Aumento dell’Iva al 22%, ci siamo

Fra sedici giorni l’Italia subirà un nuovo aumento dell’Iva, dal 21 al 22%. Il primo Luglio non ci sarà il blocco dell’aumento dell’aliquota che tutti speravano. argumentative essays E’ Flavio Zanonato che alle telecamere [...]

Fra sedici giorni l’Italia subirà un nuovo aumento dell’Iva, dal 21 al 22%. Il primo Luglio non ci sarà il blocco dell’aumento dell’aliquota che tutti speravano.

E’ Flavio Zanonato che alle telecamere di Porta a Porta spiega:  “A raccontare una cosa che oggi risulta impossibile si fa presto, ma poi diventa difficile“, riferendosi appunto alla promessa del blocco dell’aumento.

Già con lo stop del pagamento dell’Imu lo stato perde 4 miliardi, e se non ci fosse questo provvedimento altri 4 potrebbero andare ad aggiungersi al debito e Saccomanni spiega che lo stop richiederebbe un “finanziamento di 2 miliardi di euro per l’anno in corso e poi 4 per ciascuno degli anni successivi“.


Ed è proprio Saccomanni, il ministro dell’economia a spiegare la situazione: “La situazione mostra dei segni che non sono precisamente incoraggianti, c’è un quadro peggiore, non solo una decrescita ancora seria, ma anche dati negativi per quanto riguardano il gettito delle imposte e anche dell’Iva […] Occorre il reperimento di coperture con tagli di spesa e ritocchi alla tassazione” ed aggiunge che il governo è: “consapevole degli effetti negativi che un aumento può provocare, anche se il reperimento delle coperture alternative potrebbe essere non meno gravoso“.

Quindi dal primo Luglio vedremo i prezzi salire ancora una volta. La Repubblica Italiana sta vivendo un periodo molto pericoloso per l’economia, secondo i calcoli di Confcommercio un aumento dell’Iva implica che gli italiani spenderanno 3700 euro in meno all’anno, andando fortemente ad impattare su tutta l’economia.

Ma Giorgio Squinzi di Confindustria fa luce su un’altra priorità: “Non siamo favorevoli a un aumento dell’Iva, ma dobbiamo dire chiaro che l’intervento prioritario deve essere fatto, pur con le poche risorse disponibili, per ridurre il costo del lavoro. Abbiamo il cuneo fiscale al 53%, il più elevato dei Paesi Ocse, è lì che dobbiamo intervenire“.

Per ora quindi non ci sono soluzioni e l’aumento dell’Iva deve essere fatto per forza.

[Fonte ilGiornale.it e Affaritaliani.it]

Scritto da Valeria Bonora

Non puoi controllare quotidianamente Worky.biz ?

Iscriviti alla Newsletter, riceverai le Offerte di Lavoro più interessanti nella tua E-mail!

Stai cercando aggiornamenti su Borsa e Finanza ?

Visita www.borsaefinanza.net il nostro nuovo portale!