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	<title>Worky.biz &#124; Notizie dal mondo del lavoro &#187; Industria ed Energia</title>
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	<description>Annunci Lavoro, Notizie, Finanza, Economia, Soldi &#124; Worky.biz</description>
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		<title>Offerte lavoro energie rinnovabili</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Oct 2011 08:29:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le energie rinnovabili rappresentano da tempo il settore con le ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/10/fotovoltaico.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15158" title="fotovoltaico" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/10/fotovoltaico-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Le energie rinnovabili </strong>rappresentano da tempo il settore con le maggiori prospettive di occupazione. Questo, almeno, a parole e sulla carta, ma come vada realmente sul fronte delle selezioni di esperti e tecnici delle rinnovabili, è tutta un’altra storia.  Dando uno sguardo alle ultime tendenze delle offerte di lavoro, si evince come l’Italia si confermi un Paese ancora molto indietro nello sviluppo del settore “green”.</p>
<p><strong>Le maggiori offerte di lavoro</strong> delle energie rinnovabili riguardano, infatti, agenti e venditori, cioè persone che  vendono servizi energetici a privati e imprese per conto di aziende del settore. A farla da padrone sono le offerte di lavoro per la vendita di impianti fotovoltaici, con compensi a provvigione.</p>
<p><strong>Le offerte sono spesso </strong>rivolte ad agenti in possesso di auto propria e di partita Iva o a soggetti interessati a investire delle somme di denaro per avviare delle attività in franchising nel settore dell’impiantistica rinnovabile.</p>
<p><strong>Non è detto che queste offerte </strong>siano poco interessanti, anzi, per chi ha attitudine alla vendita, possono essere un modo per muovere i primi passi nel mercato delle energie alternative. Chi vuole operare nelle rinnovabili, però, è spesso un tecnico o un ingegnere specializzato che aspira a un contratto a tempo indeterminato con prospettive di guadagno fisse, stabili e dignitose.</p>
<p><strong>In questo ambito</strong>, le figure maggiormente richieste sono: l’ingegnere elettrico, l’ingegnere ambientale e l’ ingegnere per l’ambiente e il territorio. Molti di questi profili sono ricercati da agenzie interinali.</p>

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		<title>Accesso al Conto Energia: i moduli fotovoltaici vanno certificati</title>
		<link>http://www.worky.biz/12304/accesso-al-conto-energia-i-moduli-fotovoltaici-vanno-certificati.html</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Jun 2011 17:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il recente decreto sulle rinnovabili ha aperto una polemica di ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/06/pannelli-solari.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-12309" title="pannelli solari" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/06/pannelli-solari-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Il recente decreto sulle rinnovabili </strong>ha aperto una polemica di ampio respiro sui criteri di accesso al Conto Energia e sugli incentivi alle rinnovabili che si vanno assottigliando sempre di più a causa di tagli imposti anche dalle attuali ristrettezze economiche.</p>
<p><strong>Ma a parte il decreto Romani,</strong> molti consumatori non sanno che per avere accesso gli incentivi del Conto Energia è necessario che i moduli fotovoltaici siano dotati di una specifica certificazione europea.</p>
<p><strong>Non sappiamo se con questa notizia</strong> abbiamo fatto un piccolo scoop, ma certamente stiamo dando un’utile indicazione per i consumatori che, alla luce di quanto accaduto ( tagli agli incentivi), cercheranno di comprare moduli fotovoltaici a basso costo, con il  rischio di trovarsi sul tetto prodotti di scarsa qualità e senza certificazione.</p>
<p><strong>Se il costo è troppo basso</strong>, infatti, i pannelli potrebbero essere importati da chissà dove e non possedere le certificazioni che consentono l’accesso agli incentivi.</p>
