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	<title>Worky.biz &#124; Notizie dal mondo del lavoro &#187; Guadagnare on line</title>
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	<description>Annunci Lavoro, Notizie, Finanza, Economia, Soldi &#124; Worky.biz</description>
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		<title>Guadagnare con un blog vendendo contenuti</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2012 10:29:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fino ad oggi i blog hanno guadagnato tramite le visite ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2012/02/guadagnare-con-un-blog.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-17301" title="guadagnare-con-un-blog" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2012/02/guadagnare-con-un-blog-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a><strong>Fino ad oggi i blog hanno guadagnato</strong> tramite le visite e i click pubblicitari che i loro contenuti erano in grado di procurare. Molti webmaster, però, specie con siti singoli e con contenuti limitati, non si sono trovati molto soddisfatti degli introiti pubblicitari maturati e per questo hanno iniziato a sperimentare nuove forme di monetizzazione.</p>
<p><strong>Tra queste, la consultazione o la vendita</strong> di contenuti a pagamento. Questa forma di guadagno è stata sperimentata anche da grandi testate anglosassoni con risultati che non si sono rivelati lusinghieri in termini di vendite di contenuti in abbonamento.</p>
<p><strong>L’idea italiana è invece quella di vendere</strong> il singolo contenuto al visitatore che ne farà richiesta, proprio come si venderebbe un infoprodotto. Il singolo articolo in formato Pdf potrà essere scaricato dal visitatore dietro pagamento di una piccolissima somma. Per riuscire nell’idea di guadagno bisogna creare un contenuto unico e assolutamente originale, cioè non presente, nemmeno in altre forme, presso altre fonti web gratuite.</p>
<p><strong>L’articolo potrebbe essere presentato</strong> con poche righe creando una landing page in cui alla fine si invita l’utente a inserire la sua email per ricevere maggiori informazioni oppure ad acquistare il contenuto.</p>
<p><strong>Il prezzo di acquisto del singolo contenuto</strong> deve essere molto basso per poter invogliare l’utente all’acquisto, in genere bisogna attenersi nell’ordine di pochi centesimi e fino al massimo di un euro, magari per un articolo molto lungo.</p>
<p><strong>La landing page che contiene l’articolo</strong> deve anche essere molto persuasiva e far capire ai visitatori che quelle informazioni saranno molto utili,   non si troveranno mai altrove e potranno risolvere i loro problemi e i loro dubbi.</p>
<p><em>Fonte immagine: ciakmovie.com</em></p>

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		<title>Strategia per incrementare un business sul web</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 09:45:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le imprese che ormai fanno business sul web non si ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2012/01/incrementarebusinessweb.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-17195" title="incrementarebusinessweb" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2012/01/incrementarebusinessweb-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a>Le imprese che ormai fanno</strong> business sul web non si contano. C’è chi produce e vende beni e servizi, chi offre consulenze, chi crea contenuti. Insomma una gran parte del mondo produttivo usa il web per guadagnare e lavorare. Ma in tempi di crisi anche le aziende web risentono dei contraccolpi finanziari ed esistono realtà web che aprono e chiudono i battenti nel volgere di una stagione.</p>
<p><strong>Esistono anche progetti web</strong> che da anni sono presenti in Rete nella speranza della buona occasione che possa compensarli da risultati stagnanti e per nulla soddisfacenti. La strategia per incrementare un business web esiste e si chiama visibilità orizzontale.</p>
<p><strong>La visibilità orizzontale è la capacità</strong> di far conoscere la propria azienda web al di là del suo sito ufficiale. Una buona forma di visibilità è stato il posizionamento sui motori di ricerca, ma anche il posizionamento, senza la visibilità orizzontale non sempre produce grossi risultati in termini di vendite e di guadagni.</p>
<p><strong>Essere visibili orizzontalmente</strong> significa avere a disposizione la visibilità di molti siti e media digitali e non. Anche la spaventosa diffusione dei Social Network risponde a questa esigenza: esserci anche al di fuori del proprio dominio web. Molte imprese che operano sul web cercano di rendersi visibili aggiornando sistematicamente le loro pagine presenti su diversi social network e non soltanto su una.</p>
<p><strong>A questa strategia di comunicazione</strong> abbinano anche l’invio di news e comunicati stampa da pubblicare su altre testate web e poi non disdegnano nemmeno di inviare newsletter autorizzate ai propri utenti e visitatori registrati.</p>
<p><strong>Con queste strategie sistematiche</strong> è probabile che il nome dell’azienda web venga indicizzato a prescindere dal proprio sito, ma anche in riferimento a molti altri siti in cui la stessa azienda si è segnalata o resa presente. Con la visibilità orizzontale, si “sparge” il proprio brand dappertutto realizzando una sorta di marketing virale che a sua volta crea una specie di passaparola online esattamente come accade nella realtà. Più l’azienda sarà conosciuta e nominata dagli utenti e maggiore sarà il peso che avrà per imporsi sul mercato.</p>
<p><em>Fonte immagine: casinopeccio.com</em></p>

