori, se non fosse che nella classifica stilata dalla ricerca, che elenca gli stati che meglio sfruttano il potenziale di zio web, l’Italia si trova in ultima posizione. Sicché anche l’Italia ha inaugurato la propria ricerca i cui risultati saranno definitivamente disponibili fra qualche giorno.</p>
<p>Eppure, guarda caso proprio attraverso il web, qualche dato filtra; nello specifico si stima che da quindici anni a questa parte sono stati <strong>700 mila i nuovi posti di lavoro </strong>prodotti da Internet che vanno a sottrarsi ai 380 mila andati persi. Questi sono stati definiti un costo sociale, un pegno da concedersi alla nuova tecnologia che avanza, per quanto una società matura, debba essere in grado, a detta di Corrado Calabrò dell’Agcom, di sostenere il costo.</p>
<p>Ovviamente dalla ricerca risulta che se gli italiani decidessero finalmente di investire seriamente sul web, il tasso occupazionale si impennerebbe ancora di più, ed in un periodo di crisi lavorativa ed economica quale è questo, non ci dispiacerebbe trovar online più posti di lavoro. A bruciare ancora di più il dato che ci mette a paragone con i nostri cugini francesi: per ogni posto di lavoro perso, internet nel paese delle baguette ne ha creato 5, in Italia solamente 3.</p>
<p>La causa?  Scarsa diffusione della banda larga ma soprattutto un ostinato atteggiamento di chiusura delle medie e piccole aziende che guardano ancora con diffidenza la rete.</p>
<p>Fonte: Repubblica</p>
<p>Photo credit: <a href="http://www.flickr.com/photos/rmgimages/">RambergMediaImages</a></p>

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		<title>Lavoro 2011: i più precari</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Sep 2011 07:14:41 +0000</pubDate>
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Qualche tempo fa abbiamo parlato dei mestieri più richiesti e ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/09/precari01G.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-14614" title="precari" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/09/precari01G.jpg" alt="" width="300" height="230" /></a><br />
</strong></p>
<p>Qualche tempo fa abbiamo parlato dei mestieri più richiesti e gettonati nel presente e si suppone anche nel futuro. Oggi parliamo di quelli che sono risultati essere i mestieri più precari e instabili di questi tempi.</p>
<p>L’indagine certo non è cosa semplice, dato che le parole stabilità e lavoro è da qualche decennio che non vanno più a braccetto, eppure ci sono delle professioni che proprio non regalano nemmeno una parvenza di tranquillità.</p>
<p><strong>Operatori call center e impiegati dei supermercati</strong></p>
<p>Sono le due figure che nel 2011 si sono viste proporre con minore frequenza un contratto “stabile”. Cassieri, addetti ai reparti, telefonisti possiedono davvero pochissime certezze, un po’ come sta capitando ai manutentori delle aree verdi, agli assistenti sociali e agli addetti alla gestione delle attività che si connettono al mondo del credito.</p>
<p>I dati sono stati pubblicati in questi ultimi giorni da Unionecamere e sono davvero sbalorditivi. Su 10 addetti al call center solo 1 fortunato ha ottenuto un contratto a tempo indeterminato e fra le risorse dei supermercati solo il 5,6% ha ottenuto nel 2011 un contratto stabile.</p>
<p><strong>Ausiliari socio assistenziali e manutentori green</strong></p>
<p>A grande sorpresa anche gli assistenti sociali, citati come i lavoratori a cinque stelle del futuro, quest’anno in Italia non se la sono cavati bene. Solo 3300 assunzioni per il 2011 tra cui poco più di 1000 saranno a tempo indeterminato. Identico il discorso per gli operatori in aree verdi.</p>
<p>Quasi a dire che se è la certezza che si desidera, il mondo del lavoro non è il settore giusto nel quale cercarla, per quanto alcune mosche bianche quest’anno abbiano goduto di una stabilità maggiore. Chi sono? Gli addetti ai servizi informatici ed alle telecomunicazione, gli impiegati nei servizi di trasporto, di logistica e di magazzinaggio.</p>
<p>Fonte: <a href="http://miojob.repubblica.it/">Repubblica</a></p>
<p>Photo credit: <a href="http://www.lastampa.it">La Stampa</a></p>
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		<title>Telecom Italia: assunzioni per 350 laureati</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 07:50:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Concorsi pubblici]]></category>
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Buone notizie per chi sta cercando lavoro. Da settembre partolo ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/09/telecom-italia1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-14446" title="telecom-italia1" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/09/telecom-italia1.jpg" alt="" width="351" height="251" /></a></p>
<p>Buone notizie per chi sta cercando lavoro. Da settembre partolo le selezioni per entrare a far parte della Telecom Italia, azienda che non ha davvero bisogno di presentazioni.</p>
