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	<title>Worky.biz &#124; Notizie dal mondo del lavoro &#187; Artigianato, Agricoltura e Servizi</title>
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	<description>Annunci Lavoro, Notizie, Finanza, Economia, Soldi &#124; Worky.biz</description>
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		<title>Made in Italy, ecco l&#8217;inchiesta di Report</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 18:55:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>WorkyReporter</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigianato, Agricoltura e Servizi]]></category>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>                                    >
<p>
	<a rel="nofollow" href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2012/01/natuzzi1.jpg"><img alt="made in italy" class="alignleft size-medium wp-image-16882" height="237" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2012/01/natuzzi1-300x237.jpg" title="natuzzi" width="300" /></a></p>
<p>
	Purtroppo nei telegiornali sempre pi&ugrave; spesso sentiamo parlare di sfruttamento dei lavoratori, in cui si vedono degli impiegati lavorare in condizioni a dir poco pietose. Tanto per farvi degli esempi: sono frequenti i servizi che riprendono dei <strong>laboratori</strong> di clandestini cinesi che lavorano per tante ore e per pochi soldi, e allo stesso tempo utilizzano quel posto anche per dormire. Tali lavoratori ovviamente lavorano in nero, quindi non vengono nemmeno pagate le <strong>tasse</strong>.</p>
<p>
	Per questo <strong>Pasquale Natuzzi</strong>, fondatore del <strong>Gruppo Natuzzi</strong>, leader del settore del mobile imbottito, ha fatto una denuncia evidenziando l&#39;importanza del rispetto delle regole e di conseguenza denunciando la concorrenza sleale. <strong>Natuzzi</strong> sta cercando di favorire il Made in Italy, cos&igrave; gli artigiani italiani non avranno pi&ugrave; la concorrenza sleale, e anche i consumatori avranno dei prodotti di qualit&agrave;.</p>
<p>
	Il Made in Italy &egrave; un sinonimo di qualit&agrave;, per cui quando si vede quella scritta in un&rsquo;etichetta vorremmo avere la sicurezza di avere un prodotto ottimo, che utilizza buoni materiali e rispetta tutte le regole vigenti, e non che ci sia qualcosa sotto.</p>
<p>
	<a rel="nofollow" href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2012/01/natuzzi2.jpg"><img alt="made in italy" class="alignright size-medium wp-image-16883" height="300" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2012/01/natuzzi2-225x300.jpg" title="inchiesta report" width="225" /></a></p>
<p>
	Se volete informarvi ulteriormente sull&#39;<a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.fr/rd/37652_4451_558537_9601_7936_69186/www.youtube.com/natuzzigroup%7B%7Bhash%7D%7Dp/u/0/gBXGqQwFyf8" target="_blank">inchiesta</a> e sul problema della concorrenza sleale cinese sollevato da Natuzzi, vi segnaliamo il <a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.fr/rd/37652_4451_558537_9601_7936_69186/www.youtube.com/natuzzigroup%7B%7Bhash%7D%7Dp/u/0/gBXGqQwFyf8" target="_blank">video</a> sul canale ufficiale di <strong>YouTube</strong>:</p>
<p>
	<iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/embed/gBXGqQwFyf8" frameborder="0" allowFullScreen="true"> </iframe></p>
<p>
	Sull&#39;argomento, infatti,<strong> </strong>&egrave; andato un servizio/<a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.fr/rd/37652_4451_558537_9601_7936_69186/www.youtube.com/natuzzigroup%7B%7Bhash%7D%7Dp/u/0/gBXGqQwFyf8" target="_blank">inchiesta</a> su <strong>Report</strong>, e durante la trasmissione si sono toccati i punti fondamentali di quanto ribadito in tale articolo, quindi provate a guardare il servizio, noi l&rsquo;abbiamo trovato davvero interessante e per nulla noioso.</p>
<p>
	<a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.fr/rd/37652_4451_558537_9601_7936_69186/www.youtube.com/natuzzigroup%7B%7Bhash%7D%7Dp/u/0/gBXGqQwFyf8" target="_blank"> </a> <a rel="nofollow" href="http://www.ebuzzing.fr/" target="_blank"><em>Articolo sponsorizzato</em></a></p>
<div style="display:none"><img src="http://stat.ebuzzing.com/stats/37652_4451_558537_9601_7936_1.jpg" border="0" style="width:0px;height:0px"  /></div      </p>

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		<title>Apprendistato e  mestieri artigianali: il progetto del Ministero del lavoro</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 08:34:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigianato, Agricoltura e Servizi]]></category>
