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Lavorare nei Call Center, raccontateci le vostre esperienze

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Non vi spieghiamo cos’è un Call Center, perchè ormai lo sanno già tutti.

In Italia, quando non si trova lavoro, l’ultima spiaggia è sempre quella dei Call Center.

I motivi per cui le persone lavorano nei Call Center? ora ve ne elenchiamo alcuni..

-facilità nelle assunzioni
-prendono anche chi non ha esperienza
-buon lavoro per chi studia
-non servono grandi competenze
-non serve avere grandi studi
-poche ore di lavoro (a seconda dell’azienda)
-non è un lavoro stancante fisicamente.

Il più grande Call Center d’Italia si trova a Cagliari (luogo in cui vi è una scarsissima offerta lavorativa).

Questo genere di lavoro solitamente offre un tot mensile più degli incentivi, spesso chi vive fuori dal paese in cui è situato il punto Call Center paga molto nelle spese di viaggio e quindi deve per forza rifiutare.

I contratti variano in base alle aziende, ci sono quelle che offrono i contratti a tempo determinato e quelle a tempo indeterminato.

Molte persone hanno dichiarato che non è un buon lavoro, e dopo un pò si licenziano.

Noi ora vi vogliamo dire una cosa, quante volte vi sarà capitato di chiamare un operatore telefonico e di trovare una persona completamente incompetente? questo capita perchè gli operatori vengono cambiati molto frequentemente, e quindi non riescono a informarsi bene (nonostante ci siano periodi di formazione), di conseguenza l’operatore il più delle volte non riesce a rispondere a delle semplici richieste.

Ora la domanda che noi ci poniamo è la seguente..
Non sarebbe meglio pagare un pò di più e prendere delle persone che hanno voglia di rimanere e di imparare? così le aziende ci guadagnano, e anche chi chiama riesce ad avere una risposta precisa al primo colpo.

Voi avete mai lavorato nei Call Center? raccontateci le vostre esperienze..

Scritto da Maria Pina
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8 Commenti

  • manu
    02/11/2009 | Permalink |

    ciao, io ci lavoro da qualche mese e devo dire che mi va abbastanza bene, nel mentre mi sto laureando e mi pago varie cose

  • marco90
    02/11/2009 | Permalink |

    io ho fatto questo lavoro per un pò di tempo, ma faccio parte della categoria che viaggiava, guadagnavo 500 euro e ne spendevo 300 per viaggiare, quindi alla fine l’ho mollato

  • Lucia
    02/11/2009 | Permalink |

    Ho lavorato in due call center. Uno di vendita, l’altro di informazioni.
    Ho lasciato il primo dopo due mesi, nonostante la paga non male (per una studentessa come me) e la flessibilità degli orari. Sono andata via per una questione caratteriale. Si chiamava gente anziana e si vendevano prodotti consapevoli che l’acquirente non stava capendo nulla.
    Venivo pagata a contratti e per i primi mesi andava anche bene, ma successivamente mi sono accorta che questo tipo di call center non faceva per me.

    Il secondo l’ho mollato perchè la paga non copriva le varie spese di viaggio e altro. Qui mi trovavo bene, ma concordo sul fatto che la retribuzione è troppo bassa e la formazione a volte non è sufficiente.

  • kat da cagliari
    04/11/2009 | Permalink |

    ciao amici ma se ho 1 contratto a progetto e raggiungo gli obbiettivi mi possono pretendere un certo numero di ore?mi possono riprendere se mi prendo 1 giorno libero?

