Lavorare in Equitalia, offerte di Lavoro per Impiegati in Ufficio

Equitalia SpA, società italiana a totale controllo pubblico, partecipata al 51% dall’Agenzia delle entrate e al 49% dall’Inps, è incaricata della riscossione dei tributi e adesso sta cercando impiegati operativi appartenenti alle categorie [...]

Equitalia SpA, società italiana a totale controllo pubblico, partecipata al 51% dall’Agenzia delle entrate e al 49% dall’Inps, è incaricata della riscossione dei tributi e adesso sta cercando impiegati operativi appartenenti alle categorie protette, da inserire nel suo organico.

Il candidato dovrà svolgere compiti di ufficio all’interno di uno staff o di un’unità amministrativa.

I candidati devono rispondere ai seguenti requisiti:

• possesso di, anche breve, esperienza in ambito amministrativo operativo;
• capacità di utilizzo dei principali applicativi informatici;
• appartenenza alle c.d. “categorie protette”, con iscrizione all’elenco delle persone disabili della Provincia di Roma;
• essere residenti nella provincia di Roma (requisito preferenziale).

Il contratto prevede assunzione a tempo determinato con orario di part-time, il trattamento economico è riferito alla fascia qualificata del mercato.

Per potersi candidare bisogna compilare il form on-line allegando il proprio curriculum vitae.

La selezione del personale da parte di Equitalia è articolata in due fasi di valutazione:

• una prima selezione delle candidature effettuata dall’Agenzia per il Lavoro autorizzata dal Ministero
• una valutazione cognitivo – potenziale unita alla verifica delle competenze tecnico-professionali


Il candidato che supererà entrambe le verifiche in un’analisi comparativa delle candidature entrerà a lavorare per Equitalia.

E’ possibile inoltre presentare una candidatura libera attraverso il portale riservato alle carriere e selezioni della società, in vista di prossime selezioni di personale.

Rientrano nelle categorie protette:

Disabili (Legge 68/99):

• invalidi civili con percentuale minima di invalidità pari o superiore al 46%;
• invalidi del lavoro con percentuale minima di invalidità pari o superiore al 34%;
• non vedenti (rientrano in tale categoria le persone colpite da cecità assoluta o con residuo visivo non superiore a 1/10 in entrambi gli occhi anche con correzione di lenti);
• non udenti (persone colpite da sordità dalla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata purché la sordità non sia di natura esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio ai sensi della legge 381/70)
• invalidi di guerra, invalidi civili di guerra, invalidi di servizio (T.U. pensioni di guerra – DPR 915/78 e successive modifiche).

 Altre categorie protette (Legge 68/99 all’art.18 e il DPR 333/2000 all’ART.1 comma 2):

• orfani e coniugi superstiti di coloro che siano deceduti per cause di lavoro, di guerra e di servizio svolto nelle pubbliche amministrazioni (inclusi gli orfani, le vedove e i • familiari delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata ex L. 407/98);
• soggetti equiparati, ovvero coniugi e figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, lavoro e servizio.
• profughi italiani rimpatriati riconosciuti ai sensi della legge 763/81;

Scritto da Valeria Bonora

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