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Politiche sociali e Ministero del lavoro, hanno avviato di recente ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/12/artigianato1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16440" title="artigianato1" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/12/artigianato1.jpg" alt="" width="560" height="420" /></a></p>
<p>Politiche sociali e Ministero del lavoro, hanno avviato di recente il progetto Apprendistato e Mestieri a Vocazione Artigianale (AMVA), con il fine ultimo di incentivare il lavoro attraverso contratto di apprendistato.</p>
<p>I settori che maggiormente verranno toccati da questo progetto saranno quelli artigianali, che necessitano sorprendentemente di un incremento occupazionale.</p>
<p>Formazione sul campo è la parola d’ordine dell’idea che dovrebbe riportare i più giovani verso lavori concreti, manuali, artigianali, in via di scomparsa e che chiudono ogni anno con un grosso ammanco in termini di lavoratori.</p>
<p><strong>Il progetto</strong></p>
<p>E’ riferito principalmente ai giovani e giovanissimi con età compresa fra i 15 ed i 29 anni e per le aziende sono previsti vantaggi interessanti, per lo meno nel breve periodo, qualora decidessero di assumere a tempo indeterminato un giovane lavoratore: il contributo andrà dalle 4700 euro alle 5500 euro.</p>
<p><strong>Le imprese</strong></p>
<p>Tutte quelle interessate, potranno presentare richiesta per ottenere il contributo, purché l’azienda sia iscritta alla Camera di Commercio, Industria e Artigianato.</p>
<p>L’impresa richiedente dovrà inoltre essere in regola con il pagamento dei contributi e naturalmente con tutte le norme vigenti sulla sicurezza a lavoro.</p>
<p><strong>Il bando</strong></p>
<p>Per compilarlo c’è tempo fino il 31 dicembre 2012, potrà essere consultato e inviato in maniera telematica e per ottenere maggiori informazioni ci si potrà recare alle Camere di Commercio territoriali, o consultare i siti web.</p>
<p>Ovviamente chiunque desideri usufruire dei finanziamenti non deve aspettare troppo a lungo dato che contributi verranno concessi fino ad esaurimento fondi.</p>
<p>Per consultare il bando ed altri documenti utili visita questo <a href="http://www.italialavoro.it/wps/portal/!ut/p/c5/tY_JbqNAFEW_xR9g1wAUsGQUEMoYChzDBgEhNJNNi8QFfH2Qol562e8ur3TPeSADe-7Fs22Kr_ZxLwZwAxnJQ1k0FB1pEFKPQFe8Snogao5hYfAOblDMWbdO7tZvUbexhZkupn7IqW9Bap7f5pht1MIrs8RljkPIYI_YxhCiKrraoaX52WcmhId9K3tNQ7ZFfnv44jQIzs5jrEEKMvmlcwJB_M_5savhv0irVmPXT_Kwi9nKOg3u-gv1NYF2tjvvL9F-XVkC-WxWiCUzZDET0LzSDzu0md431S8ziigiyMMwkCQduoRQy5MvCDr_h-mBrC3HE6_GEzzJqqCKqiJggrCsKjJ4d9J1sWaXm1aQT-nlhrvzZzgMpJyoKWwD9qd2zE04jSS8G9FHdfvjIL2Jk1pSh7f88q3XzVyMxwZ3XPdCEpQK0r7RV28Im7JEg6hLXmNf0-PzMqS1Ph9b7iKVmwX2XK0uBXeBmSzQiCyltAZRh4IE5jl3LawdDmAan5PDkYIUfvgBV6CimQ!!/dl3/d3/L2dBISEvZ0FBIS9nQSEh/">link</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<div style="max-width: 300px !important; color: #fafafa !important; opacity: 0.8 !important; border-color: #000000 !important; border-width: 0px !important; background-color: #363636 !important; font-size: 16px !important; padding: 8px !important; overflow: visible !important; background-image: -webkit-gradient(linear, left top, right bottom, color-stop(0%, #000), color-stop(50%, #363636), color-stop(100%, #000)); z-index: 999999 !important; text-align: left  !important;"></div>
<p><img style="position: absolute !important; z-index: -1 !important; right: 1px !important; top: -20px !important; cursor: pointer !important; background-color: rgba(200, 200, 200, 0.3) !important; padding: 3px 5px 0 !important; margin: 0 !important;" onclick="document.location.href='http://translate.google.com/';" src="http://www.google.com/uds/css/small-logo.png" alt="" /></div>

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		<title>Fare artigianato on line</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 09:58:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigianato, Agricoltura e Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[fare artigianato online]]></category>
		<category><![CDATA[guadagnare online con l'artigianato]]></category>
		<category><![CDATA[vendere creazioni a mano online]]></category>
		<category><![CDATA[vendere prodotti artigianali con il web]]></category>

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		<description><![CDATA[Siete brave a ricamare, lavorare a maglia,  impastare creta e ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/11/Lavoro-a-maglia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16190" title="Lavoro-a-maglia" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/11/Lavoro-a-maglia-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Siete brave a ricamare</strong>, lavorare a maglia,  impastare creta e argilla, lavorare oggetti vari? Se la risposta è sì potete mettere a frutto la vostra abilità vendendo on line le vostre creazioni. In questi tempi di penuria lavorativa una strada valida per lavorare è rappresentata dalla riscoperta dei propri talenti e delle proprie potenzialità che permettono di creare prodotti da far conoscere a una vasta platea di utenti web.</p>