<p>Il concorso rimarrà aperto per diversi mesi, fino alla conclusione dell’anno e alla fine 350 giovani laureati e neo laureati in economia, ed ingegneria avranno trovato un posto di lavoro.</p>
<p>Lo scopo dell’iniziativa Telecom Italia, organizzata in collaborazione con le Università Italiane, è quella di scoprire i nuovi e giovani talenti  concentrati nelle università, formarli aiutandoli a sviluppare capacità manageriali e competenze gestionali che saranno indispensabili per rinnovare il personale e coprire il divario generazionale del quale ad oggi si iniziano a sentire gli effetti.</p>
<p><strong>Il progetto</strong></p>
<p>Il progetto che costerà alla Telecom Italia circa 7,5 milioni di euro, prevede l’inserimento dei giovani laureati tramite:</p>
<ul>
<li>Dottorati di ricerca</li>
<li>Master</li>
<li>Apprendistati di alta formazione</li>
</ul>
<p><strong>Dottorati</strong></p>
<p>Si realizzeranno tramite la convenzione stipulata fra Telecom e 15 atenei italiani ( con sede a Torino, Milano, Bergamo, Bologna, Padova, Verona, Roma, Napoli, Bari, Palermo, Catania e Messina).</p>
<p><strong>Master</strong></p>
<p>Il bando verrà pubblicato entro il 15 di questo mese sul sito della <a href="http://www.telecomitalia.com/tit/it/career.html">Telecom Italia,</a> con tutte le informazioni su sedi e forme di candidatura. Tenete gli occhi aperti.</p>
<p><strong>Apprendistato</strong></p>
<p>L’occasione di inserimento tramite questa forma è offerta a 200 giovani laureati in Economia ed Ingegneria. Sarà loro proposto un contratto di apprendistato lungo 18 mesi, retribuito, con partenza dal 1 novembre 2011 e conclusione al 31 dicembre 2013. Per sapere come e quando candidarsi, visitate la pagina <a href="http://www.telecomitalia.com/tit/it/career.html">Carriera</a> del sito di Telecom Italia.</p>
<p>&nbsp;</p>

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		<title>﻿﻿﻿Job&amp;Orienta dal 24 al 26 novembre</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 07:28:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Stage, tirocini e volontariato]]></category>
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		<category><![CDATA[job e orienta]]></category>
		<category><![CDATA[orientamento lavoro]]></category>

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Magari non vi cambierà la vita, ma partecipare all’evento Job&#38;Orienta, ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/09/JOBORIENTA-Fiera-di-Verona-24-26-novembre-2011-Google-Chrome.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-14234" title="JOB&amp;ORIENTA  Fiera di Verona, 24-26 novembre 2011" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/09/JOBORIENTA-Fiera-di-Verona-24-26-novembre-2011-Google-Chrome-300x95.jpg" alt="" width="300" height="95" /></a></p>
<p>Magari non vi cambierà la vita, ma partecipare all’evento <strong>Job&amp;Orienta</strong>, a potrebbe tornare utile a tutti i giovani alla ricerca di un lavoro. La mostra convegno, giunta alla sue 21 edizione ha infatti lo scopo principale di creare un legame reale fra scuola e mondo del lavoro.</p>
<p>Ai visitatori verrà data l’opportunità, fra il <strong>24 ed il 26 di novembre </strong>di toccare con mano le professioni che sognano di svolgere, di comprendere i modi ed i motivi per cambiare lavoro, per sceglierne uno piuttosto che un altro; in definitiva il compito della manifestazione sarà sempre lo stesso, utilissimo: quello di orientare i più giovani che stanno concludendo il proprio percorso di studi e a breve si affacceranno sul mondo del lavoro.</p>
<p>Al centro dell’evento quest’anno c’è la cultura dei mestieri, che mette in luce l’intenzione da parte del salone promosso da Veronafiere e Regione Veneto in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e di quello del Lavoro, di cancellare quelle divisioni nette che esistono fra <strong>cultura e mestieri</strong>, fra apprendimento e lavoro vero e proprio.</p>
<p>I partecipanti potranno vivere <strong>simulazioni d’impresa</strong> e avvicinarsi al mondo dell’apprendistato e degli stage.</p>
<p>Soprattutto saranno guidati alla scoperta dei servizi dei <strong>centri di impiego</strong>, delle agenzie per il lavoro e dei portali che mettono in comunicazione offerta e domanda.</p>
<p>Ci sarà spazio sia per gli studenti, sia per i giovanissimi laureati che si stanno guardando barcamenando nel mondo del lavoro, e che potranno frequentare numerosi convegni e laboratori.</p>
<p>L’ingresso è gratuito.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per maggiori informazioni visita il sito http://fair.veronafiere.it/joborienta/</p>
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		<title>Mediaset: il reality dei precari</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2011 07:16:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
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No, non è uno scherzo, pare piuttosto che la ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-11202" title="sanprecario" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/04/sanprecario.jpg" alt="" width="336" height="415" /><strong> </strong></p>
