Assicurazione troppo cara, la polizza è da rimborsare. Sentenza della Cassazione

Negli anni che vanno dal 1996 al 2000 le assicurazioni hanno aumentato le polizze Rca del 20%, ed ora giunge la notizia dalla Cassazione che gli automobilisti che pretenderanno il rimborso [...]

Negli anni che vanno dal 1996 al 2000 le assicurazioni hanno aumentato le polizze Rca del 20%, ed ora giunge la notizia dalla Cassazione che gli automobilisti che pretenderanno il rimborso per questo aumento dovranno essere accontentati.

La decisione c’è stata perché si è venuto a creare un precedente. L’avvocato Adriano L. ha fatto accogliere il ricorso di un automobilista campano che nel 2003 aveva chiamato in causa la sua assicurazione per “illecito caropolizza“. All’epoca la Corte di Napoli aveva stabilito che l’assicurazione non era in dovere di restituirgli nulla per gli anni 1997-2000 e che il diritto alla restituzione si era in parte caduto in prescrizione.

Quindi ieri un gran risultato per gli automobilisti, visto che la Cassazione ha depositato con la sentenza 27527 della terza sezione civile che stabilisce che per le cause intentate da gli automobilisti contro le assicurazioni, la data della prescrizione decorre dalla pubblicazione del provvedimento sanzionatorio dell’antitrust che funge da base al diritto al rimborso.

E così l’automobilista che vide rifiutata la sua causa ora potrà essere rimborsato di ben 1.051,85 euro ai quali dovranno aggiungersi gli interessi. Tale cifra è praticamente il 20% dei premi pagati per i tre anni richiesti, compreso il 1997 che all’epoca della causa (2003) era considerato caduto in prescrizione perché erano passati i cinque anni.

Intanto l’antitrust sospetta una correlazione tra aumento dei premi e un’illecita intesa con il cartello dei prezzi.


Anche l’Agcm dichiara la sua perplessità a riguardo: «lo scambio di informazioni è andato ben oltre le finalità, lecite e fisiologiche per le imprese del assicuratrici, di comunicarsi i dati rilevanti per la determinazione del ‘premio purò e si è esteso a comprendere i dati sensibili che concorrono a determinare il premio ‘commerciale», in modo da creare un «equilibrio di mercato collusivo, anche in assenza di accordi espliciti sui prezzi».

Inoltre entro i primi mesi dell’anno prossimo potremo assistere alla nascita di un pacchetto di misure appositamente studiato per far fronte al problema delle tariffe delle polizze auto, tale “pacchetto” sarà elaborato a tavolino dall’Ivass in collaborazione con l’antitrust.

A parlerne è proprio il presidente dell’Ivass, Salvatore Rossi: «una significativa riduzione delle tariffe dovrà derivare dalla combinazione di quattro elementi: efficace contrasto alle frodi, maggiore concorrenza tra le compagnie, maggiore mobilità degli assicurati, maggiore efficienza nelle imprese». Inoltre «la vigilanza sull’attività anti-frode delle compagnie comincia a dare i primi frutti il risparmio in termini di minor costo dei sinistri conseguente a questa attività anti-frode ammonta a 166 milioni di euro, l’1,3% dell’onere globale dei sinistri. Nel 2012, dopo l’introduzione dei nuovi criteri per i danni di minore entità, il numero dei sinistri è sceso del 25% mentre il relativo costo medio è passato da 2.000 a 1.600 euro circa (-22%). La riduzione del costo dei risarcimenti nel 2012 rispetto al 2011, è valutabile intorno ai 120 milioni di euro, una cifra che giustifica aspettative di un permanente contenimento delle tariffe, che però non è automatico»

 

Scritto da Valeria Bonora

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