Lettere dal Fisco, tremano i contribuenti

Stanno arrivando nella case degli italiani migliaia di lettere dal fisco che intimano l’utente a controllare la propria dichiarazione dei redditi perchè non coincide con le spese sostenute, si chiama “moral [...]

Stanno arrivando nella case degli italiani migliaia di lettere dal fisco che intimano l’utente a controllare la propria dichiarazione dei redditi perchè non coincide con le spese sostenute, si chiama “moral suasion” una nuova tecnica si persuasione che potrebbe tradursi con un detto italiano del tipo “uomo avvisato….”.

Già perchè il fisco “ci prova”, e non controlla da dove provengono i soldi per le spese “non in linea” con la dichiarazione dei redditi, semplicemente avvisa il contribuente che se non verrà rivista la dichiarazione ci saranno degli accertamenti che potrebbero portare allo scoperto delle evasioni fiscali.

Insieme alla lettera il fisco si è premunito di inviare anche un prospetto con tutte le spese note all’agenzia. Da qui il contribuente dovrà partire alla ricerca dell’errore e alla verifica delle incompatibilità, tenendo anche presente tutte quelle fonti finanziarie che non necessitano di essere indicate nella dichiarazione dei redditi.


Cosi’ il contribuente cosa deve fare? Sostanzialmente ha tre possibilità:
• Verificare la dichiarazione del 2012 e tutte le spese sostenute nello stesso periodo e, se venisse riscontrato qualche errore, dovrà segnalarlo all’indirizzo mail dc.acc.commsint@agenziaentrate.it, indicando nell’oggetto il proprio codice fiscale, o chiamando i Centri di assistenza multicanale al numero 848.800.444.

• Procedere col ravvedimento operoso lungo ovvero il pagamento dell’imposta dovuta entro la scadenza per la presentazione della dichiarazione dei redditi (modello Unico, in questo caso) dell’anno successivo, cioè entro il 30 settembre 2013, con una sanzione ridotta pari al 3,75% dell’importo, invece della sanzione ordinaria al 30%.

Ignorare la lettera (che come scritto su di essa è puramente ascopo informativo e quindi non necessita di una risposta“) e correre il rischio di subire la trafila del redditometro che spulcerà ogni spesa sostenuta e se ci sarà uno scostamento maggiore del 20% (con franchigia di 12.000 euro) scatterà l’accertamento fiscale e le eventuali sanzioni.

[Fonte Italia Oggi]

Scritto da Valeria Bonora

Non puoi controllare quotidianamente Worky.biz ?

Iscriviti alla Newsletter, riceverai le Offerte di Lavoro più interessanti nella tua E-mail!

Stai cercando aggiornamenti su Borsa e Finanza ?

Visita www.borsaefinanza.net il nostro nuovo portale!