<p><strong>Perché vendere online un golfino</strong> fatto a mano potrebbe farvi guadagnare più di vendere un cellulare? Perché il settore dei prodotti artigianali è molto ricercato e ancora poco saturo rispetto all’elettronica di consumo. La creazione artigianale, inoltre, se realizzata in proprio e senza particolari investimenti di impresa, permette di abbassare il prezzo finale di vendita al pubblico e di poter trovare sicuramente dei clienti.</p>
<p><strong>Le vostre creazioni possono</strong> essere vendute tramite i noti  siti di aste e annunci, come Ebay o Subito.it, oppure attraverso i forum di appassionati di creazioni artigianali. Per presentare i vostri prodotti potete postare su forum noti come Alfemminile.com o su forum di settore.</p>
<p><strong>Per la maglieria potete</strong> provare con <a href="http://magiadimaglia.forumattivo.com/forum">http://magiadimaglia.forumattivo.com/forum</a>. Per vendere vasi creati a mano potete postare su questo forum: <a href="http://forum.giardinaggio.it/">http://forum.giardinaggio.it/</a>.  Per conquistare i  primi clienti ed estimatori non dimenticare di vendere  le vostre creazioni anche ad amici e parenti con cui siete in contatto nei Social Network.</p>
<p><strong>Quando le vendite diverranno</strong> continuative e vi permetteranno di superare i 5 mila euro l’anno potrete anche pensare ad aprire la partita Iva. Insomma, con l’on line potrete: guadagnare, mostrare il vostro talento artigianale e integrarlo con un’entusiasmante attività di comunicazione e promozione a costo zero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonte immagine: uomoplanetario.org</em></p>

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		<title>I nuovi lavoratori i wwworkers</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 08:52:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigianato, Agricoltura e Servizi]]></category>
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		<category><![CDATA[Ingegneria, Informatica ed Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Libere professioni e Studi professionali]]></category>
		<category><![CDATA[Post in Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[diventare wwworker]]></category>
		<category><![CDATA[wwworker]]></category>

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E’ un fenomeno che prende piede quando si attraversano fasi ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><br />
</strong></p>
<p><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/11/WWW.WWWORKERS.IT-HOMEPAGE-Google-Chrome.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-16058" title="WWW.WWWORKERS.IT " src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/11/WWW.WWWORKERS.IT-HOMEPAGE-Google-Chrome.jpg" alt="" width="450" height="226" /></a></p>
<p>E’ un fenomeno che prende piede quando si attraversano fasi di crisi più nera: parliamo dell’arte dell’arrangio, che spesso da il via a soluzioni tanto creative che non possono che sorprendere.</p>
<p>Si dimentica il posto fisso, si abbandona la demotivazione, si sviluppa la propria idea e si diventa, con l’aiuto della rete wwworkers grazie al microbrand gloale.</p>
<p>L’idea di metterli tutti insieme in una sorta di sito censimento è stata di <a title="Visita il sito!" href="http://www.giampaolocolletti.com/" target="_blank"><strong>G. Colletti</strong></a>, che nel suo <a href="http://www.wwworkers.it/">http://www.wwworkers.it/</a> da consistenza ad un fenomeno che già da qualche anno sta movimentando il mercato del lavoro italiano e mondiale. E’ così che conosciamo la storia di un pastore sardo che da in adozione le pecore online, riuscendo a vendere il pecorino a prezzi accettabili, voltando le spalle agli intermediari, o la vicenda dell’impiegato che a tempo perso diventa dog sitter on demand, o del cuoco che per arrotondare prepara a domicilio cenette a cinque stelle, o del giornalista che non ce la fa a sbarcare il lunario  e apre un proprio portale d’informazione indipendente che qualche guadagno in più lo genera.</p>
<p>Ecco tutti questi sono i wwworker, i lavoratori del nostro decennio, che per primi hanno realmente compreso il valore lavorativo della rete!</p>
<p>Quello che più sorprende è che molti wwworker non hanno niente a che fare con la generazione dei nativi digitali visto che spesso si tratta di lavoratori over 50, non di rado a digiuno da conoscenze informatiche approfondite. Quando si dice volere come potere!</p>
