Carte di Credito, attenzione alle nuove Truffe

Nuovi metodi per rubare, ormai i borseggiatori sono diventati abili programmatori, talmente abili che l’European ATM security Team, ha stilato il secondo report dell’anno a riguardo, dando l’allarme a tutti i [...]

Nuovi metodi per rubare, ormai i borseggiatori sono diventati abili programmatori, talmente abili che l’European ATM security Team, ha stilato il secondo report dell’anno a riguardo, dando l’allarme a tutti i possessori di carte di credito.

Ora il trucco per “fregare” i soldi dalle carte di credito è quello di un piccolo apparecchio  che viene inserito nel bancomat e una volta inserita la carta ruba i dati tra i quali ance il codice di sicurezza necessario per le operazioni di prelievo. In questo modo in pochi istanti riescono a clonare la carta di credito.

Per mettersi al sicuro da queste frodi esistono sistemi come il Geo- blocking che blocco le carte all’estero, oppure il Chip&Pin, un sistema che migliora il monitoraggio dei movimenti e garantisce più sicurezza.

Spesso le tecniche erano più grossolane, addirittura erano arrivati a rubare dei bancomat, smontarli e cambiare il sistema interno per clonare le carte, sostituendoli poi con quelli originali, ma questo nuovo sistema praticamente invisibile, è anche dotato di una batteria a più lunga durata (quindi può rimanere in loco anche per 4-5 giorni) e una micro camera per “rubare” il codice.


Il furto di dati che avviene presso gli sportelli automatici è stato segnalato da 18 paesi, con aumenti segnalati dai 6 paesi.

Questo mini- skimmer permettono addirittura il furto a distanza, cioè l’attrezzino contiene un chip che fa in modo che i dati vengano inviati tramite sms ai ladri.

Anche i lettori mp3 vengono usati per registrare i dati delle bande magnetiche delle carte. Attenzione quindi a bancomat e postazioni di pagamento come i POS non sorvegliati che possono quindi venire manomessi. Pensate che gli attacchi ai terminali di pagamento incustoditi (UPTS) presso le stazioni di servizio sono stati osservati in 8 paesi, mentre in sei paesi hanno riscontrato attacchi a point-of-sale (POS).

Otto paesi tenuti sotto controllo dalla E A.S.T. hanno riferito gli attacchi di gas esplosivi e due di loro hanno riportato attacchi ai bancomat con esplosivi solidi.

Scritto da Valeria Bonora

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