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		<title>Risoluzione guasto pannello di controllo Adsense</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jan 2012 09:44:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Durante il periodo natalizio i publisher hanno riscontrato la difficoltà ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2012/01/home-pannello-adsense.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16937" title="home-pannello-adsense" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2012/01/home-pannello-adsense-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a>Durante il periodo natalizio i publisher</strong> hanno riscontrato la difficoltà di accesso al pannello di controllo del programma Adsense di Google. Appena si effettuava il login appariva un messaggio in cui il motore di ricerca segnalava la presenza di problemi che i tecnici stavano ripristinando o avrebbero ripristinato al più presto.</p>
<p><strong>Il guasto tecnico si è presentato</strong> per diversi giorni e gli affiliati ad Adsense hanno temuto di non poter più visualizzare i guadagni maturati. Ma Big G non è uno che cade facilmente vittima di problemi e disagi tecnici e anche in tempo di vacanze natalizie ha permesso comunque ai “fedelissimi” affiliati di poter controllare i guadagni maturati accedendo a una versione più semplificata e, forse, provvisoria del pannello di controllo.</p>
<p><strong>Alcuni, dopo aver visualizzato</strong> il messaggio di errore e non avendo individuato altre modalità di accesso, hanno preferito desistere e aspettare la risoluzione del problema, mentre altri, più attenti ed accorti, hanno individuato, in fondo alla pagina del proprio account di accesso, quella in basso al sito dove di solito si mette il copyright, un link con la dicitura “scarsa larghezza di banda”.</p>
<p><strong>Cliccando su questo collegamento</strong> si può tranquillamente visualizzare il report con i guadagni maturati. Il collegamento è studiato in caso di velocità lenta e permette, anche in caso di guasto al pannello di controllo principale, di verificare con tranquillità l’andamento dei propri guadagni Adsense.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonte immagine: mrwebmaster.it</em></p>