  • stefania
    29/11/2009 | Permalink |

    ho lavorato in un call cener in zona cagliari fino a che lo stipendio era di 460€ per 6 ore al giorno 6 giorni la settimana,c’erano incentivi per chi superava l’obbiettivo di 35 contratti al mese,obbiettivo ke io mi sono sempre rifiutata di raggiungere.
    il problema era che per fare molti contratti, poichè la maggioranza dell’utenza contattata aveva l’età media di 90 anni, le operatrici “brave” portavano le vekkiette in registrazione con l’inganno, anke con le bugie.
    per non parlare della vessazione da parte delle “capette” da cui bisognava difendersi all’ordine del giorno e delle colleghe bifolche, perchè il personale viene selezionato approssimativamente.
    ora il fisso è di 250€ al mese, con incentivi più alti per chi supera l’obbiettivo, usando gli stratagemmi di cui sopra.
    in conclusione: nell’ambito dei call center la legalità non si sa cosa sia, per lo sfruttamento dei lavoratori e per il comportamento tenuto con l’utenza, specialmente di una certa età.
    sarebbe il caso che la guardia di finanza facesse qualcosa.

  • maria
    19/07/2010 | Permalink |

    Ciao ragazzi,
    mi sapreste dire un azienda per call center buona(io vorrei trovarlo a Milano)
    che ha la chiusura ad Agosto?
    Grazie mille

  • Simona
    23/11/2011 | Permalink |

    Ho lavorato in un call center per due mesi è mezzo
    Il lavoro è un ottimo lavoro, nel senso che ti offre l’opportunità di mettere in gioco te stesso, sviluppando il meglio di sè per raggiungere l’obiettivo di vendere!!!
    fin qui tutto ok, il problema nel mio caso è che ho iniziato con delle semplici promozioni, poi al terzo messo ecco che mi hanno messa a vendere adsl, con un corsetto di due giorni, pretendendo che vendessi subito e l’acquisizione delle tecniche di gestione delle “obiezioni” e di chiusura, come se fossero bazzeccoline!!! xD, alla fine me ne sono dovuta andare via, perchè mi facevano troppe pressioni, in primis le teams leader che a loro volta venivano richiamate dall’alto, e non capivano che mi sarebbero bastati 20 giorni in più per affinare le tecniche xD!!! e in tal senso mi ricollego al contenuto dell’articolo, nel senso che è assolutamente vero nel mio caso che l’azienda avrebbe dovuto investire maggiormente nella formazione, perchè “venditori non si nasce, ma si diventa”!!! perchè io ci sarei rimasta e come!!!
    Infine vorrei dire che il lavoro dei call- center è demonizzato non tanto perchè come dicono in tanti “si va a rompere le scatole alla gente”, perchè la gente quando stipula un contratto telefonico, nel firmare le carte accetta pure di essere contattato per promozioni e quantaltro; il fatto è che i team leaders, spesso sono più esperti nel dare ordini, nel mettere su un regime filo-nazista!!!!!!! come se chi lavora in un call-center stia seduto per delle ore, perchè non ha altro di meglio da fare, e per farlo vendere bisogna dirgli “vendi, vendi, vendi”!!!
    primo: per sviluppare delle competenze comunicative a gestire nello specifico la vendita, ci vuole tempo, come per ogni cosa, altrimenti, basterebbe sentire una sola volta come gestisce una telefonata, un ottimo venditore, e si diventerebbe tali di conseguenza!!!!! Investire nella formazione e nelle persone fortemente motivate a fare sacrifici, a crescere, che sono convinti che la vendita non è questione di “fortuna”, ma di padronanza di “tecniche”!!! detto ciò saluto tutti coloro che appunto lavorano nel settore, facendogli un grosso augurio!!!

  • 17/12/2011 | Permalink |

    Nell’ambiente dei call center non importa la qualità ma la quantità di telefonate gestite, non fa niente se prendi in giro il cliente, l’importante per loro è che tu gestisca ogni singola telefonata in pochissimi minuti al max 5-7 minuti che non ti bastano a volte neanche a capire la problematica del cliente.
    I Team leader sono loro i primi ad essere incompetenti. Un esempio? Una Team Leader di un CC Fastweb, non sapeva neanche cosa fosse la portabilità di un numero. Assurdo!!!

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