Il web che cambia l’impresa

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L’indagine è stata condotta dalla Cuoa e rivolta a 215 manager provenienti da diverse aziende che operano nei settori più diversi. I risultati del sondaggio inaugurato nel marzo del 2009 sorprendono. Sebbene praticamente tutte le aziende possiedono un sito web o un blog, un indirizzo di posta elettronica certificato o meno,  ancora restano diffidenti nei confronti dello strumento del futuro, il social network. Il dato sarebbe dimostrato dal fatto che solo il 44% delle aziende italiane, meno della metà, abbia un account Facebook, Twitter etc. I motivi? Totale assenza di competenze e di personale dedicato alla gestione del settore.

Eppure i risultati in positivo per le aziende che hanno avuto fiducia nel web 2.0 sono arrivati. Si stima che circa il 68% delle aziende che hanno investito nei social network abbiano avuto riscontri economici interessanti. Quali? I vantaggi si sono potuti analizzare in diversi settori:

  • marketing;
  • feedback da parte dei clienti;
  • incremento degli ordini e delle vendite ( per un 3%).

L’indagine condotta dalla Cuoa va ben oltre e rivela che le aziende italiane si dimostrano particolarmente permissive concedendo ai propri dipendenti, volontariamente  o inconsapevolmente la possibilità di accedere liberamente ai social network dal posto del lavoro. Questo è vero per il 59% delle realtà imprenditoriali italiane, di contro  il 41% lo vieta assolutamente in quanto stima le reti sociali come una bella e buona perdita di tempo.

Fra i social network preferiti a livello aziendale troviamo Facebook, LinkedIn, YouTube e solo in coda Twitter, tutti strumenti scoperti nel 2009, l’anno dell’inaugurazione del web 2.0 aziendale. Solo un 17% utilizzava questi strumenti già nel 2008. I motivi che hanno spinto le aziende verso il web sono diversi:

  • contatto con i propri clienti non mediato;
  • promozione dei prodotti;
  • tendenza;
  • pubblicità low cost.

L’analisi si chiude con un approfondimento sui pareri delle aziende che il web 2.0 lo snobbano. Le motivazioni ricorrenti sarebbero la sua inutilità, seppure un buon 25% afferma di non saper bene come utilizzare questi nuovi strumenti.

E’ in risposta di questo 25% che Cuoa inaugurerà l’11 di giungo  un corso con durata di tre mesi. La frequenza sarà settimanale  e in aula i partecipanti dovranno trascorrere 14 giornate.  Il corso si terrà ad Altavilla Vicentina (VI) e sarà d’aiuto a tutti quelli che vorrebbero avvicinarsi al web 2.0 ma ancora non sanno come.

Se interessati, per ricevere informazioni aggiuntive visitare il sito web www.cuoa.it.

Scritto da Claudia Zedda
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