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		<title>Guadagnare con il trading online</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 10:06:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Moltissime persone, in ogni angolo del pianeta, hanno iniziato a ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/12/guadagnaretradingonline.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16632" title="guadagnaretradingonline" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/12/guadagnaretradingonline-262x300.jpg" alt="" width="262" height="300" /></a>Moltissime persone, in ogni angolo</strong> del pianeta, hanno iniziato a trovare soluzioni alternative per guadagnare. C’è chi lo fa giocando ai casinò e chi si mette a fare trading online. Noi vogliamo parlare della seconda soluzione. Il trading online è una forma di guadagno realizzata tramite investimenti finanziari telematici.</p>
<p><strong>In pratica, si gioca in Borsa</strong> negoziando titoli, valute e materie prime, ma lo si fa comodamente da casa usando delle piattaforme online. Le più famose piattaforme di trading le conoscono ormai anche i neofiti: si tratta ad esempio di Etoro, Avfx e altre simili.</p>
<p><strong>Queste piattaforme sono create</strong> da intermediari finanziari, detti broker, che eseguono gli ordini impostati dall’investitore. Per poter utilizzare queste piattaforme bisogna infatti registrarsi al sito del broker autorizzato a fare intermediazione finanziaria. Chi sceglie il trading online lo fa di solito per guadagnare, ma purtroppo senza valide nozioni di finanza si rischia anche di perdere cifre esose e di rovinarsi.</p>
<p><strong>Con le piattaforme di trading online</strong> si può scegliere liberamente cosa comprare o vendere: valute, titoli, materie prime come metalli preziosi, petrolio, zucchero e cotone. Non tutte le opzioni sono contemporaneamente presenti nelle piattaforme per cui conviene scegliere quelle che permettono la maggiore diversificazione del portafoglio o che permettono di negoziare le tipologie di beni su cui si desidera investire.</p>
<p><strong>Per utilizzare le piattaforme è necessaria</strong>, come dicevamo, la registrazione. In secondo luogo si apre un conto depositando una piccola cifra e poi si può iniziare a operare. La cifra minima per iniziare può essere anche di 50 euro. Si guadagna lucrando sulle differenze delle quotazioni dei beni da scambiare per cui si venderà e si acquisterà in base ai rialzi o ribassi delle quotazioni.</p>
<p><strong>All’interno delle piattaforme</strong> si devono anche impostare le posizioni , cioè delle opzioni che definiscono a priori quando e se si vuole vendere o comprare o quando conviene uscire dalle negoziazioni perché non più convenienti.</p>
<p><strong>Le posizioni hanno delle terminologie</strong> in inglese, per cui, per fare trading online, è consigliabile anche una discreta conoscenza di questa lingua. Poi bisogna anche esercitarsi a lungo usando le versioni demo delle piattaforme o frequentando dei corsi tenuti da esperti.</p>
<p><strong>Solo quando si sarà acquisita</strong> una certa dimestichezza e scaltrezza con le regole del mondo finanziario e con il funzionamento del trading online si potrà cercare di guadagnare.</p>
<p><strong>Le piattaforme permettono anche</strong> di impostare le cosiddette leve finanziarie, ovvero i moltiplicatori delle perdite e dei guadagni. Per cui, se si investono 50 euro, queste, in base alla leva, potrebbero far guadagnare o perdere molte volte tanto. Le leve possono essere da uno a due (1:2) e da uno a quattrocento (1:400). All’inizio è bene operare con le leve più basse in modo da perdere poco.</p>
<p><em>Fonte immagine: Keytrading.blogspot.com</em></p>

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		<title>Come guadagnare con gli Infoprodotti</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 10:10:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Gli infoprodotti sono degli e-book, dei contenuti, dei corsi informativi ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/12/infoprodotto.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16616" title="infoprodotto" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/12/infoprodotto-245x300.jpg" alt="" width="245" height="300" /></a>Gli infoprodotti sono degli e-book</strong>, dei contenuti, dei corsi informativi creati per aiutare le persone a imparare qualcosa o a cambiare la propria vita. In genere queste opere digitali hanno titoli molto allettanti: “ Come sedurre un uomo”, “Come fare soldi” e così via dicendo.</p>
<p><strong>Le società web che si sono messe</strong> a vendere infoprodotti fatturano ogni mese cifre di tutto rispetto e secondo le testimonianze degli stessi venditori di infoprodotti si andrebbe da un minimo di 3 mila euro a un massimo di 20 mila euro mensili.</p>
<p><strong>Non sempre gli infoprodotti</strong> aiutano veramente a cambiare una vita difficile o problematica, ma il loro compito non è certo questo, bensì quello di comunicare delle informazioni e delle conoscenze che possano rivelarsi utili per il lettore.</p>
<p><strong>Per così poco potrebbero bastare</strong> anche i comuni blog di informazione, ma i venditori di infoprodotti hanno preferito guadagnare “vendendo informazioni”piuttosto che divulgarle gratuitamente. Se ci sono riusciti loro, tutti possono riuscirci a patto di capire le regole che permettono di fare business con gli infoprodotti.</p>
<p><strong>L’infoprodotto è un’opera frutto</strong> dell’ingegno e della creatività del suo autore. Le conoscenze devono essere testate e verificate direttamente dallo stesso autore che deve confermare di essere riuscito realmente a trarre vantaggio dalle informazioni contenute nell’infoprodotto.</p>
<p><strong>Ma per vendere l’opera</strong>, quello che avete appena letto potrebbe non bastare. L’infoprodotto va adeguatamente promosso. I venditori di infoprodotti creano spesso dei siti o una catena di siti in cui si parla e straparla del prodotto da vendere.</p>
<p><strong>Ogni sito è costruito come</strong> una Landing Page, cioè una pagina ben indicizzata che attira i visitatori. La Landing page si compone di solito dello stesso layout: sfondo bianco e titoli in grassetto rosso e nero e poi una lunghissima serie di informazioni, esempi e testimonianze, con grafiche dei guadagni realizzati dallo stesso venditore.</p>
<p><strong>Tutta questa mole di informazioni</strong> e di esempi ha il compito di “persuadere” il potenziale acquirente a comprare il prodotto. Infatti è più facile che venda un sito del genere che un blog con contenuti brevi e concisi in cui si mette solo un link per comprare.</p>
<p><strong>Per guadagnare con gli infoprodotti si devono</strong>, quindi, usare informazioni non divulgate da altri, quindi uniche e personali abbinate a un lavoro di persuasione in cui si fa capire che l’utente spendendo 100 può guadagnare tremila.</p>
<p><em>Fonte immagine: obiettivo-lavoro.com</em></p>

