Secondo il baromentro CRIF che analizza le linee di credito concesse ad imprese individuali, società di persone e capitali (circa 8 milioni) la domanda di credito da parte delle imprese italiane è calata nei primi sei mesi dell’ anno.
A quanto pare il calo della domanda di credito è del 9%, forse a causa di un riequilibrio dell’ andamento dopo i primi indici di ripresa dopo la crisi economica, anche se la richiesta resta superiore al 2007 e al 2008. Secondo Enrico Lodi, Direttore Generale Credit Bureau Services di CRIF, la situazione rimane sempre in allerta: ”negli ultimi 18 mesi è stata registrata una significativa contrazione della propensione ad investire, in attesa di un consolidamento della ripresa”.
Se fino ad adesso le domande delle imprese individuali e società erano più o meno uguali, in questi ultimi mesi, la richiesta è aumentata per le società. Il calo sembra sia dovuto anche alla paura di nuovi investimenti, secono un’ indagine svolta sulle microimprese, nel 2010 quelle pronte ad investire sono il 2% in meno del 2009.
In controtendenza sembra essere il settore Commercio che ha segnato un 4% in più negli investimenti, mentre il fanalino di coda sembra il manufatturiero che dal 35,8% del 2007 è sceso al 18,1%.





























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