Evasione Fiscale, il conto lo paga anche il commercialista

Se ancora non eravate convinti su tutte le novità introdotte in materia di lotta all’ evasione fiscale, ecco per voi una novità che arriva direttamente da un’ ultima sentenza della Corte [...]

Se ancora non eravate convinti su tutte le novità introdotte in materia di lotta all’ evasione fiscale, ecco per voi una novità che arriva direttamente da un’ ultima sentenza della Corte di Cassazione.


L’ evasione fiscale potrebbe costare cara anche ai commercialisti. Questo è quello che si evince dalla sentenza  del 28 ottobre che ha sancito che anche il professionista depositario delle scritture contabili è parte attiva nell’ evasione fiscale e quindi partecipe dell’ attività criminale del cliente. La sentenza è arrivato in seguito ad un caso in cui si chiedeva un  sequestro preventivo finalizzato alla confisca proprio nei confronti di un commercialista accusato di concorso in corruzione in atti giudiziari per due società che rappresentava.

La Cassazione ha concluso: “È necessario che nell’esercizio delle sue funzioni il commercialista osservi sempre la diligenza richiesta dalla normativa e dalla disciplina e deontologia della professione, avendo l’obbligo di verificare, nella specie, la correttezza delle informazioni rese dal cliente ed escludere dalla dichiarazione dei redditi, ad esempio, eventuali oneri sprovvisti di documentazione giustificativa”.

Scritto da Piera Scalise

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