<p>Molti di questi hanno abbandonato il lavoro in sicurezza e sono passati al lavoro autonomo da svolgersi il più delle volte in casa propria, e non sorprende che il 40% dei wwworker sia di sesso femminile.</p>
<p>Visitando il sito <a href="http://www.wwworkers.it/">http://www.wwworkers.it/</a> non solo si potranno conoscere le storie di questi lavoratori digitali, ma anche inserire la propria e scoprire come diventare un wwworker.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: Repubblica.it</p>
<p>&nbsp;</p>
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<div style="max-width: 300px !important; color: #fafafa !important; opacity: 0.8 !important; border-color: #000000 !important; border-width: 0px !important; background-color: #363636 !important; font-size: 16px !important; padding: 8px !important; overflow: visible !important; background-image: -webkit-gradient(linear, left top, right bottom, color-stop(0%, #000), color-stop(50%, #363636), color-stop(100%, #000)); z-index: 999999 !important; text-align: left  !important;"></div>
<p><img style="position: absolute !important; z-index: -1 !important; right: 1px !important; top: -20px !important; cursor: pointer !important; background-color: rgba(200, 200, 200, 0.3) !important; padding: 3px 5px 0 !important; margin: 0 !important;" onclick="document.location.href='http://translate.google.com/';" src="http://www.google.com/uds/css/small-logo.png" alt="" /></div>

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		<item>
		<title>Neet e mestieri a rischio di estinzione</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 08:05:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
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Nella stessa giornata nella quale viene reso noto il dato ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/11/mani-di-sarto.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-15624" title="mani-di-sarto" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/11/mani-di-sarto.jpg" alt="" width="560" height="373" /></a></p>
<p>Nella stessa giornata nella quale viene reso noto il dato sui nuovi Neet italiani da Bankitalia, viene anche pubblicata la lista di quei lavori che sono a rischio di estinzione, e non tanto per il fatto che la loro funzione sociale si sia esaurita, quanto piuttosto perché non si trovano giovani disposti a svolgere la professione.</p>
<p><strong>Identikit del Neet</strong></p>
<p>Si tratta di un giovane, la cui età oscilla fra i 15 ed i 29 anni, che non solo non studia, ma nemmeno lavora. Il termine lo abbiamo mutuato, come spesso accade, dall’inglese che descriverebbe questi ragazzi come “not in education, employment, training”.</p>
<p>Nel nostro paese i neet sono il 23,4% della popolazione, insomma un ragazzo su quattro, e se allarghiamo la fascia di età, la percentuale aumenta drasticamente. Negli ultimi tempi l’aumento dei neet si è verificato in maniera drastica in tutto il settentrione, mentre il meridione è rimasto a quel livello già drastico, che conosceva ben prima della crisi. E la crisi, pare, non è l’unica motivazione che possa spiegare questi dati.</p>
<p><strong>Sarti, falegnami, elettricisti: pericolo estinzione</strong></p>
<p>Strano, per lo meno se si pensa che oggi è stata pubblicata su Repubblica la tabella di quei mestieri manuali che sono a rischio di estinzione. Eppure l’imprenditoria italiana pare avere ancora bisogno di queste figure, basti pensare che da oggi al 2021 si stima mancheranno alle aziende 385 mila  figure.</p>
<p>Il problema è che i giovani, almeno a detta di Bortolussi, dovrebbero riscoprire e rivalutare il piacere dei mestieri manuali e la vocazione per l’artigianato.</p>
<p>La ricerca della Cgia di Mestre segnala come mestieri a rischio il sarto, il tappezziere, il falegname e il riparatore di orologi e ricamatori. A rischio anche gli allevatori di bovini, ovini, equini e caprini, nonché gli avicoltori e agricoltori. Questi ultimi se pure non rischiano la totale estinzione, nei prossimi dieci anni, si stima, conosceranno una diminuzione notevole di forza lavoro.</p>
<p>E la lista naturalmente non si ferma qui e sembra volerci dire che trascorrere le proprie giornate in ufficio è bello, ma lavorare è meglio, e a quanto pare di lavori, a ben cercare, se ne potrebbero trovare.</p>
<p>Photo Credit: <a title="giancarlo malandra" href="http://www.giancarlomalandra.it/" target="_blank">Giancarlo Malandra</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il cake designer: una nuova professione</title>
		<link>http://www.worky.biz/15107/il-cake-designer-una-nuova-professione.html</link>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 08:08:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