<p>No, non è uno scherzo, pare piuttosto che la <strong>Mediaset</strong> abbia confezionato un <strong>nuovo reality</strong> che avrà come protagonisti i precari. A condurlo, voci di corridoio confermano che sarà Federica Panicucci e Alfonso Signorini.</p>
<p>Il promo pubblicitario sarebbe già in circolazione, tutto intenzionato a reclutare <strong>precari della scuola e disoccupati in genere</strong> per “rimetterli in gioco” e regalare loro la possibilità di vincere 10 anni di stipendio, semplicemente mettendosi in vetrina.</p>
<p>Manco a dirlo le voci contrarie non sono mancate, prima fra tutte quella di Felice Bellisario (presidente dei senatori dell’Italia dei Valori), che si domanda se i precari non siano già sufficientemente bistrattati per <strong>diventare pure fenomeno da baraccone</strong>, definendo lo show una prostituzione morale per un tozzo di pane.</p>
<p>Anche <strong>facebook</strong> si organizza contro il reality Mediaset, mettendo in campo una <a href="http://www.facebook.com/event.php?eid=123348424407209">pagina</a> che ha lo scopo di mettere la parola fine ad un intento definito ridicolo e offensivo.</p>
<p>A sorprendere i creatori della pagina è soprattutto il fatto che, in clima di totale inattività e assenza di provvedimenti per la tutela dei precari, <strong>l’unico modo per mettere in mostra un problema grave</strong>, gravissimo, è un reality show.</p>
<p>Al programma, secondo quanto risulta, potranno partecipare solo docenti disoccupati, che non crediamo siano così difficili da trovare, che tenteranno d’insegnare a vip somari le nozioni per partecipare ad una gara di quiz. Gli insegnanti, precari e disoccupati, che verranno scelti, avranno diritto a <strong>10 anni di stipendio.</strong></p>
<p>Gli organizzatori della pagina FB domandano ai precari della scuola di non partecipare, eppure già sanno che il programma avrà successo sulle spalle dei precari già bistrattati da tagli e beffe contrattuali.</p>
<p>Tu che ne pensi?</p>
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		<title>Scrivere per il web: il ghost writing</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Feb 2011 11:29:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
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Abbiamo giù parlato più di una volta di scrittura orientata ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-10165" title="ghostwriter" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/02/ghostwriter.jpg" alt="ghostwriter" width="250" height="188" /><br />
</strong></p>
<p>Abbiamo giù parlato più di una volta di scrittura orientata al web, mai con precisione del <strong>ghost writing</strong>, eppure questa figura il web la conosce bene ed è probabile almeno una volta anche tu ne abbia, inconsapevolmente, vestito i panni.</p>
<p>Fa certo più effetto chiamare questo professionista ghost writer piuttosto che non scrittore fantasma, eppure con il termine italiano capiamo subito, e con più precisione quali siano le mansioni di questo lavoratore che si muove con una velocità e armonia sorprendenti, nel fantasioso mondo del web.</p>
<p><strong>Chi è il Ghost writer</strong></p>
<p>Stiamo parlando di <strong>uno scrittore freelance</strong> (indipendente) tanto per cominciare che molto più di rado ricopre una posizione fissa all’interno di un’azienda che si occupa di comunicazione. Viene pagato per il suo talento nella scrittura che impiega nella descrizione di prodotti, di aziende, di profili, di location senza richiedere in cambio altro che il giusto compenso.</p>
<p>Sono le aziende spesso a ricercare questi profili e diciamolo, trovare professionisti con la P maiuscola non è troppo semplice. Il ghost writer dopo una contrattazione più o meno rapida scriverà per conto e in nome dell’azienda, dell’imprenditore, del commerciante un pezzo più o meno lungo che verrà firmato da altri. <strong>Il ghost writer è fantasma nel senso che il suo nome non verrà mai legato all’articolo pubblicato. </strong></p>
<p>Nemmeno a dirlo il web negli ultimi 5 anni ha in<strong>crementato notevolmente la richiesta di ghost writer </strong> professionali e per quanto spesso e volentieri gli annunci online siano ingannevoli e promettano più di quanto si possa offrire in realtà, in alcuni casi si dimostrano a conti fatti davvero interessanti.</p>
<p>Ricordiamo inoltre che il ghost writer non si muove esclusivamente nel campo virtuale: la professione gonfiata esponenzialmente, porta giovani scrittori di talento a imbastire un libro per celebrità del mondo dello spettacolo, che vuoi per assenza di tempo, vuoi per mancanza di capacità, da sole non potrebbero farlo, o si trovano a scrivere interi discorsi per personalità politiche  di spicco. Non è dunque vincolato al mondo online, eppure in questo le giovani leve si muovono con maggiore rapidità: da qui la necessità di conoscerlo e di saperlo sfruttare a dovere.</p>

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