<p><strong>I moduli fotovoltaici, per essere in regola</strong>, devono  necessariamente avere la certificazione IEC 61215. Questa certificazione viene rilasciata dopo aver effettuato una serie di  prove tecniche sui pannelli,  in grado di testarne la qualità e  la resistenza agli agenti atmosferici, al carico meccanico, il grado di impermeabilizzazione, le prestazioni in condizioni di bassa esposizione solare e quelle ad alte temperature.</p>
<p><strong>Altra importante certificazione è la IEC61730 </strong>che verifica la sicurezza elettrica del modulo e il doppio isolamento, cioè la  sicurezza elettrica supplementare da guasti elettrici e scarichi di tensione. Prima di installare un impianto, dunque, bisognerà valutare, assieme ai costi, anche gli aspetti relativi alla certificazione dei pannelli. Queste informazioni vanno fornite anzitutto dai rivenditori che possono farlo direttamente dai loro siti web come ha fatto, ad esempio, <a href="http://synergiambiente.com/prodotti/">Synergia Ambiente</a>, azienda che rivende prodotti per impianti fotovoltaici.</p>

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		<title>Gli incentivi per il fotovoltaico dopo il decreto Romani</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 17:04:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il decreto sulle rinnovabili approvato lo scorso 3 marzo, ha ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.eticamente.net/energie-rinnovabili/fonti-rinnovabili/fotovoltaico"><img class="alignleft size-medium wp-image-10914" title="fotovoltaico" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/04/fotovoltaico-300x225.jpg" alt="fotovoltaico" width="300" height="225" /></a>Il decreto sulle rinnovabili</strong> approvato lo scorso 3 marzo, ha suscitato molte polemiche per via dell’introduzione di modifiche alle tariffe incentivanti del Conto Energia per il <a title="rinnovabili fotovoltaico" href="http://www.eticamente.net/energie-rinnovabili/fonti-rinnovabili/fotovoltaico">fotovoltaico</a>.</p>
<p><strong>Ma per l’applicazione effettiva</strong> delle nuove norme si attendono i decreti attuativi che si prevede di approvare il prossimo 10 aprile.  Tutti attendono con il fiato sospeso di conoscere  il  quarto Conto Energia che stabilisce  le tariffe incentivanti a favore di soggetti privati, pubblici e imprese che hanno installato impianti fotovoltaici collegati alla rete elettrica.</p>
<p><strong>Già nell’ultimo Conto Energia</strong>, il terzo,  si stava realizzando una riduzione progressiva delle tariffe incentivanti, ma per ora ci si muove solo sul fronte delle indiscrezioni che appaiono su siti specializzati in tematiche ambientali.</p>
<p><strong>Il Conto Energia è un sistema </strong>di incentivi che viene erogato dal GSE ai titolari di impianti fotovoltaici collegati alla rete elettrica. In pratica lo Stato paga per 20 anni il proprietario dell’impianto per l’energia prodotta usando una tariffa proporzionale alla classe di potenza dell’impianto. L’incentivo si calcola per importi di centesimi di euro al kWh.</p>
<p><strong>Questo sistema permette negli anni</strong> di ripagare il costo dell’impianto e di azzerare il costo della bolletta elettrica. Per accedere ai benefici di ogni nuovo Conto Energia l’impianto deve entrare in esercizio entro i termini stabiliti dal decreto di attuazione degli incentivi.</p>
<p><strong>Il decreto Romani</strong>, pubblicato il 28 marzo sulla Gazzetta Ufficiale, ha, però, rimesso tutto in gioco.</p>
<p><strong>Da indiscrezioni riportate</strong> sul blog <a href="http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2011/04/01/rinnovabili-salta-ancora-lapprovazione-del-4%C2%B0-conto-energia/">la Voce dell’Emergenza</a> si ventila la possibilità che la prima stesura della bozza del decreto attuativo prenda in considerazione le proposte avanzate da Confindustria, ovvero una riduzione graduale degli incentivi, del 2% nel primo quadrimestre di quest’anno, dell’8% nel secondo per scendere del 10% nel 2012 e  del 20% nel 2013. Ma si tratta di indiscrezioni non confermate. Per sapere la verità bisognerà aspettare la stesura definitiva del decreto.</p>