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		<title>Crearsi uno stipendio scrivendo per il web</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 09:54:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba</dc:creator>
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		<category><![CDATA[guadagnare scrivendo articoli]]></category>
		<category><![CDATA[guadagnare scrivendo per il web]]></category>

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		<description><![CDATA[Il web, da puro passatempo, si sta sempre più trasformando ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/12/crearestipendioscrivendoperilweb.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16527" title="Laptop money" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/12/crearestipendioscrivendoperilweb-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Il web, da puro passatempo</strong>, si sta sempre più trasformando in un’occasione e in una fonte di reddito. Un reddito che, seppur piccolo, permette, talvolta, di compensare le piccole e grandi frustrazioni del lavoro tradizionale. Una delle principali fonti di reddito e si spera non l’unica, è rappresentata dal lavoro di scrittura di articoli e contenuti per siti web.</p>
<p><strong>Da questa attività, milioni di persone</strong> in tutto il mondo ricavano dei guadagni, sia scrivendo per il proprio sito che per altri. L’ideale sarebbe, scrivendo sistematicamente tutti i giorni, riuscire a crearsi un vero stipendio che, in questi tempi di totale mancanza di lavoro, può rappresentare forse l’unica occasione di sopravvivenza economica.</p>
<p><strong>Ma la concorrenza elevata</strong> e la saturazione del mercato degli scrittori per il web rende difficile la costruzione di uno stipendio dignitoso, ma fa sorgere anche il dubbio se sia meglio crearsi uno stipendio scrivendo per un proprio sito o per più siti personali oppure per altri siti.</p>
<p><strong>Intanto occorre chiarire</strong> un punto fondamentale: che si scriva per altri o per siti propri, i ricavi della maggior parte dei portali web provengono da un’unica fonte, ovvero Google Adsense. Quando scrivete per altri potete benissimo percepire un compenso ad articolo o a post che altro non sarà che una parte del ricavo pubblicitario di quel sito.</p>
<p><strong>Il sistema del compenso fisso</strong> distribuito per più siti permette di raggiungere più facilmente un certo introito mensile, mentre un sito proprio consente lo stesso risultato ma più avanti nel tempo. La soluzione per provare a crearsi uno stipendio scrivendo per il web è iniziare a farlo per più siti già avviati, creando nel frattempo anche dei propri siti che permettano, dopo un certo periodo, di ottenere delle entrate costanti con Adsense.</p>
<p><strong>Le entrate esterne del lavoro di scrittura</strong>, abbinate a quelle interne del proprio sito, potrebbero portare alla formazione di uno stipendio mensile. La mensilità dipende dal fatto che i siti esterni pagano generalmente ogni mese, mentre se il sito personale supera la soglia di pagamento fissata da Adsense, si potranno ricevere dei pagamenti periodici costanti ( anche mensili).</p>

