Agevolazioni investimenti esteri

Lo Stato prevede delle agevolazioni non solo per le nuove imprese nazionali, ma anche per quelle straniere che investono in Italia. Attirare investimenti esteri è una buona strategia per rilanciare economicamente alcune aree del Paese e per aumentare i livelli di occupazione.

Tra le agevolazioni per attirare investimenti esteri in Italia, il Contratto di Sviluppo e la Legge 181/99 per il rilancio delle aree industriali. Entrambe le agevolazioni sono gestite da Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e per lo sviluppo di impresa.

Possono beneficiare delle agevolazioni imprese di qualsiasi dimensione che investono in specifiche aree geografiche e in determinati comuni riconosciuti dallo Stato e dall’Ue come aree con particolari svantaggi economici e bisognose di interventi pubblici.

Possono ottenere le agevolazioni del Contratto di Sviluppo imprese operanti nel settore industriale, turistico e commerciale. Il contributo viene erogato in conto impianti, conto interessi, conto spesa e finanziamento agevolato. La misura del contributo a fondo perduto varia in base all’area in cui si investe, al tipo di programma di investimento e alla dimensione dell’impresa.

Le agevolazioni della legge 181/99 finanziano la creazione di nuove unità produttive, l’ampliamento, la ristrutturazione e il ripristino della produzione in aree industriali dismesse. Gli aiuti si compongono di un contributo a fondo perduto pari al 25% degli investimenti ammissibili che saranno effettuati nel Nord e nel Centro Italia e al 40% per quelli che saranno effettuati nel Sud Italia, oltre a un finanziamento a tasso agevolato, pari al 30% dell’investimento, rimborsabile in 10 anni.

Per beneficiare degli aiuti previsti dalla legge 181/99 le imprese interessate devono prevedere un incremento occupazionale attraverso il progetto di investimento; devono apportare un capitale sociale pari al 30% dell’investimento da effettuare e devono consentire a Invitalia di acquisire una partecipazione di minoranza allo stesso capitale. La quota detenuta dall’Agenzia dovrà essere obbligatoriamente riscattata dalla beneficiaria entro 5 anni.

Fonte immagine: alfapose.it

Scritto da Rosalba Mancuso
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