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		<title>Energia Eolica</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 11:25:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
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Di energie rinnovabili se ne parla spesso, ma non sempre ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10541" title="Energia-eolica" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/03/Energia-eolica.jpg" alt="Energia-eolica" width="461" height="307" /></p>
<p>Di <strong>energie rinnovabili</strong> se ne parla spesso, ma non sempre tutti sanno con precisione cosa si nasconda dietro. Chi almeno una volta non ha sentito parlare di <strong>energia eolica</strong>? Eppure non sempre se ne conoscono a pieno i potenziali e i progetti che intorno all’energia eolica ruotano.</p>
<p>Dare spiegazione all’energia eolica è cosa per davvero semplice visto che si tratta della <strong>conversione in energia della potenza del vento</strong>. Questa viene incanalata utilizzando le ben note turbine eoliche. Ad oggi l’eolica copre circa il 2% del fabbisogno mondiale eppure le statistiche parlano di una rapida ascesa di questa forma di energia pulita.</p>
<p>A fare strada ci pensano <strong>la Danimarca, la Spagna, il Portogallo e naturalmente la Germania.</strong> Ovviamente non tutte le regioni europee possono sfruttare il vento, dato che l’installazione di pale eoliche è possibile solo la dove le condizioni morfologiche del terreno lo consentano.</p>
<p>L’aspetto più positivo dell’energia eolica risiede nel fatto che questa possa essere sfruttata su larga scala o anche a livello individuale. Nel primo caso parleremo di parchi eolici, collegati con una classica rete elettrica, nel secondo caso si potrà parlare invece di piccole turbine che forniranno energia in luoghi maggiormente isolati.</p>
<p>Come accennato in precedenza, l’eolica insieme alla <strong>solare, alla geotermica, all’idrica e a quella delle biomasse</strong>, rappresenta un’energia rinnovabile, pulita e naturalmente alternativa. Nessuna emissione di gas serra è richiesta per lo sfruttamento dell’energia prodotta dal vento, è potenzialmente abbondante e ovviamente rinnovabile.</p>
<p>Tutto perfetto, eppure qualche ma esiste. Il problema principale è infatti rappresentato dal fatto che la costruzioni di parchi eolici non è universalmente accettata, <strong>dato il suo forte impatto visivo </strong>(quasi che fosse più importante quello che la salute del pianeta). Inoltre l’energia eolica offre la possibilità di usufruire di <strong>energia a intermittenza</strong>, e non in maniera costante e regolare. La soluzione maggiormente adottata è quella di affiancare fonti parallele che suppliscano la momentanea carenza di vento e dunque di energia. Sono stati inoltre pensati efficienti sistemi di immagazzinamento, che accumuleranno energia durante i momenti di eccessiva produzione.</p>
<p>Fra le soluzioni ancora in via di sperimentazione ci sono le <strong>centrali</strong> <strong>ibride eolico – idrogeno.</strong></p>
<p>La domanda che sorge spontanea è perché in Italia l’eolico stenti ancora ad esplodere e la risposta è davvero semplice: per il rispetto dei paesaggi e siti archeologici, la presunta scarsa quantità di luoghi dove le pale eoliche potrebbero essere realmente installate, e le normative locali, che variano da regione a regione.</p>

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		<title>Energia rinnovabile</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Mar 2011 07:47:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
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La ricerca d’energia ha da sempre mosso molti dei passi ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-10517" title="energia rinnovabile" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/03/energie-rinnovabili-eolica-fotovoltaico1.jpg" alt="energia rinnovabile" width="400" height="315" /></p>
<p>La <strong>ricerca d’energia</strong> ha da sempre mosso molti dei passi e delle idee dell’uomo, dato che pare questa non sia mai sufficiente.</p>
<p>Il problema si è imposto sempre più pesantemente negli ultimi decenni dato che la limitata presenza di alcune tipologie di energia ci ha posto dinanzi al <strong>pericolo</strong> <strong>concreto di esaurimento energetico.</strong></p>
