
Dell’importanza dei lavori stagionali abbiamo già parlato negli articoli precedenti, non abbiamo però accennato alla possibilità di essere retribuiti tramite voucher. Questa possibilità è valida anche per gli studenti universitari che tra una sessione di esami e l’altra potranno guadagnare qualche soldo.
Nello specifico questi studenti lavoratori non dovranno aver superato i 25 anni di età, dovranno essere iscritti regolarmente ad un corso di laurea e potranno, questo è bene sottolinearlo, lavorare solo in determinati momenti dell’anno. Più precisamente potranno essere retribuiti tramite voucher esclusivamente gli studenti che lavoreranno in quei periodi in cui l’attività dell’Ateneo è ferma.
Si prevede normalmente che la tipologia di lavoro in questione venga svolta:
- durante il week end (sabato e domenica);
- durante le vacanze natalizie;
- durante le vacanze pasquali;
- durante le vacanze estive.
Il periodo delle vacanze estive è quello chiaramente più lungo e parte dal 1 di giugno fino ad arrivare al 30 di settembre, dunque diversi mesi durante i quali il giovane lavoratore potrà prestare servizio in maniera perfettamente regolare. Il taglio minimo dei voucher che riceverà potrà essere di 10 euro lordi, al netto riceverà 7,5 euro e i voucher potranno essere cambiati in qualsiasi ufficio postale presente sul territorio italiano. Le 2,5 euro andranno a incrementare i contributi Inps del giovane lavoratore e in parte serviranno a ricreare una piccola quota relativa all’assicurazione Inail.
I voucher vengono utilizzati per la retribuzione di lavori occasionali stagionali nel settore del turismo, dei servizi, del commercio, per lavori in agricoltura, e per retribuire non solo studenti ma anche pensionati, che arrotondano il mese con qualche lavoretto aggiuntivo.






