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Il futuro è dolce, specie se si da uno sguardo ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/10/chocolate-small-cake.gif"><img class="aligncenter size-full wp-image-15109" title="chocolate-small-cake" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/10/chocolate-small-cake.gif" alt="" width="350" height="498" /></a></p>
<p>Il futuro è dolce, specie se si da uno sguardo ai <a href="http://www.mezzokilo.it/cotto-e-mangiato">programmi tv</a> che di questi tempi invadono letteralmente le varie reti televisive. E fra tutta questa dolcezza si intravede una nuova professione che fa gola alle donne ma anche a non pochi uomini: parliamo del cake designer.</p>
<p><strong>Ideintikit</strong></p>
<p>Il cake designer per quanto abbia a che fare con il mondo della pasticceria non è un semplice pasticcere, piuttosto si tratta di un designer che veste le torte ad arte. Con il cake designer le torte, i biscotti, i muffin diventano un’opera d’arte che quasi dispiace mangiare.</p>
<p>E’ fondamentale comunque che possieda, oltre che manualità e creatività, una buona confidenza con le basi della pasticceria, che abbia competenze in fatto di cucina, e in alcuni casi di architettura dato che di norma le torte da lui prodotte hanno dimensioni non esattamente convenzionali.</p>
<p>Ecco perché se intendete avventurarvi in questo mondo è bene abbiate una buona competenza in fatto di tecniche dolciarie, dato che le torte dovranno essere si bellissime e sorprendenti, ma al taglio dovranno essere anche buone.</p>
<p><strong>La formazione</strong></p>
<p>Non esiste un percorso formativo prestabilito. La stragrande maggioranza dei cake designer porta avanti una sorta di auto formazione, per quanto esistano diversi corsi a disposizione.  Navigare su internet consente di trovarne una quantità davvero infinita e trovare quello che faccia al caso proprio diventerà un gioco da ragazzi.</p>
<p>Per rimanere sempre informati su tutti i corsi presenti in Italia, potreste tenere d’occhio questo sito: <a href="http://www.italiancakedesigner.com/">http://www.italiancakedesigner.com/</a></p>
<p><strong>Opportunità di lavoro</strong></p>
<p>Frequentando un corso si avrà la possibilità di creare una rete di contatti indispensabile, tutti agganci per la futura attività che si intende avviare. Non è male l’idea di partecipare alle fiere di settore e non scartate nemmeno la possibilità di associarvi ad organizzazioni che riuniscono organicamente molti cake designer italiani. Sono occasioni da non perdere per stringere i legami giusti.</p>
<p><strong>Link utili</strong></p>
<p><a href="http://www.thecakeshow.it/">http://www.thecakeshow.it/</a></p>
<p>http://cakedesigners.org/</p>
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		<title>Inventarsi un lavoro autonomo: l&#8217;operatore agricolo</title>
		<link>http://www.worky.biz/11765/inventarsi-un-lavoro-autonomo-operatore-agricolo.html</link>
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		<pubDate>Mon, 09 May 2011 16:38:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigianato, Agricoltura e Servizi]]></category>
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		<category><![CDATA[idee di impresa]]></category>
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		<description><![CDATA[In tempi di crisi e di scarsità di posti di ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/05/operatoreagricolo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11767" title="operatoreagricolo" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/05/operatoreagricolo-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>In tempi di crisi e di scarsità</strong> di posti di lavoro bisogna dare libero sfogo alle proprie capacità ed abilità ed inventare delle attività che possano rivelarsi utili e remunerative.</p>
<p><strong>Da qualche tempo abbiamo iniziato</strong> a suggerire delle idee di impresa e di lavoro autonomo. Quella che vi proponiamo in questo post è : l’operatore agricolo.</p>
<p><strong>In molte aree geografiche</strong> l’agricoltura rappresenta l’attività principale e prevalente, ma non tutti i proprietari terrieri possono permettersi di lavorare in proprio le loro terre. Spesso per ridurre gli investimenti scelgono di far lavorare la terra ad operatori esterni che si recano di buon mattino  con l’attrezzatura per arare i campi.  Con i metodi più moderni  l&#8217;aratro  può essere sostituito dal trattore.</p>
<p><strong>Per proporsi come operatore</strong> agricolo esterno o a collaborazione è utile possedere un diploma di perito agrario o anche una laurea in discipline omonime.</p>