<p>Per quanto in molti guardassero <strong>all’energia nucleare</strong> come il futuro del pianeta, le recenti <strong>vicende giapponesi</strong> hanno dimostrato quanto sia una forza energetica portentosa eppure difficilmente gestibile, e in molti si stanno affacciando più di prima al grande ed affascinante mondo delle <strong>energie rinnovabili</strong>.</p>
<p>In grossa sostanza si tratta di tutte le fonti di energia non fossili; per intenderci parliamo <strong>dell’energia solare, dell’energia eolica, idraulica, geotermica, del moto ondoso, maremotrice o delle biomasse</strong>.</p>
<p>L’uso di queste energie è di fondamentale importanza sia per i paesi industrializzati che devono produrre necessariamente in maniera maggiormente sostenibile, sia per i paesi in via di sviluppo in quanto le energie rinnovabili si presentano come concreta opportunità di uno sviluppo equo e sostenibile.</p>
<p>Convinta dell’importanza dell’uso di energie rinnovabili, l’Unione Europea, con la <a title="Collegamento al documento in una nuova finestra (pdf 133 kb)" href="http://www.apat.gov.it/site/_files/Direttiva2001_77_CE.pdf"><strong>Direttiva 2001/77/CE</strong></a> sulla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili pone traguardi per il raggiungimento di quote di energia prodotta ricavate direttamente da fonti rinnovabili.</p>
<p>Per incentivare lo sviluppo dell’utilizzo di <a title="rinnovabili fotovoltaico" href="http://www.eticamente.net/energie-rinnovabili/fonti-rinnovabili/fotovoltaico">energie rinnovabili</a> e relativa creazione d’impianti di sfruttamento, Italia ed Europa stanno concedendo ad enti o privati, <strong>finanziamenti che aiutino concretamente il passaggio</strong>.</p>
<p>Per avere un’idea generale dei finanziamenti e contributi attivi sulla penisola si potrebbe visitare <a title="incentivi fotovoltaico" href="http://www.eticamente.net/energie-rinnovabili/fonti-rinnovabili/fotovoltaico">questo</a> sito, senza dimenticare che energia rinnovabile è non solamente sviluppo sostenibile, ma offre anche <strong>notevoli possibilità professionali </strong>a tutti quelli che hanno pensato di investire in questo settore in movimento.</p>
<p>Cliccando su <a href="http://www.energie-rinnovabili.net/formazione">questo</a> link potrete avere un’idea generale di master e corsi organizzati in Italia.</p>

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		<title>Incentivi fotovoltaico</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 08:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
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Abbiamo parlato più volte delle professioni che si orientano verso ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-10417" title="pannello-solare" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/03/pannello-solare.jpg" alt="pannello-solare" width="397" height="300" /><br />
</strong></p>
<p>Abbiamo parlato più volte delle professioni che si orientano verso la produzione e la gestione di <strong>energie pulite,</strong> ma in pratica quali sono gli <strong>incentivi</strong> che vengono messi a disposizione dei cittadini per avvicinarsi a questo genere di energie?</p>
<p>Ce ne parla <strong>la G.U. n. 197 del 24/08/2010 il D. Min. Sviluppo Economico 06/08/2010</strong> che ha come scopo primario quello di incentivare la produzione di energia grazie all’uso di impianti solari fotovoltaici e soprattutto grazie all’uso di tecnologie che consentano la conversione fotovoltaica.</p>
<p>Il decreto prende in considerazione <strong>gli impianti solari fotovoltaici</strong> con potenza nominale non <strong>inferiore a 1 kW,</strong> quelli integrati, con potenza compresa <strong>fra 1 kW e 5 mW</strong> e quelli a concentrazione con potenza <strong>fra 1 kW e 5 MmW</strong> e si potrà applicare a tutti quelli che sono entrati in funzione in data successiva al <strong>31 dicembre 2010.</strong></p>
<p>Gli incentivi, per quel che riguarda gli <strong>impianti di concentrazione</strong>, saranno rivolti esclusivamente a persone giuridiche o soggetti pubblici, ma il discorso cambia per le altre categorie. In questo caso potranno essere <strong>beneficiari anche persone fisiche e condomini</strong>.</p>
