Pensioni 2012, ultimi colpi di coda dai decreti del Governo

Torniamo a parlare di pensioni perchè le continue discussioni in Parlamento e la pioggia di emendamenti continuano a modificare piccole sbavature alla riforma tanto sofferta del decreto Salva-Italia.

L’unica certezza, al momento, sembra essere l’estensione del sistema contributivo pro rata per tutti con abolizione del sistema delle quote. I lavoratori potranno lasciare il proprio posto di lavoro per la pensione solo con 42 anni di contribuzione per gli uomini e 41 anni per le donne e con 66 anni (67 anni nel 2022) di età per gli uomini e 62 per le donne (66 anni entro il 2018).

Le modifiche però hanno mandato a monte, almeno per ora, la vita di precoci ed esodati (lavoratori che hanno beneficiato di incentivi all’esodo) che solo in una piccola parte saranno esentati dalla riforma della Fornero. Rimane ora l’attesa per tutti coloro che, invece, sono rimasti fuori dalla riforma e che si ritrovano senza pensione e lavoro, una situazione che nemmeno il Milleproroghe ha risolto e che solo la riforma del Lavoro potrà sistemare.

 

Scritto da Piera Scalise

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