Trovare lavoro con la raccomandazione

La raccomandazione, come la prostituzione, è un fenomeno vecchio quanto il mondo. Fenomeno deprecabile che ha permesso l’entrata nel mondo del lavoro a individui senza merito, ma con molti appoggi. Oggi, con la spaventosa crisi del mercato delle opportunità, la pratica delle raccomandazioni è tornata in voga.

Nessuno lo dice o ne parla, ma probabilmente, sotto sotto,  in tanti si danno da fare per trovare qualcuno che li aiuti a trovare lavoro. La raccomandazione però  non sempre è deleteria. In alcuni Paesi addirittura è normale raccomandare una persona per farle avere un posto di lavoro, purché, però, il talento e i meriti di questa persona sia accertati e verificati.

In tal senso questa raccomandazione si configura più come una segnalazione di un soggetto meritevole, mentre nella tradizione italiana la raccomandazione è ancora legata a ingiusti criteri nepotistici e clientelari.

Le porte del mercato del lavoro nazionale, ieri come oggi, si sono aperte facilmente per i figli di persone potenti e influenti, che hanno da sempre avuto più opportunità di carriera e di lavoro stabile, aumentando la disuguaglianza con i figli di soggetti non abbienti, che, a parità di studi e di merito, hanno fatto più fatica a trovare una sistemazione lavorativa accettabile.

Con la crisi in atto, la raccomandazione cambia volto e si fa ancora più sfacciata e spietata mescolandosi a proposte indecenti e compromessi di vario tipo che sedicenti datori di lavoro propinano ai potenziali candidati.

Da parte di molti candidati, la disperazione è tanta che si sarebbe disposti pure a pagare per lavorare. Tutto questo sistema va sconfitto ed esecrato.

Semmai per trovare lavoro bisognerebbe imparare a raccomandarsi da soli esibendo il proprio merito e talento. Per esibirli al massimo ormai esistono i social network che permettono anche di coltivare delle relazioni professionali basate sul rispetto e la stima reciproca.

Per tentare un approccio finalizzato a trovare un’opportunità professionale, si possono proporre all’interlocutore degli scambi di consulenza gratuita del tipo “tu dai una cosa a me e io una a te”.  L’interscambio di conoscenze può servire a creare dei contatti validi che possono portare a segnalarvi per un’occasione di lavoro, trasformando la raccomandazione in un semplice gesto di rispetto per le abilità dimostrate.

 

Scritto da Rosalba Mancuso
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