<p><strong>L’investimento è legato</strong> al possesso di un trattore, che non conviene comprare nuovo. Un buon trattore usato costa 9 mila euro. Il compenso per una giornata di aratura in un campo si aggira intorno ai 30 euro l’ora. Il guadagno è così elevato perché arare con il trattore implica un grande sforzo e continui movimenti che richiedono una struttura scheletrica molto solida.</p>
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		<title>Aprire una pasticceria: lavorare con passione</title>
		<link>http://www.worky.biz/10275/aprire-una-pasticceria-lavorare-con-passione.html</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 09:59:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentazione, Ristorazione, Turismo ed Alberghi]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianato, Agricoltura e Servizi]]></category>
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		<description><![CDATA[Aprire una pasticceria: lavorare con passione
Ne serve tanta di passione ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Aprire una pasticceria: lavorare con passione</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Ne serve tanta di passione per sfondare nel mondo del lavoro, ma visto che fra i mestieri più gettonati per l’anno in corso ci sono camerieri, cuochi e pasticceri perché non tentare il proprio ingresso nel mercato lavorativo da imprenditore?</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">D’altronde aprire una bella pasticceria, piccola, intima e graziosa potrebbe dimostrarsi un’ottima idea di impresa. Ovviamente prima di buttarsi di tutta fretta sull’idea sarà bene soppesare tutti gli elementi da tenere in considerazione: aprire la propria impresa personale per quanto eccitante non è un gioco da ragazzi.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Prima di tutto le statistiche che pare assecondino questo tipo di impresa: ad aver risentito meno della crisi è stato il settore gastronomico, e dunque ristoranti, taverne, pizzerie, bar, pasticcerie, laboratori che producono dolci artigianali etc… quasi a dire che l’Italiano a tutto può rinunciare , ma non alle soddisfazioni del palato. Inoltre il settore dolciumi e pasticceria pare in notevole espansione e i margini di guadagno che un’attività di questo genere può offrire, sono notevoli. Basti pensare al ricarico che è possibile applicare sui prodotti confezionati  con sapienza dal pasticcere ad esempio.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">L’ideale sarebbe iniziare con l’apertura di una pasticceria a conduzione familiare, in ambienti propri. Se è invece necessario affittare gli ambienti all’interno dei quali avviare l’attività, sarà bene scegliere la zona e la localizzazione. L’attività pare particolarmente golosa anche perché si tratta di una professione creativa, che consente al pasticcere artista di esprimersi e dar sfogo alla propria fantasia.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Ovviamente l’attività di pasticcere non è tutta rosa e fiori. Si tratta infatti di un lavoro che si svolge con maggior vigore durante il fine settimana, ma soprattutto è un lavoro a carattere notturno, per questo svalutato dai giovani e giovanissimi che non intendono impegnare le proprie serate a lavoro. Inoltre richiede formazione, capacità e dedizione, senza dimenticare che oltre ai costi economici di apertura, richiede l’impiego di tantissimo tempo. E’ bene che si tengano in considerazione tutti questi elementi prima di prendere una decisione tanto importante.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Soprattutto la formazione sarà importante e per perfezionarla costantemente sarà bene seguire le lezioni che moltissime scuole di pasticceria periodicamente tengono, senza dimenticare che col tempo il pasticcere imprenditore, potrebbe inaugurare i propri corsi di pasticceria, fidelizzando la clientela e stringendo con questa deliziosi rapporti d’amicizia.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">I costi più ingenti a cui si dovrà far fronte, oltre all’affitto di cui abbiamo parlato, sono relativi soprattutto all’acquisto attrezzature e alla creazione di servizi collaterali, quali ad esempio servizio bar e ristorazione.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Insomma un’idea invitante, che richiede comunque denaro, tempo e passione.</div>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10276" title="pasticceria2" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/03/pasticceria2.jpg" alt="pasticceria2" width="360" height="240" /></p>
<p>Ne serve tanta di passione per sfondare nel mondo del lavoro, ma visto che fra i mestieri più gettonati per l’anno in corso ci sono camerieri, cuochi e pasticceri perché non tentare il proprio ingresso nel mercato lavorativo da <strong>imprenditore</strong>?</p>