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		<title>Come aumentare la redditività degli annunci Adsense</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 09:52:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ormai lo sanno tutti: come farebbe un sito ad autogestirsi ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/12/annunciadsense.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16455" title="annunciadsense" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/12/annunciadsense-300x165.jpg" alt="" width="300" height="165" /></a>Ormai lo sanno tutti</strong>: come farebbe un sito ad autogestirsi senza i ricavi di Adsense o dei programmi simili? Proprio per il ruolo rilevante che questa affiliazione pubblicitaria ricopre per i siti è importante conoscere bene anche le strategie per aumentare la redditività generata dagli annunci del programma.</p>
<p><strong>Il team di Adsense</strong> comunica molto spesso ai webmaster dei suggerimenti per ottimizzare la redditività degli annunci. I suggerimenti sono tutti validi e facilmente applicabili, ma ne esistono altri altrettanto validi e sperimentati in prima persona dagli stessi webmaster.</p>
<p><strong>In primo luogo, non risultano</strong> particolarmente incentivanti, ai fini dei ricavi, gli annunci invasivi, quei rettangoli che anche se noti per avere dei click ben pagati, vengono spesso piazzati a centro pagina o in mezzo al contenuto infastidendo il lettore che invece cerca informazioni utili.</p>
<p><strong>Lo stesso dicasi per gli insiemi</strong> di link che &#8220;furbescamente&#8221; vengono posizionati al posto della classica barra orizzontale degli strumenti,  traendo in inganno il visitatore.</p>
<p><strong>La redditività migliore </strong>per gli annunci Adsense, a prescindere dalla lunghezza  e dalle dimensioni dei banner, è risultata essere quella degli annunci e insiemi di link posizionati a destra della pagina, cioè lateralmente al contenuto.</p>
<p><strong>Questa posizione è molto più </strong>cliccabile perché cattura automaticamente e senza sforzo,  lo sguardo del lettore che legge gli articoli da sinistra verso destra e, se per caso, il visitatore dovesse imbattersi proprio in un annuncio sponsorizzato con la stessa parola o frase contenuta nell’articolo che sta leggendo, il click e il relativo guadagno saranno assicurati!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonte immagine: codiceazienda.it</em></p>

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		<title>Incrementare le entrate di Adsense</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Nov 2011 10:19:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba</dc:creator>
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		<description><![CDATA[In tempi di crisi si cerca a ogni costo di ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/11/entrateadsense.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-16065" title="entrateadsense" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/11/entrateadsense.jpg" alt="" width="200" height="136" /></a>In tempi di crisi si cerca </strong>a ogni costo di trovare delle entrate extra e tra queste spiccano sicuramente quelle generate dal programma Adsense. E sì, perché le entrate extra provengono per la maggior parte dalle iniziative online e a meno che non si decida di andare a rubare per bisogno o disperazione, i ricavi di un sito web ben posizionato e visitato possono davvero aiutare a risalire la china del difficile momento economico.</p>
<p><strong>Tutto questo, a patto di avere delle entrate</strong> costanti nel tempo o che aumentino in maniera costante. Per incrementarle nel tempo vale la solita regola: aggiornare un sito o i propri siti sempre e continuamente, ma se tutta questa fatica non bastasse a guadagnare a causa del’eccessiva concorrenza? L’alternativa per incrementare i guadagni di Adsense resterebbe quella di incrementare le visite e non solo grazie all’aggiornamento costante e sistematico dei contenuti, ma anche rendendo estremamente visibili i contenuti stessi.</p>
<p><strong>In tal caso si possono usare</strong> tre strumenti: social network, feed e newsletter. Ogni volta che si pubblica un contenuto e senza aspettare i tempi dell’indicizzazione, la pagina va promossa attraverso l’aggiornamento della bacheca dei social network utilizzati e dei feed e inviata come newsletter agli utenti che nel tempo si sono registrati e iscritti alla vostra mailing list.</p>
<p><strong>Con queste strategie aggiuntive</strong> si registra di solito un aumento delle visite e un contestuale incremento delle entrate di Adsense. Attenzione però a non invitare i vostri contatti  email o i vostri amici dei social a cliccare sugli annunci perché Google si accorgerebbe presto dell’inganno e vi bannerebbe come è accaduto ad altri webmaster.</p>
<p><strong>Quindi, la strategia per aumentare </strong>le entrate di Adsense dovrà riguardare esclusivamente la promozione dei vostri contenuti.</p>