<p>Gli incentivi si potranno applicare solo su <strong>impianti solari fotovoltaici</strong> di <strong>nuova costruzione </strong>e la tariffa incentivante sarà maggiore se questi impianti siano stati realizzati ad hoc sugli edifici. Inoltre le tariffe incentivanti verranno decurtate in base al periodo di entrata in esercizio dell’impianto solare fotovoltaico, fino ad un <strong>massimo del 6%.</strong></p>
<p>Gli <strong>incentivi maggiori per il 2011 </strong>sono riservati principalmente agli <strong>impianti integrati</strong> con caratteristiche innovative, che dunque sono stati realizzati con moduli e componenti particolari che sostituiscono completamente elementi architettonici.</p>
<p>Prosegue inoltre ad applicarsi la disciplina dello scambio sul posto valida per gli impianti con potenza fino a 200 kW. In questo caso l’energia prodotta e immessa in rete potrà essere ritirata secondo <strong>l&#8217;art. 13, comma 3, del D.Leg.vo 387/2003 </strong>e ceduta al mercato.</p>
<p>Risulta inoltre interessante il diritto ad un premio aggiuntivo per gli impianti fotovoltaici con caratteristiche innovative che saranno abbinati ad un uso efficiente dell’energia. Il premio nel concreto consiste in una maggiorazione fino al 30% della tariffa riconosciuta e sarà riservata a tutti quegli edifici che otterranno una riduzione del 10% (al minimo) sugli indici di prestazione energetica estiva e invernale.</p>
<p>Chiunque fosse interessato ad approfondire l’argomento, potrà consultare <a href="http://www.legislazionetecnica.it/errore_login.asp?pageRequired=JavaScript:linkDoc('\\anticipazioni\\DM06082010.pdf','1')">questo</a> link.</p>

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		<title>Enel Energia: borse di studio ai giovani laureati</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 16:06:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cerco lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza in homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Industria ed Energia]]></category>
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		<category><![CDATA[Scuola e Formazione]]></category>
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E’ su questi che punta Enel Energia e non ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-9375" title="enel energia" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/01/images1.jpg" alt="enel energia" width="289" height="174" /><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>E’ su questi che punta <strong>Enel Energia</strong> e non a torto. I giovanissimi studenti delle facoltà di Ingegneria sparpagliate nel territorio italiano d’altronde sono <strong>il futuro della ricerca,</strong> sono il segreto della crescita energetica del nostro paese e per questo vanno stimolati ed incentivati. E’ quel che pensa l’azienda dispensatrice di energia, tutta intenzionata alla formazione di nuovi tecnici specializzati, che andranno poi inseriti nel settore industriale e nelle strutture di nuovissima generazione.</p>
<p>Nello specifico le Università verso le quali Enel Energia ha rivolto lo sguardo sono cinque:</p>
<ul>
<li><strong>Politecnico di Torino;</strong></li>
<li><strong>Politecnico di Milano;</strong></li>
<li><strong>Ateneo di Pisa;</strong></li>
<li><strong>Ateneo di Palermo;</strong></li>
<li><strong>La Sapienza di Roma.</strong></li>
</ul>
<p>Le borse di studio che ammonteranno ciascuna a <strong>6000 euro</strong>, verranno distribuite fra i giovani studenti più brillanti e meritevoli iscritti al primo anno di laurea specialistica con indirizzo verso l’ingegneria energetica o nucleare.</p>
<p>Premi sono previsti anche per gli studenti al secondo anno di corso della specialistica. Più precisamente a questi saranno rivolti i premi di laurea per un totale di <strong>3000 euro</strong> a premio, con il vincolo che questi riescano entro l’anno accademico 2010/2011 a terminare il percorso formativo.</p>
<p>Per ogni università verrà pubblicato, a partire dal 17 Gennaio un bando specifico che rimarrà aperto fino al 14 Marzo, periodo durante il quale gli studenti avranno la possibilità di inviare la propria candidatura.</p>
<p>Per consultare tutti i bandi visitare il sito della Enel o cliccare direttamente su questo <a href="http://www.enel.it/it-IT/carriere/professioni/borse_studio_nucleare/">link</a>.</p>