<p>D’altronde aprire una bella pasticceria, piccola, intima e graziosa potrebbe dimostrarsi un’ottima idea di impresa. Ovviamente prima di <strong>buttarsi </strong>di tutta fretta sull’idea sarà bene soppesare tutti gli elementi da tenere in considerazione: aprire la propria impresa personale per quanto eccitante non è un gioco da ragazzi.</p>
<p>Prima di tutto le <strong>statistiche </strong>che pare assecondino questo tipo di impresa: ad aver risentito meno della crisi è stato il settore gastronomico, e dunque ristoranti, taverne, pizzerie, bar, pasticcerie, laboratori che producono dolci artigianali etc… quasi a dire che l’Italiano a tutto può rinunciare , ma non alle soddisfazioni del palato. Inoltre il settore dolciumi e pasticceria pare in notevole espansione e i margini di guadagno che un’attività di questo genere può offrire, sono notevoli. Basti pensare al ricarico che è possibile applicare sui prodotti confezionati  con sapienza dal pasticcere ad esempio.</p>
<p>L’ideale sarebbe iniziare con l’apertura di una pasticceria a <strong>conduzione familiare</strong>, in ambienti propri. Se è invece necessario affittare gli ambienti all’interno dei quali avviare l’attività, sarà bene scegliere la zona e la localizzazione. L’attività pare particolarmente golosa anche perché si tratta di una professione creativa, che consente al pasticcere artista di esprimersi e dar sfogo alla propria fantasia.</p>
<p>Ovviamente l’attività di pasticcere non è tutta rosa e fiori. Si tratta infatti di un lavoro che si svolge con maggior vigore durante il fine settimana, ma soprattutto è un lavoro a carattere notturno, per questo svalutato dai giovani e giovanissimi che non intendono impegnare le proprie serate a lavoro. Inoltre richiede formazione, capacità e dedizione, senza dimenticare che oltre ai costi economici di apertura, richiede l’impiego di tantissimo tempo. E’ bene che si tengano in considerazione tutti questi elementi prima di prendere una decisione tanto importante.</p>
<p>Soprattutto la <strong>formazione </strong>sarà importante e per perfezionarla costantemente sarà bene seguire le lezioni che moltissime scuole di pasticceria periodicamente tengono, senza dimenticare che col tempo il pasticcere imprenditore, potrebbe inaugurare i propri corsi di pasticceria, fidelizzando la clientela e stringendo con questa deliziosi rapporti d’amicizia.</p>
<p>I costi più ingenti a cui si dovrà far fronte, oltre all’affitto di cui abbiamo parlato, sono relativi soprattutto all’acquisto attrezzature e alla creazione di servizi collaterali, quali ad esempio servizio bar e ristorazione.</p>
<p>Insomma un’idea invitante, che richiede comunque denaro, tempo e passione.</p>
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		<title>Corsi per diventare ottimi imprenditori agricoli</title>
		<link>http://www.worky.biz/9381/corsi-per-diventare-ottimi-imprenditori-agricoli.html</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 17:50:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigianato, Agricoltura e Servizi]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel variegato mondo delle opportunità di lavoro non esistono solo  ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-9383" title="agricoltore1" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/01/agricoltore1-300x175.jpg" alt="agricoltore1" width="300" height="175" />Nel variegato mondo</strong> delle opportunità di lavoro non esistono solo  servizi o professioni intellettuali. Il mercato del lavoro è anche Artigianato, Agricoltura, Commercio e sono tanti coloro che guardano con interesse e passione all’idea di formarsi in settori manuali e tradizionali.</p>
<p><strong>Nel settore dell’Agricoltura</strong>, corsi di formazione e seminari per diventare operatori agricoli sono offerti anche da  istituti ed enti moralii come la  Fondazione per l’Agricoltura “Fratelli Navarra” di Ferrara.</p>
<p><strong>Da dicembre 2010</strong> e fino a febbraio 2011 sono aperti dei saggi dimostrativi sulla potatura rivolti a tutti coloro che operano nel settore o interessati ad operarvi.</p>
<p><strong>Per partecipare ai corsi</strong> bisogna registrarsi presso la segreteria della Fondazione. L’ente organizza anche seminari e convegni sull’agricoltura, ad ingresso gratuito.</p>
<p><strong>Per conoscere </strong>tutte le date degli eventi  ci si può collegare al sito <a href="http://www.fondazionenavarra.it/">www.fondazionenavarra.it</a> .</p>
<p><strong>La Fondazione, che collabora </strong> con le università, offre,anche delle occasioni di lavoro e collaborazione  per studenti, diplomati, laureandi e laureati interessati a fare esperienza concreta in materia di Agricoltura, Frutticoltura e  Sistemi di Gestione Integrata applicata all’Agro-Alimentare.</p>