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		<title>Guadagnare online come fotografi freelance</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 10:09:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Molti di voi se ne saranno accorti: ormai è quasi ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/11/fotolia-microstock.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16028" title="fotolia-microstock" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/11/fotolia-microstock-300x240.jpg" alt="" width="300" height="240" /></a>Molti di voi se ne saranno accorti</strong>: ormai è quasi impossibile trovare sul web immagini royalty free da usare a corredo di articoli e notizie per i propri siti. Il fenomeno non è di per sé negativo perché potrebbe aprire una nuova strada alla seria tutela del diritto d’autore e a una folta schiera di fotografi freelance.</p>
<p><strong>Molti siti  cercano di tutelare questi diritti </strong>citando la fonte da cui hanno tratto l’immagine, ma di questo passo si avranno immagini identiche in parecchi siti con il rischio di penalizzare l’indicizzazione degli stessi per quanto riguarda la ricerca di foto.</p>
<p><strong>Diversi webmaster hanno iniziato </strong>così a cercare immagini inedite fornite in esclusiva da fotografi freelance. Sono proprio questi ultimi che, sfruttando una positiva inversione di tendenza nel mercato delle immagini web, possono trovare delle opportunità di guadagno.</p>
<p><strong>Se avete la passione della fotografia</strong> e magari l’avete affinata con degli appositi corsi, potete iniziare a guadagnare qualcosa iscrivendovi ai numerosi siti che raccolgono archivi fotografici. Gli archivi fotografici online sono molto consultati e dopo un periodo di utilizzo gratuito hanno iniziato a proporre la vendita delle immagini per liberarle dai diritti d’autore.</p>
<p><strong>Tra gli archivi online più frequentanti,</strong> Fotosearch e Fotolia che, attraverso delle vere e proprie piattaforme di e-commerce, mettono in vendita le immagini create dagli utenti iscritti. Esistono anche categorie di immagini gratuite, ma bisogna accumulare dei crediti per poterle utilizzare e questo fa sì che gli utenti a caccia di immagini per uso immediato siano più disponibili ad acquistare.</p>
<p><strong>I prezzi per le immagini </strong>sono variabili e si parte da minimo 1 euro. Non è molto, ma per iniziare a farsi conoscere è già un buon inizio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Fonte immagine: wpthemes.tv</em></p>

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		<title>Guadagnare con il file sharing</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 09:02:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rosalba</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Durante le nostre numerose ricerche sul web ci siamo imbattuti ...<br /> <small>&copy;Copyright by <a href="http://www.worky.biz">Worky.biz</a></small>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/11/file-sharing-internet.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15713" title="file-sharing-internet" src="http://www.worky.biz/wp-content/uploads/2011/11/file-sharing-internet-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Durante le nostre numerose ricerche</strong> sul web ci siamo imbattuti in una nuova idea di guadagno on line relativa all’affiliazione con siti di file sharing.</p>
<p><strong>I siti di file sharing </strong>sono quei portali che permettono di effettuare il download di file di qualunque tipo: dalle immagini, alla musica, ai video. In genere, questi portali sono molto grandi, anzi, vastissimi e contano migliaia, anzi, milioni di visite. Per accrescere la platea di utenti che scaricano file, i siti di file sharing offrono la possibilità di affiliarsi  a loro inserendo un link o un banner nel sito da cui i visitatori potranno visionare e scaricare i file.</p>
<p><strong>Il sito affiliato riceverà un compenso</strong> per un tot di download. Le opportunità di affiliazione provengono da siti americani che pagano circa 30 dollari per 1000 download. Certo, non è facile per un piccolo sito riuscire a totalizzare 1000 download, però bisogna anche dire che  l’affiliazione ai siti di file sharing va fortemente contestualizzata all’argomento del sito. Inoltre, bisogna verificare che il sito proponente l&#8217;affiliazione sia in regola con le norme dei diritti d&#8217;autore.</p>
<p><strong>Se si riescono a totalizzare</strong> 10 mila visite al giorno, l’idea di affiliarsi a un portale di file sharing potrebbe essere un’idea in più per ottenere un ulteriore guadagno alternativo o aggiuntivo agli altri già usati dal sito per produrre dei ricavi.</p>

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