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		<title>Confindustria: ripresa, Italia peggiore tra le performance</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Sep 2010 09:23:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NewsReporter</dc:creator>
				<category><![CDATA[Industria ed Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
		<category><![CDATA[dati sul sommerso]]></category>
		<category><![CDATA[ripresa economica]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo quanto riferito dal centro studi di Confindustria sulla ripresa economica ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify"><img class="alignleft size-full wp-image-5427" title="lavoro-nero" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2010/07/lavoro-nero.jpg" alt="lavoro-nero" width="300" height="198" />Secondo quanto riferito dal centro studi di <strong>Confindustria</strong> sulla ripresa economica sembra che  &#8221;la performance dell&#8217;Italia è tra le peggiori, così come lo era stata nella recessione&#8221;.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Secondo il rapporto di autunno le stime di crescita per il 2011 scese al +1,3%, dal +1,6% stimato a giugno, la ripresa in Italia &#8220;perde slancio&#8221; e a questo punto servono solo delle riforme strutturali che ci permettano di saltare sul treno prima che sia un&#8217;altra volta tardi. Il Centro studi di Confindustria &#8220;stima che il 2010 si chiuderà con 480 mila persone occupate in meno rispetto al 2008&#8243;, con 450 mila sono i posti di lavoro già persi a fine giugno e altri 30 mila &#8220;a rischio&#8221; nella seconda metà del 2010.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">A questo si aggiungono i <strong>dati sul sommerso</strong> che ha improvvisamento accelerato  nel 2009 e che ora arriva ad oltre il 20% del Pil.</p>

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		<title>Lavorare nel Golfo Persico</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 07:01:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione, Ristorazione, Turismo ed Alberghi]]></category>
		<category><![CDATA[Banche, Finanza ed Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza in homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Industria ed Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Ingegneria, Informatica ed Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Post in Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Salute, Sport e Benessere]]></category>
		<category><![CDATA[lavorare golfo persico]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro medio oriente]]></category>
		<category><![CDATA[trovare lavoro golfo arabico]]></category>

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Ci sono i pro e i contro, ma dobbiamo ammetterlo, ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5256" title="Dubai" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2010/07/239-dubai-1.jpg" alt="Dubai" width="500" height="467" /></p>
<p>Ci sono i pro e i contro, ma dobbiamo ammetterlo, <strong>il Medio Oriente</strong> è una miniera di posti di lavoro per italiani che si curano poco delle distanze dalla propria terra, delle tensioni geopolitice esistenti e della legge islamica altamente limitativa se paragonata alla nostra.</p>
<p>Lavorare in <strong>Arabia Saudita, Kuwait, Emirati Arabi</strong> significa trovare un impiego particolarmente remunerativo, ma anche cambiare profondamente le proprie abitudini. In questo frammento di mondo le donne portano il velo, l’alcool è bandito e il Ramadan viene rispettato. Inoltre si dovrà fare l’abitudine a guerre che ogni giorno si inaugurano per il potere. A rendere meno amaro il soggiorno ci pensano il deserto, il mare, paesaggi affascinanti e suggestivi, eccezionali servizi sanitari  e numerose comunità composte da chi da tempo ha deciso di abbandonare la propria patria alla volta del Golfo Arabico.</p>
<p>Fra i profili più ricercati nemmeno compaiono le <strong>qualifiche più basse</strong>, dato che queste vengono ricoperte da decenni da popolazione proveniente dai Paesi Asiatici. Gli europei che trovano lavoro nel Golfo Persico il più belle volte sono in possesso del titolo di studio richiesto, di anni di esperienza maturati nel proprio paese, e chiaramente conoscono e parlano senza difficoltà <strong>l’inglese</strong>.</p>