<p><strong>Per contatti ed invio</strong> delle candidature basta cliccare il link “collabora con noi”  posto a sinistra della pagina del sito della Fondazione Navarra che abbiamo indicato poche righe più su.</p>
<p><strong> Fonte immagine:</strong> provincia.mediocampidano.it</p>

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		<title>Finanziare il lavoro artigiano</title>
		<link>http://www.worky.biz/7722/finanziare-il-lavoro-artigiano.html</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 07:46:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudia Zedda</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artigianato, Agricoltura e Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Banche, Finanza ed Assicurazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Evidenza in homepage]]></category>
		<category><![CDATA[Post in Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[come ottenere finanziamenti artigiani]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamenti artigiani]]></category>
		<category><![CDATA[quali finanziamenti artigiani]]></category>

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Più di una volta abbiamo detto che i lavori artigiani, ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="aligncenter size-full wp-image-7723" title="finanziamenti artigiani" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2010/11/artigiani.jpg" alt="finanziamenti artigiani" width="500" height="375" /><br />
</strong></p>
<p>Più di una volta abbiamo detto che i <strong>lavori artigiani</strong>, un tempo in forte disuso, iniziano oggi ad essere richiesti con una certa costanza. A rendere più impervia la strada dell’artigiano è il fatto di produrre prodotti di nicchia che non tutti conoscono ed apprezzano; per questo più di altre categorie, quella degli artigiani ha <strong>necessità di finanziamenti</strong> per l’apertura della propria azienda, per l’eventuale miglioramento strutturale o per sanare condizioni di indebitamento.</p>
<p>La durata del finanziamento che qualsiasi artigiano più chiedere è <strong>di 5 anni</strong>, con in aggiunta un <strong>periodo</strong> di <strong>preammortamento</strong> che potrà durare al massimo sei mesi. Diversamente da come accade solitamente il prestito richiesto verrà erogato in un’unica trance con un tasso fisso stabilito secondo il <strong>parametro IRS</strong>. Il tasso potrà essere a scelta variabile, prendendo in considerazione in questo caso il <strong>parametro Euribor.</strong></p>
<p>L’artigiano potrà restituire il prestito seguendo rate posticipate che a seconda degli accordi potranno essere mensili, trimestrali o addirittura semestrali. Ovviamente ogni regione prevede finanziamenti a tassi agevolati per i propri artigiani. In questo caso la regione deve aver stipulato una particolare convenzione con <strong>l’Artigiancassa</strong>: la tipologia di finanziamento muterà in questo caso notevolmente. Non saranno infatti previste per i finanziamenti, spese d’istruttoria, ma nel caso in cui l’artigiano riesca ad estinguere in maniera anticipata il debito, dovrà versare una commissione sul capitale residuo.</p>
<p>A gestire i finanziamenti Regionali e Statali è dunque Artigiancassa che concederà prestiti  e finanziamenti agevolati nella forma del comune credito o del leasing. Le leggi che normano la materia sono <strong>la 949/52 e 240/81</strong> e ovviamente le condizioni e tipologia di finanziamento variano da regione a regione, ma in linea di massima queste erogheranno dei contributi in conto interesse relative ai prestiti delle banche in quote semestrali o a seconda dell’importo, in un’unica quota.</p>
<p><strong>Alle donne artigiane</strong> sono riservati dei finanziamenti particolari che si riconnettono al mondo dell’imprenditoria femminile. A regolamentare questo settore è la <strong>legge 215/92</strong>, mentre per i <strong>giovanissimi artigiani </strong>o per tutti quelli che aspirano ad aprire un’attività artigiana sono previsti dei finanziamenti a breve termine per i quali è previsto un periodo di prefinanziamento che potrà durare almeno per tre mesi. Il finanziamento invece non dovrà superare i 5 anni. L’erogazione avverrà in unica trance e anche in questo caso le Regioni potranno intervenire nel caso abbiano stipulato accordi con Artigiancassa.</p>
<p>Per reperire maggiori informazioni visitate questi siti:</p>
<p><a href="http://www.confartigianato.it/">http://www.confartigianato.it/</a></p>
<p><a href="http://www.casartigiani.org/">http://www.casartigiani.org/</a></p>
<p><a href="http://www.po.cna.it/">http://www.po.cna.it/</a></p>
<p><a href="http://www.artigiancassa.it/Pagine/default.aspx">http://www.artigiancassa.it/Pagine/default.aspx</a></p>

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