<p>Fra i settori principali dove si potrà trovare un impiego è da ricordare:</p>
<ul>
<li>la <strong>sanità</strong> con un’alta richiesta di infermieri specializzati, medici e tecnici di laboratorio;</li>
<li><strong>petrolio e gas</strong>, settore nel quale il profilo maggiormente richiesto è quello degli ingegneri e tecnici;</li>
<li><strong>tecnologia</strong>, con la ricerca di programmatori, ingegneri, analisti:</li>
<li><strong>finanza</strong></li>
<li><strong>turismo</strong>, con la ricerca di chef e personale amministrativo;</li>
<li><strong>formazione</strong>.</li>
</ul>
<p>Fra le mete lavorative più interessanti di questi anni certamente è da ricordare <strong>Dubai</strong> che ad oggi sta puntando sulla costruzione di infrastrutture che le garantiranno un futuro dopo l’esaurimento dei ricchi giacimenti petroliferi.</p>
<p>Il modo migliore per trovare lavoro in paesi tanto lontani dalla nostra concezione di vita è quello di affidarsi ad <strong>un’agenzia</strong>. E’ infatti molto raro che sia direttamente un’azienda a cercare personale, mentre più comunemente queste si affidano alle preselezioni di un’agenzia accreditata. L’iter di selezione è particolarmente lungo  dato che la società presso la quale ci si troverà a lavorare vuole essere certa sulle doti professionali del candidato, ma soprattutto essere certa sopporti il cambiamento che lo attenderà. Conoscere l’arabo sarà un requisito aggiuntivo ma non fondamentale, mentre l’ottima conoscenza dell’inglese è indispensabile.</p>
<p>Per trovare informazioni e magari un lavoro tramite la rete visitate alcuni di questi siti:</p>
<p><a href="http://www.careermideast.com" target="_blank">www.careermideast.com</a></p>
<p><a href="http://www.gulftalent.com" target="_blank">www.gulftalent.com</a></p>
<p><a href="http://www.saudirec.com" target="_blank">www.saudirec.com</a></p>

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		<title>Terni: autorità del territorio unite contro la Lyondell Basell</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Apr 2010 16:29:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>NewsReporter</dc:creator>
				<category><![CDATA[Industria ed Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Lyondell Basell]]></category>
		<category><![CDATA[Terni]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione Umbria, la Provincia e il Comune di Terni ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="TEXT-ALIGN: justify"><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2010/04/terni.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-3862" title="terni" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2010/04/terni-150x150.jpg" alt="terni" width="150" height="150" /></a>La <strong>Regione Umbria</strong>, la <strong>Provincia e il Comune di Terni</strong> hanno deciso di intraprendere ogni iniziativa per mantenere dell&#8217;impanto dello stabilimento di Terni, anche se l&#8217;azienda <strong>Lyondell Basell</strong> ha chiuso il dialogo al tavolo ministeriali per una risoluzione.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">IN una nota congiunta il presidente della Regione, Catiuscia Marini, il presidente della Provincia di Terni, Feliciano Polli, e il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo. Marini, Polli e Di Girolamo, hanno sottolineati che &#8220;restano, quindi, fortemente impegnati affinche&#8217; venga mantenuta l&#8217;attivita&#8217; produttiva nello stabilimento con la conseguente salvaguardia dei posti di lavoro&#8221;.</p>
<p style="TEXT-ALIGN: justify">Durantequesto periodo di crisi il territorio non può permettersi anche la perdita del polo chimico ternano, è con questa motivazione che le autorità locali stanno cercando di portare a casa un accordo bilaterale che possa evitare la chiusura e la conseguente perdita di posti di lavoro. Per questo motivo  sosteneranno un&#8217;azione incisiva nei confronti della multinazionale, che potrebbe successivamente decidere di fare lo stesso con gli altri impianti italiani di sua proprieta&#8217;.</p>

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